oggi inserto del sole 24 ORE, poi un libro

Il futuro dello smart working tra primi rientri, scadenze e riforma

Oggi con Il Sole 24 Ore escono “Le sintesi del Sole”, 4 pagine estraibili sulle regole in vigore e le prospettive future, mentre da sabato 19 settembre l’appuntamento è con il libro “Smart working. Il domani è già arrivato”

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Oggi con Il Sole 24 Ore escono “Le sintesi del Sole”, 4 pagine estraibili sulle regole in vigore e le prospettive future, mentre da sabato 19 settembre l’appuntamento è con il libro “Smart working. Il domani è già arrivato”


2' di lettura

C’è la data del 15 ottobre che potrebbe far venire meno la possibilità di fare ricorso allo smart working cosiddetto semplificato. E poi la scuola appena iniziata. Le prime influenze in arrivo. Il tutto nella cornice di un’emergenza sanitaria che non è stata ancora risolta. Le aziende private, così come il pubblico impiego, si preparano ad affrontare i prossimi mesi in questo contesto che costringerà tutti i datori di lavoro a un grande sforzo organizzativo, oltre che amministrativo, nel caso in cui non arrivasse una proroga della versione semplificata dello strumento. Sullo sfondo il dibattito dei giuslavoristi e il negoziato tra le parti sociali in vista della riforma della legge 81/2017.

I numeri dell’Osservatorio sullo smart working del Politecnico di Milano ci dicono che durante il lockdown il numero di smart worker è decuplicato, superando i 6 milioni. Con i primi, parziali rientri caratterizzati da una forte attenzione ai protocolli di salute e sicurezza il numero è sceso a 4 milioni. C’è molta cautela nelle imprese dove si stanno cambiando le sedi, modificando la disposizione degli spazi per garantire il distanziamento, inventando applicazioni per prenotare le postazioni.

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Per fare il punto della situazione, sul quotidiano del 16 settembre Il Sole 24 Ore dedica a questo tema “Le sintesi del Sole”, quattro pagine centrali estraibili che illustrano le regole attualmente in vigore, quelle standard e le deroghe temporanee, nonché le prospettive, dato che nelle scorse settimane il Governo ha annunciato di voler intervenire sulle norme ordinarie, dando più spazio alla contrattazione collettiva nella definizione delle regole di utilizzo. Si tratta di un quadro completo, chiaro e pratico dal punto di vista normativo e contrattuale, arricchito dal racconto delle best practice adottate da alcune aziende che già da tempo consentono ai dipendenti di lavorare da remoto. Un decalogo fornirà inoltre indicazioni utili, dal punto di vista organizzativo e normativo, per gestire la transizione dal periodo emergenziale al ritorno, o all’implementazione, dello smart working in modalità ordinaria e strutturale.

Per approfondire, inoltre, quali sono le prospettive nell’organizzazione del lavoro connesse allo smart working, sabato 19 sarà in edicola con Il Sole 24 Ore il libro “Smart working. Il domani è già arrivato”. Il volume, in edicola per un mese a € 12,90 oltre al prezzo del quotidiano, raccoglierà interventi di esperti, economisti, giuristi, sociologi: una serie di contributi per capire come si evolverà uno strumento che non ci ha solo aiutati ad affrontare una crisi senza precedenti, ma che ha anche cambiato il nostro modo di lavorare, la percezione dei nostri spazi vitali, i rapporti tra colleghi e le modalità con cui svolgere le riunioni e che, sicuramente, non scomparirà con la pandemia.
Il lavoro del futuro avrà bisogno di regole, il più possibile frutto di accordi tra le parti sociali e non di ingessature normative frutto di una cultura dei vincoli tarata sull'idea novecentesca della prestazione lavorativa. Ma non cambia solo il lavoro, cambia anche il senso e la spazialità dei suoi luoghi. E forse è questa la conseguenza meno prevedibile anche se potenzialmente più dirompente.

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