la strategia

Il fatturato per l’85% è in Italia con tassi di crescita da tigre asiatica

Prospettive positive con la spinta innovativa di automotive e digitale

di Carlo Andrea Finotto

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Alfredo Lingeri figlio del fondatore di Honestamp Antonio e ancora al comando con i figli Mirko (a sinistra) e Simone (a destra)

Prospettive positive con la spinta innovativa di automotive e digitale


2' di lettura

Per anni si è detto - ed è la verità - che le Pmi vincenti sono quelle capaci di internazionalizzarsi, magari facendo sistema con big di settore made in Italy, al seguito dei quali penetrare nuovi mercati esteri.

Ma esiste sempre l’eccezione, almeno in parte, che conferma la regola. Honestamp, l’azienda di Pont Saint Martin con 51 anni di vita, è questa eccezione. La sua produzione è destinata per l’85% al mercato italiano: un dato che rende ancora più significativa la longevità raggiunta, anche a dispetto di numeri che sono oggettivamente piccoli: nel 2019 il fatturato è stato nell’ordine dei 3 milioni di euro, con una crescita, però che si è attestata intorno al 15% rispetto all’esercizio precedente.

La produzione che esce dallo stabilimento di Pont Saint Martin si rivolge a una grande varietà di impieghi, che spaziano dall’automotive alle apparecchiature per il conteggio delle banconote o la lettura degli assegni, passando per i componenti destinati ai pannelli fotovoltaici o all’oil and gas e all’elettronica: tuttmo merito - spiegano dall’azienda - del know how acquisito grazie ai rapporti stretti avuti alla nascita con il gruppo Olivetti.

In questo scenario è l’automotive lo zoccolo duro della produzione di Honestamp, che non realizza prodotti finiti ma componenti e attrezzature poi utilizzati e assemblati dai clienti per il mercato finale.

In realtà, quindi, quella quota dell’85% di fatturato legato all’Italia è parzialmente sovrastimata: molti dei clienti dell’azienda valdostana sono infatti fornitori di grandi multinazionali e le forniture finiscono, indirettamente, oltreconfine destinate agli stabilimenti Fca in Polonia, o a quelli di Psa, Volkswagen, Jaguar in altri Paesi europei o del mondo.

Di suo, poi, Honestamp ha comunque saputo crearsi sbocchi in mercati come Francia, Spagna, India, Cina, Tunisia, Brasile e Usa .

«È anche guardando continuamente verso nuovi mercati e nuovi sbocchi che in questi oltre 50 anni abbiamo presidiato e contribuito a sostenere il territorio valdostano cui siamo strettamente legati» fanno notare i vertici dell’azienda guidata sin dalla fondazione dalla famiglia Lingeri.

L’estrema diversificazione offre anche a Honestamp un osservatorio privilegiato sulle prospettive prossime future. E lo scenario è, tutto sommato, positivo a partire dall’automotive e dal settore del credito: secondo le indicazioni che arrivano negli uffici di Pont Saint Martin, è la forte spinta dell’innovazione a muovere il mercato: a cominciare proprio dalle auto, alle prese con la “rivoluzione” elettrica e a una presenza tecnologica sempre più forte.

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