Prospettive dei mercati

Il gestore fondi: la Borsa di Tokyo continuerà a crescere fino al 2020

di Stefano Carrer

(Ap)

2' di lettura

Fino alle Olimpiadi di Tokyo, il mercato azionario giapponese dovrebbe dare ampie soddisfazioni agli investitori di medio periodo. E anche oltre, soprattutto se si puntasse sulle medie imprese. Yunyoung Lee, Fund manager Japanese equities di Janus Henderson, ritiene che la Borsa nipponica sia un “long term buy” e ipotizza un Nikkei a quota 40mila nel corso del 2020, l'anno olimpico. Un vero ottimista, se si pensa che l'indice guida, dopo il picco da circa 30 anni raggiunto verso la fine di gennaio, è andato incontro a una correzione fino a tenere a fatica quota 21mila per poi tentare un recupero verso quota 22mila a metà febbraio.

«La correzione delle ultime due settimane, partita dal mercato Usa, si è estesa ad altre piazze e tutto sommato va considerata salutare, in quanto contraltare all'eccesso di ottimismo che stava facendo saltare troppi parametri», afferma Lee, di passaggio a Milano – Per quanto riguarda il mercato giapponese, i fondamentali sia economici sia tecnici restano positivi. Mentre le valutazioni sono ancora attraenti e lo scenario per la crescita degli utili aziendali aziendali è positivo, l'Abenomics sta passando dalla sua prima fase – incentrata su una politica monetaria espansiva che ha tenuto relativamente debole il cambio delle yen - a una più complessa tra tagli alle imposte e miglioramenti della produttività, mentre una più solida corporate governance continuerà a generare ritorni storicamente da record per gli azionisti».

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In questa prospettiva, anche un approccio passivo all'esposizione verso il mercato nipponico promette soddisfazioni. Lee gestisce però direttamente un fondo che investe sulle small cap, società fino a un massimo di 200 miliardi di yen di capitalizzazione: il Janus Henderson Horizon Smaller companies fund. E sottolinea che il maggior valore sprigionabile per l'investitore sta nascosto nel piccolo universo di aziende trascurate dagli analisti (mentre le più grandi finiscono per esser monitorate fino all'eccesso).

Nikkei a 40mila punti nel 2020

Sul lungo termine, il suo fondo ha decisamente sovraperformato, salvo l'anno scorso a causa di fattori contingenti che hanno interessato tre stock prescelti. Ad ogni modo, c'è un continuo “rebalancing” del portafoglio: di recente, in particolare, è stato alzato il peso del comparto consumer discretionary e ridotto quello dell'information technology. Tra titoli che a lui piacciono, figurano Tokyo Steel Manufacturing, Aiful Corp., Relia, Ricoh, Isetan Mitsukoshi, Pioneer, Asics, Mitsui Engineering & Shipbulding, Nippon Yusen e Nippon Soda.

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