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Il fondo Industry 4.0 rileva il controllo di Rototech

L'obiettivo è sostenere il business con investimenti in tecnologie 4.0. Rossi: «Funziona la collaborazione tra Quadrivio e i Giovani di Confindustria»

di Carlo Festa


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(Adobe Stock)

2' di lettura

Quadrivio Group, attraverso Industry 4.0 Fund, acquista il controllo di Rototech, gruppo specializzato nella progettazione e nella produzione di componenti in plastica per i veicoli dei settori truck, macchine agricole e costruzioni.

L’acquisizione rappresenta il secondo investimento da parte del fondo Industry 4.0 promosso da Alessandro Binello, Walter Ricciotti, Roberto Crapelli e da Alessio Rossi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, dopo l’investimento in Nabucco. Il fondo rileva la maggioranza della società dalla famiglia Accornero.

Oreste Accornero, attuale presidente di Rototech, ne manterrà la guida e sarà affiancato da un Ceo, esperto nel settore, per la realizzazione del nuovo piano di sviluppo industriale. Il fondatore reinvestirà nel gruppo, anche attraverso uno strumento partecipativo legato agli obiettivi di Ebitda futuri al momento dell’exit.

Le origini di Rototech risalgono al 1916 con una azienda di stampaggio lamiera fondata dal nonno Oreste Accornero, omonimo dell’attuale presidente.

Oggi Rototech Group con sede in San Gillio (Torino) ha una significativa presenza internazionale con stabilimenti in Italia, Francia, India, Russia più una partnership importante in Cina; a conferma della predisposizione all’export e ai mercati globali.

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Nel 2018 Rototech Italia ha generato all’estero oltre il 90% del proprio fatturato, che ha raggiunto così i 60 milioni, impiegando oltre 450 persone a livello internazionale. Il valore dell’operazione è di poco superiore ai 30 milioni: cioè 5,7 volte l’ebitda di fine 2018 (pari a 5,5 milioni di euro).

L’operazione di investimento ha l’obiettivo di sostenere e promuovere lo sviluppo del business a livello internazionale, attraverso investimenti in tecnologie 4.0 da concentrare negli stabilimenti già esistenti. Nei prossimi anni il gruppo sfrutterà il vantaggio competitivo acquisito dalle jv in Russia e in India, due delle aree a maggiore crescita.

Saranno anche valutate ulteriori espansioni internazionali, nel mercato americano dove è vicina un’acquisizione. Per Alessio Rossi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, «questo secondo investimento realizzato dal Fondo Industry 4.0 è il primo investimento industriale puro ed è la conferma che la collaborazione tra Quadrivio Group e i Giovani di Confindustria funziona e crea per le aziende associate opportunità concrete di crescita».

«L’azienda punterà sugli investimenti in tecnologia digitale per crescere e per diventare fornitore di primo livello di costruttori come Caterpillar, Cummins, Renault-Volvo» indica Roberto Crapelli, managing partner di Industry 4.0 Fund.

L’operazione è stata finanziata da Banco Bpm. Per gli aspetti legali Quadrivio Group è stato assistito dallo Studio Accinni, Cartolano e Associati, per gli aspetti fiscali dallo Studio Russo De Rosa Associati. Per gli aspetti industriali e di business plan Quadrivio Group ha lavorato con Roland Berger, per la due diligence finanziaria è stata invece assistita da Kpmg.

L’operazione, lato venditori, è stata seguita come advisor finanziario da K Finance, partner italiano di Clairfield International, come advisor legale da Nctm e Deloitte per la vendor due diligence.

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