ces 2019

Il futuro dell’auto e della mobilità al salone hi-tech di Las Vegas

dal nostro inviato Mario Cianflone


3' di lettura

LAS VEGAS - Meno fantascienza, più concretezza nell'innovazione. È questo il messaggio che traspare dall'edizione 2019 del Ces di Las Vegas, il salone della tecnologia che ha chiuso i battenti ieri e che ha visto, ancora una volta, l'automobile e la sua rivoluzione digitale al centro della scena. Infatti, è ormai diventato un vero Salone dell'auto in grado di mettere in ombra le grandi rassegne internazionali, a iniziare da Detroit che aprirà settimana prossima e che dal 2020 si terrà a giugno proprio per non subire più la concorrenza del Ces.

E così a fianco di televisori arrotolabili, droni, robot e assistenti vocali, sono state le case automobilistiche a dominare. E molte hanno passaporto europeo, anzi tedesco visto che erano schierate le tre grandi del premium teutonico: Bmw, Mercedes e Audi. Partiamo dalla bavarese che in un'area dedicata, esterna al Convention Center, ha posto il suo fiore all'occhiello tecnologico: la Vision iNext concept (maturo) della sua futura auto elettrica a guida fortemente assistita. La iNext è un vero lab per dimostrare tecnologie dell'auto del futuro: dagli avveniristici tessuti smart a innovative interfacce utente che vedono la presenza di proiettori al posto dei classici display.

Infatti, un'idea molto innovativa quanto mai avveniristica, riguarda il tessuto Jacquard utilizzato nella parte posteriore del veicolo. Ad un semplice tocco prende vita e permette al passeggero di controllare, tramite gesti specifici, la riproduzione della musica per esempio. Ogni volta che si aziona, si attivano dei LED sotto il tessuto. Grazie a ShyTech, le superfici più insolite possono trasformarsi all'istante in interfacce utente mai viste prima e adatte a un'auto che dovrebbe anticipare le future vetture robot ed essere il manifesto hi-tech di Bmw. La iNext è innovativa anche nella struttura in carbonio (già usato per la “vecchia” i3) e avrà un'autonomia di circa 500 km.

A centro plancia ci saranno due display lcd ma si sarebbe potuto osare di più con le tecnologie per schermi flessibili, curvi e arrotolabili. L'aspetto è quello di due tablet in plancia, mentre è interessante lo sviluppo ipotizzato per l'assistente vocale intelligente di Bmw. Già adesso con il system 7.0 montato su X5 e Serie 3 l'interazione vocale è notevole, al livello di Google Assistant o di Siri. Peccato che incomprensibilmente sia disponibile solo Apple CarPlay e non Adroid Auto. Spettacolo assicurato con la moto senza guidatore: una Bmw R 1200 GS in grado di guidare da sola, di fare percorsi difficili e di scendere in piega come farebbe un vero centauro.

Al Ces Mercedes ha tolto i veli alla nuova Cla che, basata sull'ultima generazione di Classe A, utilizza la tecnologia d'infotainment MBUX che ha debuttato sulla baby Benz al Ces 2018. La vettura è filante con un muso spiovente e una coda aderente al DNA del modello che ammicca alla formula dei coupé a quattro porte. Audi invece ha esposto solo un po' delle tante tecnologie che ha lanciato nel 2018 come le interfacce utente del suv elettrico e-Tron. Concretezza in casa Nissan che, a fianco di sparate come la fantomatica tecnologia “visible to invisible” (che secondo la casa giapponese aiuterebbe i guidatori a vedere l'invisibile combinando il mondo reale e quello virtuale), ha presentato la Leaf e+ con una autonomia che sale, secondo l'omologazione WLTP da circa 270 km a oltre 385.

Il Ces ha visto la presenza di molti produttori di componenti, da Bosch (se ne parla nel pezzo a lato) fino a ZF. Quest'ultima ha svelato un supercomputer (ProAIRoboThink) per la guida autonoma che simboleggia la transizione della multinazionale tedesca dalla meccanica ai microchip, dai cambi ai sistemi digitali per la guida robotizzata. Un vero esempio di riconversione industriale che fa capire quanto l'industria tedesca voglia competere con l'hi-tech della Silicon Valley. E le potenzialità ci sono tutte visto che aziende come la californiana Nvidia o la Qualcomm sono attive nell'automotive ma i tedeschi ne sfruttano la tecnologia nei loro sistemi solo come una commodity.

Infine, Hyundai ha portato Elevate, un concept che introduce la categoria Ultimate Mobility Vehicle (UMV). Il veicolo oltre a muoversi con le quattro ruote è in grado di scavalcare ostacoli. E, considerandone le qualità, potrà avere futuro per esempio nei soccorsi in zone difficili da raggiungere.

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