I prezzi

Il Friuli ferma l’esodo sloveno con gli sconti sul carburante

Aiuti regionali

di Nicola Brillo

2' di lettura

Lo sconto carburanti ai cittadini del Friuli Venezia Giulia resta confermato fino al 31 maggio. Il tema dei “transfrontalieri del gasolio” si trascina da anni, chi abita nelle vicinanze della Slovenia preferisce infatti fare il pieno oltreconfine. Lì il prezzo del diesel è intorno a 1,2 euro al litro, qualcosa in più in Austria e Croazia.

L’Italia è infatti tra i paesi più cari d’Europa per i prezzi dei carburanti, al terzo posto in classifica per il gasolio, quinto per la benzina. Rispetto alla media Ue, come segnala Assoutenti, un italiano paga la benzina l’8,9% in più (il pieno costa 6,5 euro in più), e addirittura l’11,2% in più il gasolio (+7,2 euro a pieno).

Loading...

Così la Regione ha deciso di venire incontro ai suoi concittadini e ha prolungato gli sconti fino a fine mese, che subiranno però una riduzione per i residenti nella Zona 1 (comuni più vicini al confine), rispetto agli ultimi otto mesi. Per questa zona lo sconto ritorna a essere quello precedente: 21 centesimi al litro per la benzina e 14 centesimi al litro per il gasolio. Nella Zona 2 lo sconto resta invece invariato e sarà pari a 14 centesimi al litro per la benzina e a 9 centesimi al litro per il gasolio. Rimane invariato anche l’ulteriore sconto di 5 centesimi al litro per le auto ibride. «La Giunta regionale - spiega l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia, sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro - ha deciso di mantenere parte della scontistica nonostante la riduzione delle entrate prodotte dal gettito fiscale, generata dalla crisi sanitaria-economica, per sostenere le famiglie e le loro spese per la mobilità privata, riconducibili a necessità di spostamento per motivi di lavoro, di studio o per altre esigenze del nucleo familiare». Aiuti che non sono incompatibili con la normativa europea. Della questione se ne è occupata la Corte di giustizia Ue, che recentemente si è espressa a riguardo. «Esprimiamo grande soddisfazione per la sentenza che, rigettando il ricorso della Commissione europea, ha stabilito che lo sconto sul prezzo dei carburanti per i residenti della nostra regione non comporti una violazione della direttiva europea sulla tassazione dell’energia», ha commentato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.

Durante la pandemia, a novembre 2020, nel territorio provinciale di Gorizia c’è stato un importante incremento delle vendite di carburanti pari al +30,4%, rispetto allo stesso mese del 2019. I litri venduti sono passati da 2,9 milioni a 3,8 milioni per effetto dei confini chiusi. I dati sono ancora più eclatanti se si prende in considerazione il solo territorio comunale di Gorizia, dove si è registrato un aumento di vendite pari al +139,6% in un anno, con 885.443 litri venduti in totale rispetto ai 369.549 del precedente anno.

La Regione Fvg intende ora intervenire sul tema in modo organico. «La nuova legge sui carburanti, sulla scorta della nostra vittoria nel contenzioso europeo - ha aggiunto Scoccimarro - sarà uno strumento più flessibile, efficiente, di maggior sostegno ai cittadini e ai distributori e con il vantaggio di ridurre le emissioni di CO2 dovute al turismo del pieno in Slovenia».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti