Il pacchetto azzurro di misure

Il fisco secondo Forza Italia: flat tax per il ceto medio, no alla patrimoniale, abbattere le tasse sulle imprese

Obiettivo favorire la crescita post pandemia e accompagnare il rimbalzo dell’economia

di Nicoletta Cottone

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5' di lettura

«La classe media paga per tutti». Parte da questo assunto la riforma del fisco targata Forza Italia, che parla di crescita come priorità e segnala il «dovere di abbassare le tasse». No all’aumento delle tasse, no a patrimoniali, no a nuove tasse sulla casa e no a tasse sulle famiglie. Il pacchetto di riforme fiscali messe a punto da Forza Italia sono state presentate da Antonio Tajani, coordinatore nazionale azzurro, insieme a un gruppo di esponenti del partito. Slogan scelto per l'iniziativa, che domina su alcuni cartelli esposti sul banco degli oratori, è “Meno tasse, più crescita”. Secondo Forza Italia, infatti, la crescita è la priorità. L’obiettivo è puntato sul fatto che tasse e burocrazia disincentivano la libera iniziativa e oggi è la classe produttiva a pagare per tutti. «Bisogna mettere le nostre imprese nelle condizioni di crescere e creare valore», spiegano i parlamentari azzurri.

Tajani: «No a patrimoniale, abbattere le tasse sulle imprese»

«Quando le tasse sono esagerate - avverte Tajani in diretta Facebook - producono l'effetto contrario rispetto a quello che dovrebbe essere il pagamento di un giusto contributo da parte del cittadino e delle imprese allo Stato. Il Pd chiede tasse di successione e noi, invece, siamo contrari». Forza Italia, dice Tajani, vuole la «pax fiscale, che non significa condono. Per far ripartire l’economia bisogna abbattere le tasse che riguardano le imprese».

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Favorire la crescita post pandemia

«Noi siamo per la crescita. Bisogna alleggerire la pressione sulla classe media. In Italia si pagano troppe tasse e, dopo la crisi economica seguita alla pandemia, servono uno snellimento e una semplificazione del quadro fiscale perché si possa ripartire. La priorità è favorire la crescita post pandemia e accompagnare il rimbalzo dell’economia», sottolinea Alessandro Cattaneo, deputato e responsabile di tutti i dipartimenti di Forza Italia. «Abbiamo predisposto un documento elaborato congiuntamente tra i nostri gruppi parlamentari alla Camera e al Senato che depositeremo nelle commissioni Finanza. In questa sede - spiega Cattaneo - cercheremo poi di arrivare a un accordo di riforma fiscale che è tra le priorità del governo Draghi, oltre che di Forza Italia»,

Flat tax per il ceto medio

«É un lavoro per noi decisivo - ha aggiunto Cattaneo - per avere un fisco che aiuti a creare ricchezza. Con noi non ci saranno mai patrimoniali, tasse di successione o sulla casa, né un aumento della tassazione complessiva. Proponiamo una flat tax per il ceto medio, una fascia di cittadini pari al 13% degli italiani che oggi paga il 60% delle tasse». Queste risorse, ha detto Cattaneo, «vanno liberate, perché solo così il Pil del Paese può ripartire. Abbiamo quindi predisposto un’articolata riforma dell'Irpef che prevede tre scaglioni, del 15, del 23 e del 33%, il che consentirebbe di dare due mensilità in più agli italiani». L’unica tassa ritenuta equa, spiega Cattaneo, «è quella per i giganti del web, oltre alla revisione delle tante detrazioni fiscali che sono andate negli anni stratificandosi, accanto al riordino delle addizionali locali». E aggiunge: «Come mia opinione personale credo sia auspicabile anche una revisione dei tanti denari allocati oggi per il reddito di cittadinanza».

Riforma per una crescita reale

«Il coacervo di norme che regola il fisco italiano ha ingolfato il sistema e ha acuito carenze gravissime. L’Italia è divisa a metà: chi sta bene continua a stare sempre meglio, chi è in sofferenza rischia di stare sempre peggio. É tempo di invertire la rotta, e passare dalla decrescita felice alla crescita reale partendo dalla riforma del fisco per aiutare famiglie e imprese. É una priorità del governo, è un punto fermo per Forza Italia», dice il senatore Massimo Ferro, responsabile del Dipartimento economia di Forza Italia.

Ecco le 22 proposte di Forza Italia

Forza Italia per la riforma del fisco ha stilato un elenco costituito da 22 proposte fiscali. 1. Blocco delle cartelle esattoriali sino alla fine dell'anno 2021; 2. Pace fiscale per sanare i debiti fiscali pregressi e il contenzioso tributario in essere. Obiettivo generare risorse utili a finanziare, nel primo triennio, la fase di avvio di una riforma capace di ridurre in modo tangibile la pressione fiscale; 3. Flat tax per il ceto medio, con l’introduzione di una aliquota unica al 23% per i redditi medi da 25mila a 65mila euro. È una misura di passaggio verso il regime di flat tax vera e propria, da realizzare dopo le prossime elezioni. 4. Flat tax incrementale: nel periodo transitorio, fino all’entrata in vigore del nuovo regime fiscale complessivo, i redditi incrementali rispetto all'esercizio precedente pagheranno il 15%; 5. Riduzione delle attuali aliquote Irpef e ridefinizione dei contenuti della base imponibile (15, 23, 33%); 6. Definitivo superamento dell’Irap; 7. No Tax Area fino a 12mila euro; 8. Eliminazione delle tasse di successione e donazione o innalzamento del valore imponibile esente per gli eredi in linea diretta o il coniuge; 9. Fattore familiare consistente in una riduzione di imposta anche eventualmente sotto forma di detrazione per il secondo coniuge che lavora; 10. No a patrimoniali sui capitali privati e più attenzione agli incentivi utili a convogliare il risparmio privato nella patrimonializzazione delle imprese; 11. La revisione del catasto va perseguita in una logica di ammodernamento senza comportare una tassazione occulta. In merito alla tassazione immobiliare si rigetta qualsiasi forma di reintroduzione dell'Imu sulla prima casa; 12. Mantenimento ed estensione della cedolare secca sui redditi delle locazioni di immobili; 13. Semplificazione della normativa tributaria, degli adempimenti, delle procedure e del contenzioso, prevedendo un codice unico di tutta la normativa fiscale e una riforma del sistema della riscossione. La semplificazione del sistema fiscale permetterà una maggiore facilità di controllo, una diminuzione del contenzioso e una lotta più efficaceall’evasione; 14. Riforma dei criteri di finanziamento e valutazione dei risultati delle Agenzie fiscali per abbandonare l’attuale modello che favorisce la caccia al gettito ulteriore di chi è già emerso, a favore di un modello che metta davvero nel mirino la lotta all'evasione fiscale di chi è sommerso e che ristabilisca una maggiore equità tra le parti nel contenzioso; 15. Rimodulazione delle aliquote Iva; 16. Definitivo superamento del problema dei ritardi dei pagamenti dei debiti commerciali da parte delle pubbliche amministrazioni nei confronti dei propri creditori, anche attraverso le compensazioni; 17. Sostegno del Governo per una Digital tax omogenea a livello europeo, almeno al 15%; 18. Riordino delle addizionali locali; 19. Attuazione di una vera spending review per garantire una maggiore qualità ed efficienza dei servizi da offrire alle persone; 20. Revisione delle tax expenditures; 21. Costituzionalizzazione dello Statuto del contribuente; 22. Introduzione a livello costituzionale di un tetto massimo alla pressione fiscale.

Gli hashtag lanciati dagli azzurri

Su twitter di Forza Italia alla Camera arrivano gli hashtag. «#MenoTassePiùCrescita è questa la formula vincente per costruire l'Italia del futuro. La nostra riforma del Fisco va in questa direzione: un dovere abbassare le tasse, la crescita come priorità. #PiùFuturoMenoTasse».

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