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Il gigante dei fondi Legal&General vende azioni Exxon: non si impegna per il clima

di Sissi Bellomo


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2' di lettura

ExxonMobil verrà punita da uno dei suoi maggiori azionisti per lo scarso impegno nella lotta contro il cambiamento climatico. Ad annunciare la clamorosa decisione è Legal & General Investment Management (Lgim): il colosso britannico della gestione di fondi, che oggi detiene lo 0,6% della major petrolifera Usa, venderà tutte le azioni nel portafoglio dei fondi Future World.

In nome della difesa dell’ambiente la stessa sorte toccherà anche alla compagnia russa Rosneft e ad altre nove società attive in settori diversi all’Oil&Gas, tra cui il gruppo assicurativo americano MetLife e la multinazionale giapponese Subaru

La Norvegia non aveva osato tanto. Exxon, come molti altri big del petrolio, era stata risparmiata dallo slancio «green» di Oslo, il cui fondo sovrano alla fine cederà solo le società che operano esclusivamente nell’esplorazione e produzione di petrolio.

La stessa Lgim non rinuncerà interamente alla partecipazione in Exxon (né a quella in altre petrolifere, che ha giudicato essere più attente al climate change) ma promette di utilizzare il suo status di azionista per esercitare pressioni crescenti sul management delle società. Nel caso di Exxon ha già preannunciato che voterà contro la riconferma di Darren Wood come presidente, incarico che oggi detiene insieme quello di ceo.

La stessa mozione era stata già presentata all’ultima assemblea dei soci di Exxon lo scorso maggio, per protesta contro l’atteggiamento poco «ecologico» dei vertici della compagnia, ma non era riuscita ad ottenere un consenso maggioritario anche se ben il 40% del capitale aveva votato a favore. Tra i sostenitori c’erano anche la Chiesa  anglicana e il fondo pensioni dello Stato di New York.

Sono state respinte anche altre mozioni che cercavano di imporre alla compagnia un maggiore rigore e trasparenza in relazione al climate change.

Exxon per molto tempo ha negato o minimizzato le sue responsabilità nel riscaldamento del Pianeta. Negli Stati Uniti è in corso un procedimento giudiziario in cui la major è accusata di aver deliberatamente tenuto nascosti in passato una serie di studi che dimostravano un nesso tra i combustibili fossili e il cambiamento del clima.

Da qualche anno la compagnia Usa – come altre compagnie petrolifere – deve fronteggiare anche le critiche e le pressioni di una parte dei suoi azionisti. Benché il suo atteggiamento nei confronti del climate change sia in parte cambiato, molti ritengono che il suo impegno resti tuttora insufficiente.

Legal & General in particolare preme perché Exxon definisca obiettivi più ambiziosi per la riduzione dei gas serra e perché pubblichi stime più complete delle emissioni , che tengano conto non solo di quelle generate dalle sue attività ma anche dai suoi clienti.

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