Settenote

Il festival JazzMi invade Milano

A Bologna e a Trento un tuffo nella grande musica sacra rinascimentale e barocca

di Angelo Curtolo

2' di lettura

Dopo lo stop a causa della pandemia ritorna a Milano il grande festival jazz, alla sua sesta edizione. Saranno oltre 200 concerti in 60 spazi, che vanno dal Teatro della Triennale e dal Blue Note fino ai Comuni di San Donato, Trezzano e altri, inclusi anche percorsi in bici seguendo una jazzband. A Bologna e a Trento, invece, un tuffo nella grande musica sacra rinascimentale e barocca, riscoprendo un gigante come Josquin Desprez, di cui ricorrono i 500 anni dalla morte.


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Bologna

Il 19 a S. Filippo Neri i mottetti del grande cinquecentesco Josquin Desprez e del bolognese Giovanni Paolo Colonna, con l'Astrarium Consort. Un secolo separa i due compositori, ma nucleo comune ad entrambi è il contrappunto canonico “osservato” che Colonna continua a coltivare in epoca barocca, innestando però sul suo tronco bisecolare le grazie dello stile concertante, l'armonia verticale fondata sul basso continuo e un più libero vocabolario degli “affetti” ripreso dai nuovi generi rappresentativi come la cantata e l'opera. Il 24 a S. Domenico buona occasione per ascoltare musiche di Luciano Berio (Visage e Laborintus) e Claudio Monteverdi (Combattimento di Tancredi e Clorinda, trascritto da Berio). Per il Bologna Festival, che prosegue fino al 1° dicembre.

Milano

Dal 21 al 31 ecco il festival JazzMi, oltre 200 concerti diffusi in 60 spazi cittadini. Il festival abbraccia Milano e invade la città, i suoi quartieri e la provincia con grandi artisti, giovani jazz band, progetti speciali, laboratori, proiezioni e 80 eventi gratuiti. Nei due weekend del festival sarà possibile anche attraversare oltre venti quartieri e tantissimi parchi con AbbracciaMi, in bici sulla circle line di Milano guidati dalla Mefisto Brass Band, la jazz band in bicicletta. Aprono José James all'Alcatraz e Richard Bona e Alfredo Rodriguez al Blue Note.

Trento

Il 23 a S. Francesco Saverio musica sacra con l'ensemble La Stagione Armonica, gruppo dedicato al repertorio rinascimentale e barocco, diretto da Sergio Balestracci. Presentano un programma incentrato sul mondo dei grandi compositori napoletani della prima metà del Settecento, affiancando al Magnificat a 4 voci di Domenico Scarlatti il Concerto in re minore per flauto, due violini e basso continuo di Francesco Mancini e il Te Deum a 4 voci, in prima esecuzione moderna, di Francesco Durante. Per il 35° festival Trento Musicantica, che prosegue fino al 10 dicembre.

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