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Il Festival di Jazz di Montreux mette on-line le sue leggende

Una scintillante Belle Hélène di Offenbach è sul sito del Théâtre du Châtelet

di Angelo Curtolo

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Una scintillante Belle Hélène di Offenbach è sul sito del Théâtre du Châtelet


2' di lettura

I giorni in cattività aumentano ma fortunatamente altri scrigni si dischiudono, come quello di uno dei più importanti Festival jazzistici al mondo. Anche gli artisti pop, in diretta social, si stringono ai loro fan.
Possiamo accedere allo straordinario e ricchissimo catalogo del Festival Jazz di Montreux in streaming gratuito per 30 giorni: basta digitare il codice FREEMJF1M.

Negli oltre cinquant'anni di attività il suo palcoscenico ha ospitato le leggende del jazz, soul e blues: sono ben 56 i concerti a disposizione, tra Nina Simone in un live definitivo che raccoglie le sue presenze dal 1976 fino allo show finale del 1990, alle due ore e mezza di concerto di Quincy Jones in occasione del suo 75° compleanno (2008). Non mancano i concerti di Miles Davis, Aretha Franklin, Ella Fitzgerald, Marvin Gaye, fino a una magnifica Alanis Morissette del 2012. Se il jazz la fa da padrone, altri stili e interpreti sono compresi nel menu, da Lady Gaga a Adele e ai Radiohead.

Concerti online da seguire anche con le grandi rockstar:
tener d'occhio su www.youtube i #Metallicamondays della celebre band heavy metal, di lunedì alle 20 (1 del mattino in Italia). Pillole musicali di circa 20 minuti per l'iniziativa Together At Home lanciata da Chris Martin, frontman dei Coldplay, e dal cantante americano John Legend. Tra gli altri, vi hanno partecipato Shawn Mendes & Camila Cabello, Ziggy Marley e Jennifer Hudson.

Per appuntamenti altrettanto vivaci, dal palcoscenico del Théâtre du Châtelet in streaming fino al 23 maggio l'operetta La Belle Hélène di Offenbach nella messinscena scintillante e piena d'inventiva del duo Giorgio Barberio Corsetti e Pierrick Sorin, dirige Lorenzo Viotti; o Parade, lavoro con il quale il Teatro ha riaperto nel settembre 2019 dopo due anni e mezzo di restauri (fino al 13 giugno). L' omaggio allo spettacolo iconico creato da Djagilev, fondatore dei Balletti Russi, con Satie, Cocteau e Picasso nel 1917 si è svolto fuori e dentro la sala con le Marionette Giganti del Mozambico, equilibristi, scene improbabili e burlesche, clown volanti e ambienti degni di un cabaret.

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