gli aiuti europei

Il fondo di garanzia accelera la spesa delle risorse Ue: da febbraio alle imprese più di 2 miliardi

La riprogrammazione dei fondi strutturali 2014-2020, per quasi 5 miliardi di euro, ha concentrato una gran parte delle risorse sugli aiuti al capitale circolante delle aziende attraverso strumenti finanziari. Il suggerimento di Bruxelles alle autorità italiane è di concentrare sul fondo di garanzia, che ha funzionato bene, una buona parte dei 10 miliardi di sovvenzioni in arrivo da gennaio con React-Eu

di Giuseppe Chiellino

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(weyo - stock.adobe.com)

La riprogrammazione dei fondi strutturali 2014-2020, per quasi 5 miliardi di euro, ha concentrato una gran parte delle risorse sugli aiuti al capitale circolante delle aziende attraverso strumenti finanziari. Il suggerimento di Bruxelles alle autorità italiane è di concentrare sul fondo di garanzia, che ha funzionato bene, una buona parte dei 10 miliardi di sovvenzioni in arrivo da gennaio con React-Eu


2' di lettura

Il Fondo di garanzia si è dimostrato uno strumento efficace per assorbire rapidamente le risorse già disponibili dei fondi europei e indirizzarle alle imprese. E potrebbe esserlo anche nei prossimi mesi per i 10 miliardi in arrivo da React-Eu. Da febbraio ad oggi almeno 1,5 miliardi di euro della dote del Fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020 sono transitati dal Fondo di garanzia, destinati al capitale circolante delle imprese. A questo importo si aggiungono quasi altri 700 milioni utilizzati attraverso altri strumenti finanziari (per esempio regionali) che portano a 2,186 miliardi di euro le risorse europee destinate in questa forma a centinaia di migliaia di imprese nei mesi dell'emergenza Covid, su un totale di poco meno di 5 miliardi di finanziamenti riprogrammati con la flessibillità introdotta a Primavera.
I dati emergono da una nuova piattaforma di monitoraggio della spesa dei fondi di coesione, presentata dalla Commissione Ue nel corso della settimana europea delle regioni e delle città organizzata dalla Dg Regio. La “dashboard”, che si aggiunge a Cohesiondata, è specifica per le spese dell'emergenza Covid. Scavando nei dati, emerge che il Pon Imprese e competitività, il programma a cui si è attinto per la gran parte delle risorse destinate al Fondo di garanzia, ha beneficiato di un consistente trasferimento di risorse dal Pon Infrastrutture e reti, per quasi 210 milioni di euro.

Il Fondo di garanzia può accelerare la spesa di React-Eu

Guardando ai prossimi mesi, quando all'Italia arriveranno almeno altri 10 miliardi del pacchetto React-Eu, che si aggiungono ai fondi strutturali 2014-2020, da spendere entro il 2023, sale a Bruxelles la preoccupazione sulla capacità del Paese di assorbire rapidamente e con efficacia queste risorse. Un problema, va detto, che non riguarda solo l'Italia. Si tratta di sovvenzioni, non di prestiti. Quindi è bene utilizzarli prima possibile. Il suggerimento dei tecnici della Commissione, perciò, è di non inventare strade nuove e complicate, come potrebbero essere nuovi programmi che prenderebbero molto tempo. Meglio sfruttare quelli esistenti, privilegiando strumenti in grado di assorbire rapidamente la spesa. Alla luce dell'esperienza dei mesi scorsi, il Fondo di garanzia appare come uno strumento ideale a cui destinare una parte importante del pacchetto React-Eu. «Per la Commissione europea è spesa ammissibile. Ma è il governo che deve decidere come utilizzare queste nuove risorse e come ripartirle» precisano i tecnici. Le trattative con il governo italiano sulla programmazione dei 10 miliardi aggiuntivi sono in corso e una prima bozza del documento dovrebbe essere presentata tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre, anche se per la formalizzazione si dovrà attendere l'approvazione del bilancio comunitario pluriennale (Qfp) da parte di Consiglio e Parlamento, e la sua entrata in vigore - si spera - dal primo gennaio.

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