dati di confcommercio

Il dossier, 1 consumatore su 3 compra merci contraffatte: danno da 30,2 miliardi

Lo studio di Confcommercio, realizzato con Format Research è una fotografia di come l’industria del falso sia in costante crescita. A rischio 197mila posti di lavoro. Nell’ultimo anno e mezzo sequestrati 413 milioni di prodotti falsi.

di Ivan Cimmarusti

Allerta Aifa farmaci senza bollino,piaga contraffazione

Lo studio di Confcommercio, realizzato con Format Research è una fotografia di come l’industria del falso sia in costante crescita. A rischio 197mila posti di lavoro. Nell’ultimo anno e mezzo sequestrati 413 milioni di prodotti falsi.


3' di lettura

Nel 2019 un italiano su tre ha comprato merci contraffatte. Il danno ammonta a 30,2 miliardi di euro (1,4% in più rispetto all’anno scorso), con il rischio che vadano in fumo 197mila posti di lavoro. Un «sistema» di illegalità che ormai ha abbandonato la caratteristica di fenomeno «artigianale» acquisendo connotati industriali quanto a produzione, bassi rischi e ricavi netti altissimi. Si va dalle pillole di falso Viagra ai dentifrici e agli assorbenti igienici, fino all’abbigliamento con marchi abilmente contraffatti.

Il dossier di Confcommercio, Sangalli: «Insaprire le pene»
A ricostruire la ramificata industria della contraffazioneè Confcommercio, che presenta un articolato dossier: “Legalità ci piace!”. Numeri alla mano si scopre che in Italia la contraffazione è in continua crescita, tanto che nel 2019 quasi un consumatore su tre (30,5%) ha acquistato un prodotto contraffatto o usufruito di un servizio illegale. Un contesto criminale gestito dalle organizzazioni mafiose, che riescono a inquinare il mercato legale con merci in alcuni casi risultate essere tossiche. «Chiediamo - dice Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio - l’inasprimento dell’impianto sanzionatorio, ma serve soprattutto intensificare ulteriormente i controlli sul territorio e rafforzare l’attività repressiva da parte delle autorità competenti.
Le leggi ci sono e vanno applicate».

Il ministro Lamorgese: «In 10 mesi 1 miliardo di euro di sequestri»
Nei primi 10 mesi del 2019 sono stati sequestrati oltre 190 milioni di beni contraffatti per un valore superiore al miliardo. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, intervenendo alla settima edizione della giornata “Legalità ci piace!”, l’appuntamento annuale di Confcommercio. Lamorgese ha ricordato che nel 2018 erano stati sequestrati 137 milioni di beni contraffatti. Il ministro ha poi precisato che, sempre nei primi 10 mesi di quest’anno, sono stati 709 i sequestri nella fase del trasporto (727 nel 2018) e 316 nella fase del deposito.

L’analisi sui dati 2019
L’obiettivo di Confcommercio – che ha realizzato lo studio con Format Research – è di dare un quadro aggiornato al 2019 ed in serie storica (con riferimento al 2013 e al 2016) sull’evoluzione e sugli effetti di questi fenomeni che alterano la concorrenza, che colpiscono le imprese del terziario di mercato e che impattano sugli stili di acquisto dei consumatori.

Dalla Cina e dall’Est Europa nei porti italiani
Il tema è alla base di accurate indagini della Guardia di finanza. Gli investigatori seguono le tracce lasciate dalla filiera del falso, che dalla Cina e l’Est Europa porta direttamente in Italia, attraverso i principali porti italiani. Si tratta di indagini che riguardano il contrasto dei fenomeni di indebita falsificazione di marchi registrati, usurpazione di indicazioni di origine o di qualità delle merci, false attestazioni circa la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza, oltre alla violazione della normativa sul diritto d’autore. Per questo le Fiamme gialle hanno in corso tre distinti Piani operativi.

In un anno e mezzo sequestrati 413 milioni di pezzi falsi
Nell’ultimo anno e mezzo, infatti, sono stati sequestrate ben 413 milioni di prodotti industriali contraffatti, con false indicazione Made in Italy. Parallelamente sono stati svolti 16mila 300 interventi che hanno consentito di oscurare o sequestrare 230 siti internet che si occupavano del commercio di merci false.

Allerta Aifa farmaci senza bollino,piaga contraffazione

Cresce l’acquisto sul web
Secondo Confcommercio c’è un aumento di prodotti contraffatti acquistati direttamente sul web. Cresce rispetto al passato l’acquisto illegale di abbigliamento (+9,4 punti sul 2016), prodotti farmaceutici (+2,8), prodotti di intrattenimento (+1,5), pelletteria (+0,4), e giocattoli (+0,3). In crescita l’utilizzo del web in prevalenza per: giocattoli (+12,1 punti), prodotti di pelletteria (+10,5) e capi di abbigliamento (+9,0). Attraverso il web passa gran parte dell'intrattenimento (89% della musica, film, abbonamenti tv, etc.) e quasi la metà (47,9%) dei servizi turistici (alloggio, ristorazione, trasporti) illegali.

IDENTIKIT DEL CONSUMATORE ILLEGALE IN ITALIA

Valori in percentuale

IDENTIKIT DEL CONSUMATORE ILLEGALE IN ITALIA

Perché si compra falso
Per la maggior parte dei consumatori l’acquisto di prodotti o servizi illegali è sostanzialmente legato a motivi di natura economica (82%) ed è ritenuto «normale» (73%). Oltre il 90% dei consumatori è consapevole dei rischi dell’acquisto illegale e degli effetti negativi di questo fenomeno (in diminuzione rispetto al 96% del 2016).

LE MOTIVAZIONI DEL PERCHé SI ACQUISTA “ILLEGALE”

Secondo lei perché si acquista un prodotto contraffatto o si ricorre a servizi esercitati in modo palesemente abusivo, o si scaricano illegalmente dal web prodotti pirati? (Base campione: 3.380 casi. La somma delle percentuali è diversa da 100 perché erano ammesse risposte multiple)

LE MOTIVAZIONI DEL PERCHé SI ACQUISTA “ILLEGALE”

Chi è il consumatore “illegale”?
Sempre secondo Confcommercio ha dai 25 anni in su, risiede principalmente al Sud (per il 43,7%), ha un livello d’istruzione medio-basso (per il 77,2%), è soprattutto impiegato, pensionato o operaio (per il 69,7%).

I PRODOTTI E SERVIZI ILLEGALI PIÙ ACQUISTATI

Valori in percentuale

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti