TRADIZIONE E INNOVAZIONE NEL CHIANTI

Il giovane chef Juan Quintero approda a Borgo San Felice

di Vincenzo Chierchia


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Juan Camilo Quintero e Enrico Bartolini

2' di lettura

Il gruppo assicurativo Allianz rilancia sul Borgo San Felice, in Toscana, con un progetto che coniuga alta ristorazione e sviluppo della capacità ricettiva luxury. La riapertura del 2019 è prevista per il 10 aprile. Come sottolineato a Milano, in un incontro al Mudec, è stato portato a termine un importante progetto di ristrutturazione del Relais & Châteaux durato tre anni, che ha coinvolto l'intero borgo cui si è aggiunto un nuovo edificio storico, in passato casa a servizio della Pieve locale, ricco di locali di pregio. Aumentata anche la capacità ricettiva che è cresciuta da 49 a 60 camere, oltre agli spazi complessivi.

Borgo San Felice

Borgo San Felice – acquisito da Allianz negli anni ’70 - è, dalla sua apertura nel 1991, un albergo diffuso e, dal 1992, unico Relais & Châteaux del Chianti Classico. Un wine resort che offre un albergo 5 stelle, 2 ristoranti, piscina, palestra, campi da tennis, Spa, collegato alle tenute Campogiovanni, a sud di Montalcino, e Bell'Aja a Bolgheri, sempre dello stesso gruppo.

La ristorazione ha dunque un ruolo chiave. Da quest'anno Allianz ha siglato una intesa con il pluristellato chef Enrico Bartolini, che ha nominato executive chef il giovane colombiano Juan Camilo Quintero, profondo conoscitore della cucina italiana, per gestire l'offerta nei ristoranti della struttura. Tradizione toscana, raffinatezza internazionale: questa la sintesi che ispira la riflessione enogastronomica.

Quintero: una sintesi tra tecnica e tradizione
Come sottolineato dal presidente di Agricola e Borgo San Felice, Mario Cuccia, Poggio Rosso, intimo e ricercato, è il ristorante gourmet che ha conquistato la sua prima stella Michelin per l'edizione 2018, mentre l'Osteria del Grigio, offre una cucina più semplice, nello spirito familiare e in chiave moderna.

Quintero, 29 anni, – che ha studiato all'Unisg di Pollenzo ed ha lavorato con Massimo Bottura - sarà responsabile di entrambi i locali sotto la supervisione di Bartolini. “Offrirò una sintesi tra tecnica gastronomica e tradizione del territorio” ha commentato alla presentazione di alcuni dei piatti chiave del menù. Negli antipasti melenzane, cipolle e rape si sposano con mango, foie gras e peperone crusco. Il Riso del Borgo, una dei piatti flagship, sarà frutto della sintesi tra cinghiale e aromi di cipresso e ulivi “come il paesaggio toscano” ha spiegato il giovane chef. E così la lingua salmistrata viene offerta con note di cipolle rosse, finocchietto e hibiscus “per accentuare la nota di gradevole acidità che accompagna un piatto tradizionale ma di grande delicatezza” ha detto Quintero.

Il dessert L'orto di San Felice a base di limoni, piselli, miele e timo suggella, in un'orchestra di sapori, la direzione della Scuola Bartolini. La proposta dei vini è sempre di Maison Allianz: Poggio Rosso Chianti Classico Docg selezione 2015 - toni intensi e morbidi con sentori dolcemente fruttati – e Brunello di Montalcino Docg 2013 di spiccata personalità, profondità e persistenza. Insomma, vale più di un pensiero. Il giovane Quintero si è detto molto ben ispirato dal laboratorio enogastronomico toscano.

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