Private equity

Il Fei investe nel fondo Magellano di Opyn

Il Fondo Europeo per gli investimenti punta 30 milioni sul fondo italiano che investirà in pmi.

di Mo.D.

3' di lettura

Il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) investe 30 milioni di euro nel nuovo fondo Magellano, gestito da Opyn attraverso ART SGR. L’operazione avviene con il sostegno del programma “Credito privato su misura per le PMI” del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), parte del Piano di Investimenti per l’Europa varato dall'EU.

«Siamo lieti di sostenere il fondo Magellano. Si tratta di una grande opportunità per facilitare l’accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese italiane, fortemente colpite dalla crisi economica generata dalla pandemia. L’impegno del FEI è stato determinante per diversificare e ampliare la base di investitori del Fondo, attirare nuovi investitori e attivare ulteriori risorse di terzi» dichiara Alain Godard, chief executive di FEI.

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Magellano è un fondo di investimento alternativo chiuso, dedicato agli investitori istituzionali. Il collocamento ha raggiunto la soglia di 75 milioni di euro e le prossime fasi di raccolta del fondo, che ha un target complessivo pari a 200 milioni di euro. Il fondo è gestito da Opyn, fintech italiana del lending alle imprese, attraverso ART SGR, la controllata della holding Business Innovation Lab Spa a cui fa capo il marchio Opyn.

Il Commissario per l'Economia Paolo Gentiloni commenta: «Accolgo con favore questo accordo finanziario tra il FEI e ART SGR, che è sostenuto dal Piano di investimenti per il programma europeo per le PMI. Il nuovo fondo Magellano fornirà una fonte alternativa di finanziamento per le piccole e medie imprese italiane, colpite dalla crisi del COVID-19. Questa è una grande notizia per il mondo imprenditoriale italiano, che beneficerà di questo accordo per rilanciare le proprie attività e la propria ripresa dalla crisi».

Il panorama italiano delle pmi

Banca d'Italia ha calcolato che tra la fine del 2011 e il marzo 2019 lo stock di credito bancario alle imprese fosse diminuito di circa 250 miliardi, oltre un quarto del totale. «Oggi - secondo Opyn - si osserva un nuovo irrigidimento, che dipende ancora una volta dalla maggiore percezione del rischio da parte delle banche e non ad un peggioramento delle condizioni finanziarie delle imprese. In questo contesto è evidente che un fondo di direct lending come Magellano sia un canale alternativo per portare liquidità al tessuto imprenditoriale».

«Lo scopo del Fondo è la generazione di reddito e l'apprezzamento del capitale investito in un'ottica di medio-lungo periodo, che è l'unica coerente con le esigenze delle pmi – afferma Cesare Santacroce, direttore generale di ART SGR e Credit Risk Manager di Opyn. – Questo va a vantaggio degli investitori ma soprattutto a supporto delle imprese italiane, in particolare quelle di dimensioni micro e piccole, che necessitano di liquidità quanto mai elevata nel post Covid. Si tratta di un’operazione pioneristica per il fatto di essere condotta da una fintech, e il fatto che sia sostenuta dall'EIF ci accredita nell'arena finanziaria europea. Si tratta inoltre di un segnale importante che arriva da un attore istituzionale a supporto del fintech, considerato ormai un canale attraverso cui si può finanziare l'economia reale in maniera efficace».

Opyn è stata assistita dalla Markets Division di Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. per l'attività di collocamento delle quote del fondo e dallo Studio Legale Alpeggiani & Associati per gli aspetti legali e regolamentari. CACEIS Bank agirà nel ruolo di banca depositaria del nuovo fondo.

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