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Il futuro del made in Italy: da lunedì il summit di Sky, Financial Times e Sole24Ore

Fino a mercoledì 6 ottobre confronto aperto tra politici, imprenditori e banchieri. Al centro dei lavori le strategie di rilancio degli asset del Sistema Paese

di Giulia Crivelli

Export in ripresa, Made in Italy e' volano ripartenza

4' di lettura

Tre giorni per un summit sono tanti. Ma sono anche pochi, se il tema è il futuro del made in Italy e il rilancio dell’economia, più che la “semplice” ripresa. Perché il nostro Paese è un concentrato di creatività nel senso più noto del termine - associato cioè a moda, design, arte -, ma del nostro patrimonio fanno parte a pieno titolo anche capacità imprenditoriali, artigiane e naturalmente manifatturiere.

Un patrimonio immenso, che ha però bisogno, specie nel mondo post globalizzazione e post pandemia, di una visione più interconnessa, consapevole e - per quanto della definizione si sia abusato - davvero di sistema. Come si è detto in occasione della presentazione della Nadef, non si tratta solo di tornare a livelli pre Covid, ma di darsi nuovi obiettivi sul ritmo della crescita, diversi da quelli degli ultimi 25 anni.

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Da qui il titolo del summit - Setting a new course - che si terrà da lunedì 4 a mercoledì 6 ottobre

in modalità phygital, coniugando cioè la presenza fisica con gli aspetti e le possibilità date dal digitale.

Organizzato da Sole 24 Ore e Financial Times in collaborazione con Sky Tg24, il summit si terrà per tutte e tre le giornate dalle 14.30 alle 18: fulcro delle tavole rotonde saranno gli studi Sky di Milano, con alcuni ospiti in presenza e molti altri collegati da remoto.

Confronto sui circoli virtuosi pubblico-privato

Phygital, potremmo dire, anche la copertura: gli incontri saranno trasmessi in simulcast dagli studi Sky, in diretta televisiva sui canali Sky Tg24 e Sky Tg24 Primo Piano e via streaming all’indirizzo www.ilsole24ore.com, con traduzione simultanea italiano-inglese.

A suggerire il new course del made in Italy, ovvero il rilancio dell’economia italiana dopo la pandemia, e a confrontarsi sui circoli virtuosi che devono crearsi tra pubblico e privato saranno figure istituzionali ed esponenti dei settori più rappresentativi del made in Italy, oltre a opinion leader internazionali. Interverranno cinque ministri, un viceministro, due sottosegretari, tre rappresentanti di Confindustria e oltre quaranta tra top manager, imprenditori e rappresentanti istituzionali delle diverse filiere (ecco il programma completo).

Ad aprire i lavori lunedì 4 saranno il presidente del Gruppo 24 Ore Edoardo Garrone, il ceo di Ft Group John Ridding, l’ad di Sky Italia Andrea Duilio e l’ad del Gruppo 24 Ore Giuseppe Cerbone, seguiti dai saluti dei tre direttori: Roula Khalaf di Financial Times, Giuseppe De Bellis di Sky Tg24 e Fabio Tamburini del Sole 24 Ore, che chiuderà poi la prima giornata con un’intervista al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, alla quale seguirà una tavola rotonda sull’export.

Tra il momento dei saluti e le conclusioni, altri rappresentanti delle istituzioni e protagonisti dell’economia e della finanza italiana e internazionale, approfondiranno il quadro macroeconomico e quello delle grandi imprese, degli istituti bancari e del mondo del private equity.

Focus su innovazione e sostenibilità

Martedì 5 ottobre si entrerà più nello specifico, affrontando la ripartenza - peraltro già in atto, con l’unica incognita del risiko delle materie prime – di settori chiave come moda, design, agroalimentare e vitivinicolo, ma anche cultura, turismo, industria dello sport e, l ast but not least, della manifattura nel senso più stretto del termine. Temi chiave, anzi, condizione necessaria, sono l'innovazione - sulla quale le imprese italiane sono da sempre impegnate - e la sostenibilità ambientale e sociale, oggi snodo per qualsiasi visione di breve, medio e lungo termine. A chiudere la giornata, focus sul lavoro e in particolare su come sia stato trasformato, in Italia e nel mondo, a partire dall'arrivo della pandemia in Europa, nel febbraio 2020: a fornire dati e spunti di riflessione e, molto importate, uno sguardo internazionale, sarà Lynda Gratton, professore di Management practice della London Business School.

Turismo e cultura con Franceschini

Fra le tavole rotonde della giornata di martedì 5 ottobre, anche quelle sull’alimentare e vitivinicolo italiano, con il presidente di Federalimentare, Ivano Vacondio, e sul turismo, con - fra i vari ospiti - la presidente di Federturismo, Marina Lalli, e il presidente di Fondazione Fiera, Enrico Pezzali. Un dibattito che sarà concluso dal Ministro dei Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini.

Ad aprire la terza giornata, mercoledì 6, del summit saranno gli interventi della ministra dell’Università e ricerca, Maria Cristina Messa, e della ministra per il Sud e la coesione territoriale, Mara Cargfagna. Le tavole rotonde seguiranno lo schema adottato per i primi due giorni, unendo manager, imprenditori e rappresentanti isituzionali di vari settori, mentre a metà pomeriggio interverrà Thomas Eisenmann, professor of Entrepreneurship, presidente della Harvard Business School Faculty e di Harvard Innovation Labs, che proverà a spiegare perché le start-up sovente falliscono.

L’edizione 2021 del Made in Italy Summit è il terzo passo di un percorso iniziato, con successo, con il summit Made in Italy: The Restart dell’ottobre 2020 e del Pre Summit Think Tank del giugno 2021. I main partner del summit della prossima settimana, al quale ha collaborato Agenzia Ita-Ice, sono Banco Bpm, BlackRock, Bper Banca, Enel, Ferrovie dello Stato, Sace, Simest, Unicredit. Official partner sono Barilla, Bcg, Edison, Fondazione Fiera Milano, Herno, Olivetti, Prysmian Group, Quadrivio Group, Snam, mentre Event partner è il Gruppo Unipol.

Per il programma completo e per registrarsi all’evento l’indirizzo è: virtualevent.ilsole24ore.com/made-in-italy-summit-2021.

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