Il summit in Cornovaglia

Il G7 lancia il piano anti pandemia ma si divide su Cina e Brexit

Nel secondo giorno del summit del G7 sono emerse le divisioni tra Usa e Unione Europea su come gestire la Cina e tra Gran Bretagna e Ue sul protocollo irlandese

di Nicol Degli Innocenti

G7, la ricetta di Draghi: "La crescita sia per tutti"

3' di lettura

LONDRA - Il fronte comune già scricchiola. Nel secondo giorno del summit del G7 in Cornovaglia sono emerse le divisioni tra Stati Uniti e Unione Europea su come gestire la Cina e tra Gran Bretagna e Ue sul protocollo irlandese. Piena intesa invece sulla necessità di cooperare sulla produzione e distribuzione di vaccini per prevenire un'altra pandemia, con la firma della Dichiarazione di Carbis Bay.

Joe Biden, al suo debutto all'estero come presidente degli Stati Uniti, punta a creare un'alleanza delle democrazie per contrastare l'ascesa della Cina. Il G7 ha adottato la proposta americana di un'alternativa alla nuova via della Seta, la grande rete di progetti infrastrutturali da migliaia di miliardi di dollari finanziata da Pechino per accelerare gli scambi commerciali. Il progetto si chiama “Build back better world” o B3W (ricostruire meglio il mondo) e secondo gli Usa sarebbe un'iniziativa infrastrutturale globale «positiva, sostenibile, trasparente e basata sui valori», di fatto un'alternativa etica e verde alla via della Seta per aiutare i Paesi in via di sviluppo «senza chiedere nulla in cambio».

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Dalle foto sulla spiaggia alla cena con la Regina: i leader mondiali al G7 in Cornovaglia

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Le divergenze tra Usa e Ue sulla Cina

I sette Grandi concordano sulla necessità di arginare la Cina, ma la Ue punta sulla cooperazione mentre gli Usa optano per un approccio più duro. Non c'è accordo per ora sui dettagli del piano e sui finanziamenti necessari per attuarlo. Secondo fonti attendibili, è soprattutto la Germania a remare contro. La Cina è la prima destinazione per le esportazioni tedesche. La cancelliera Angela Merkel ha dichiarato che è meglio avere un messaggio positivo, essere «a favore di qualcosa, non contro».

Biden vorrebbe anche includere nel comunicato finale del summit un'esplicita condanna del lavoro forzato e delle violazioni dei diritti umani da parte di Pechino in Xinjiang e a Hong Kong, mentre la Ue preferirebbe esprimersi in termini generali e non nominare la Cina.

Il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, in quanto presidente del G20, ha ricordato quanto sia essenziale cooperare con la Cina su questioni globali come la lotta al cambiamento climatico.

Contrasti tra Ue e Regno Unito su Brexit

Se il disaccordo tra Ue e Usa sulla Cina è stato pacato e dietro le quinte, i contrasti tra Londra e Bruxelles invece sono usciti clamorosamente allo scoperto. Gli incontri bilaterali di Johnson con la Merkel, il presidente francese Emmanuel Macron, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel non hanno portato a un riavvicinamento tra le parti. Tutt'altro: il premier britannico ha optato per la linea dura, minacciando di sospendere unilateralmente il protocollo sull'Irlanda del Nord.

La Gran Bretagna «ovviamente non esiterà a invocare l'articolo 16» se la disputa non sarà risolta, ha detto Johnson, perchè «il primo dovere del Governo britannico è tutelare l'integrità territoriale del Regno Unito e noi la tuteleremo a qualsiasi costo».Il premier è andato oltre: «I nostri amici con cui ho parlato oggi non sembrano comprendere che il Regno Unito è un Paese unico e un solo territorio -, ha detto -. Devono farselo entrare in testa».

La Ue intende tutelare l'integrità del mercato unico, Londra vuole tutelare l'integrità del mercato interno britannico. Resta il fatto che, come gli ha ricordato Macron, Johnson ha firmato il protocollo e pur di concludere Brexit ha accettato che l'Irlanda del Nord restasse nell'orbita Ue. Questo significa un confine nel mare d'Irlanda e controlli alla frontiera sulle merci che arrivano in Irlanda del Nord dalla Gran Bretagna, che Londra ora ritiene inaccettabili. Lo stesso negoziatore capo britannico, Lord Frost, ha ammesso di avere sottovalutato le conseguenze pratiche del protocollo irlandese. Resta da vedere se Biden, che ha espresso preoccupazione per le tensioni in Irlanda del Nord, interverrà dietro le quinte per facilitare un compromesso. Il presidente americano ha lodato la Ue, che ha definito «incredibilmente forte e viva», mentre Macron ha dichiarato che con Biden gli Usa sono tornati partner dell'Europa.


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