Food delivery

STARTUP

Il food delivery di OffLunch arriva a Milano e si prende le mense aziendali di Taaac

La piattaforma offre menù di prodotti a chilometro zero, preparati in catena del freddo da chef professionisti, ai dipendenti di numerose aziende direttamente sulla scrivania

di Gianni Rusconi


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2' di lettura

Dalla sua vanta una community di oltre 350 aziende registrate alla propria piattaforma per la consegna dei pasti in ufficio in 13 città italiane e da pochi giorni è presente anche a Milano. Per OffLunch, società completamente controllata da Moovenda Holding, le novità non finiscono però con il lancio dei propri servizi nel capoluogo lombardo: è infatti ufficiale da qualche giorno l'acquisizione (la settima, nel complesso, per la capo gruppo) di Taaac, startup milanese attiva nel campo del food delivery per le aziende. La ricetta per trovare spazio nel sempre più affollato ultimo miglio dei cibi pronti non cambia: estrema velocità e facilità d'uso dell'applicazione per la gestione dell'ordine, ampia scelta a menù di prodotti a chilometro zero preparati in catena del freddo da chef professionisti e confezionati in atmosfera protettiva Atp, nessun costo aggiuntivo per la consegna, massima flessibilità e puntualità garantita della stessa attraverso i circa 300 fattorini incaricati.

Si paga con i buoni pasto
“Siamo una realtà consolidata a Roma- ha sottolineato in una nota Maurizio Pompili, Ceo e co-fondatore di OffLunch - ed essere sbarcati a Milano è per noi una svolta importante”. Svolta che si accompagna a un ulteriore passo in avanti nella direzione del cliente, ovvero sia quello di poter utilizzare i buoni pasto elettronici per il pagamento dell'ordine, opzione che nasce da un accordo con Edenred e per il momento riservato agli utenti di Roma. L'acquisizione di Taaac, invece, porta in dote un portafoglio consolidato di 90 imprese che hanno richiesto di ricevere il pranzo direttamente in ufficio.

Contenimento dei costi per le aziende
L'importanza di questa operazione, è nella natura stessa del servizio offerto, e cioè il fatto di essere un'alternativa sostenibile per tutte quelle aziende che intendono offrire un servizio mensa ai propri dipendenti senza doverla organizzare direttamente nelle proprie sedi. Ogni dipendente può infatti ordinare il proprio pasto in totale autonomia via Web o tramite app (che verrà messa a disposizione di OffLunch per gestire gli ordini dei pranzi da consumare in ufficio) e per il datore lavoro si apre la possibilità di contenere i costi per i dipendenti (8 euro a piatto) anche grazie alla totale deducibilità (fino al limite massimo di 7 euro al giorno, con Iva al 4%) del pasto. L'obiettivo della società è quello di continuare a crescere rispetto ai volumi di circa 1.100 pasti al mese consegnati a Milano e hinterland e di un transato, come conferma Simone Ridolfi, Ceo di Moovenda Holding, di sei milioni di euro l'anno. Per arrivare dove? Nel cassetto c'è il sogno di diventare l'operatore di riferimento nel segmento del food tech crescendo al ritmo del 100% anno su anno.

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