Consumi

Il food delivery regge alla fase post lockdown

Dopo il boom durante l’emergenza i consumatori continuano a comprare online e le imprese investono per rafforzare l’e-commerce

di Maria Teresa Manuelli

default onloading pic
(AdobeStock)

Dopo il boom durante l’emergenza i consumatori continuano a comprare online e le imprese investono per rafforzare l’e-commerce


3' di lettura

La pandemia ha accelerato alcuni processi già in atto, tra cui la spinta verso il digitale. Dall’inizio del 2020 al mese di maggio, sono due milioni i nuovi consumatori online in Italia, di cui 1,3 milioni sono arrivati alle piattaforme di acquisto digitale proprio durante l’emergenza sanitaria. In tutto, nel nostro Paese, coloro che comprano online sono 29 milioni. Negli stessi mesi dello scorso anno (da gennaio a maggio 2019), si registravano 700mila nuovi consumatori, ma nei primi cinque mesi del 2020 il loro numero è all’incirca triplicato.

L’esplosione dell’e-commerce provocata dalla pandemia

«L’emergenza Covid-19 è stata un vero game changer e ha fatto esplodere l’e-commerce: in pochi mesi è stato compiuto un “salto evolutivo” di dieci anni», ha affermato dal presidente di Netcomm Roberto Liscia durante il Netcomm Forum, l’evento italiano dedicato al commercio digitale e al new retail. È interessante notare come la crescita dell’e-commerce abbia coinvolto in maniera strutturale il settore food & grocery: secondo l’Osservatorio eCommerce b2c infatti, nel 2020 gli acquisti online dei consumatori italiani avranno una crescita del 55% rispetto al 2019.

L’alimentare svetta nelle scelte dei consumatori online

All’interno del comparto, la componente più rilevante (pari all'87%) è rappresentata dall’alimentare, in larga parte composto dal segmento dal grocery (con un andamento del +85% rispetto al 2019), a cui fanno seguito il food delivery (+19%) e l’enogastronomia (+63%). Ma se durante la pandemia il digitale ha mostrato la sua utilità in maniera trasversale, quale sarà la propensione degli italiani una volta ripristinata la normalità? Continuerà il digitale a mantenere il suo appeal? Probabilmente sì, o almeno in parte: dall’indagine GfK risulta che l’83% di coloro che hanno testato il servizio di spesa online per la prima volta dichiara che continuerà a farla anche nel post-Covid.

Da Campari a Parmalat, la svolta web delle aziende

Del cambiamento di atteggiamento verso gli acquisti online se ne sono accorti un po’ tutti, non solo le catene dalla grande distribuzione, ma le stesse aziende che hanno deciso di accorciare le distanze con i consumatori. I casi più eclatanti sono quelli offerti dal Gruppo Campari che ha investito nella piattaforma di vino a domicilio Tannico o di Parmalat che ha inaugurato una sezione di e-commerce sul proprio sito. «Riteniamo che questa nuova modalità di acquisto online non sia solo un fenomeno dettato dal momento, ma sia stata l’occasione per far provare a tanti consumatori un nuovo canale di acquisto, che ha verificato essere comodo, sicuro e anche veloce», afferma Francesco Potenza, head of digital & marketing dervices di Parmalat.

Il caso di illicaffè

Dello stesso avviso anche illycaffè che da due anni ha introdotto un processo radicale di innovazione digitale, la Digital transform action, che impatta su modalità di contatto con i consumatori, processi interni e modello di business per il suo caffè. «Aumenteremo gli investimenti in ambito digitale – conferma Massimiliano Pogliani, amministratore delegato di illycaffè – per non perdere il vantaggio acquisito». L’azienda ha lavorato ad un totale restyling del sito illy.com, in collaborazione con Adobe e Salesforce, integrando l’e-commerce in tutto il mondo marketing e passando a un Experience Driven Commerce, che ponesse al centro l’esperienza del consumatore.

Il boom di introiti per Frantoio Bonamini

Non solo i big. Grazie alla piccola trasformazione digitale che aveva intrapreso l’anno precedente con la realizzazione dell’e-commerce, Frantoio Bonamini è stato in grado, non solo di mantenere l’attività costante durante il lockdown, ma di accrescere i propri introiti: nei mesi di gennaio-febbraio 2020 le vendite sono incrementate del 1.344,4% per quel che riguarda gli ordini, con un aumento di nuove registrazioni utente pari al 1.205,5%. Nei soli mesi di marzo e aprile sono stati venduti più di 4.200 prodotti, ovvero oltre 70 al giorno.

Gelati Pepino 1884 lancia sul web le esperienze di degustazione

Così nei piani di espansione di Gelati Pepino 1884 – che ha inventato il celebre Pinguino, il primo gelato su stecco ricoperto – non ci sono solo vendita online e nuove modalità di pagamento digitale. «Grazie a PayPlug, soluzione di pagamento online per l’e-commerce concepita per le piccole e medie imprese, nella Gelateria Pepino di piazza Carignano stiamo strutturando la vendita online di esperienze di degustazione, come la celeberrima Merenda Reale, inventata da Turismo Torino e Provincia e già proposta a catalogo da diverse agenzie di viaggio ed enti di promozioni turistica della zona», afferma Edoardo Cavagnino, presidente dell’azienda.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti