ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùtassi

Il global easing delle banche centrali. Nel 2020 già 38 tagli per combattere il Coronavirus

Oggi tocca alla Bce. Solo da febbraio si contano una trentina di sforbiciate nel mondo. Ma basterà per fronteggiare l'emergenza?

di Vito Lops

default onloading pic
(Paulista - stock.adobe.com)

Oggi tocca alla Bce. Solo da febbraio si contano una trentina di sforbiciate nel mondo. Ma basterà per fronteggiare l'emergenza?


2' di lettura

Nel 2020 ci sono già stati 38 tagli dei tassi da parte delle banche centrali del pianeta. Di queste sforbiciate 29 sono state effettuate da inizio febbraio – da quando il tema del coronavirus si è imposto nell'agenda setting globale. Le ultime manovre in ordine cronologico risalgono all'11 marzo quando sia l'Islanda che il Regno Unito hanno ridotto il costo del denaro entrambe di 50 punti base portandolo la prima al 2,25% (minimo storico per l'isola di 300mila abitanti) e la seconda allo 0,25% (anche in questo caso si tratta del minimo storico).

I tagli sono generalizzati e abbracciano – come visualizza il Grafinomix di giornata – ogni angolo del pianeta. Dalle isole Mauritius (taglio di 50 punti base il 10 marzo) a Macao (taglio di 50 punti base il 4 marzo). Dal Gambia (27 febbraio, anche in questo caso 50 punti base) al Brasile (5 febbraio, 25 punti base). L'Oceania è ben rappresentata dall'azione della Banca centrale d'Australia che il 3 marzo ha portato il tasso di riferimento allo 0,5%, abbassandolo di 25 punti base.

Colpisce anche un altro dato: su 29 tagli solo 14 sono stati di 25 punti base, mentre la gran parte ammonta ad almeno mezzo punto percentuale. Al primo posto di questa classifica c'è l'Argentina che in tre tranche negli ultimi due mesi ha tagliato i tassi del 10%. Di fronte a questo scenario da “global easing” stupiscono i casi isolati e in controtendenza del Kyrgyztan e della Repubblica Ceca, che invece hanno aumentato il costo del denaro negli ultimi due mesi di un quarto di punto.

IL GLOBAL EASING NEL 2020

Le decisioni delle banche centrali sui tassi dallinizio dell''anno. (fonte. Bloomberg)

IL GLOBAL EASING NEL 2020

In ogni caso la tendenza tracciata dalle banche centrali per contrastare il rischio di recessione globale è evidente: tagliare tassi, stampare nuovi soldi laddove necessario attraverso nuovi o vecchi (ma potenziati) piani di quantitative easing. Del resto le quotazioni finanziarie – che si muovono in anticipo e per certi versi pressano le banche centrali ad inseguirle ricalibrando la politica monetaria – già scontano altre manovre. Ce lo dicono ad esempio i tassi di interesse negli Stati Uniti con i titoli a 2 anni pericolosamente vicini a 0 e i decennali al minimo storico di 0,4%. Tassi di mercato profondamente lontani dal costo del denaro fissato nelle settimane scorse dalla Fed all'1%, dopo un taglio a sorpresa – come non accadeva da 12 anni – di 50 punti base.

Le banche centrali hanno quindi già sforbiciato tanto ma gli investitori si aspettano molto di più. Questo perché i mercati fanno davvero fatica a prezzare gli effetti diretti e indiretti del Coronavirus. E nel dubbio gli investitori vendono. Scollando i dati finanziari dai tassi fissati dalle banche centrali. Costrette ad inseguire.

Oggi, 12 marzo, scopriremo se sarà così anche per la Bce. Si riunisce a Francoforte il direttivo. I mercati già scontano un taglio di 10 punti base del tasso sui depositi (che andrebbe a -0,6%). Ma è diffusa le sensazione che potrebbe non bastare per aiutare le economie dell'Eurozona a fronteggiare il nuovo cigno nero. Nome in codice Covid-19.

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti