le misure fiscali

Il glossario del nuovo strumento

di Lorenzo Pegorin


6' di lettura

A

ADEGUAMENTO

Per migliorare il proprio profilo di affidabilità fiscale, nonché per accedere al regime premiale (articolo 9-bis, comma 11, del Dl 50/2017), i contribuenti possono anche decidere di indicare nelle dichiarazioni fiscali ulteriori componenti positivi, non risultanti dalle scritture contabili. Il livello di adeguamento è deciso dal contribuente. Non vi è più il “vincolo” del ricavo stimato congruo (puntuale) al quale tendere per l’adeguamento, ma il contribuente sarà libero di adeguarsi ad ogni valore nel range che va da 1 a 10.

C

CODICE DI ESCLUSIONE ISA

Sono i codici (da 1 a 13) che identificano le cause di esclusione dagli Isa da indicare direttamente nel quadro contabile in dichiarazione dei redditi. In linea generale i contribuenti non soggetti agli Isa una volta indicato il codice di esclusione in dichiarazione dei redditi, non devono compilare il modello dei dati contabili ed extracontabili degli Isa. L’unica eccezione è rappresentata dal codice 7 (multiattività) dove nonostante la presenza di una causa di esclusione vi è comunque l’obbligo, solo ai fini statistici, di presentare il modello Isa.

D

DURATA E DECUMULO DELLE SCORTE

L’indicatore è costituito dalla media semplice dei punteggi di due indicatori elementari: «Durata delle scorte» e «Decumulo delle scorte». L’indicatore «Durata delle scorte» misura i giorni di permanenza media delle scorte in magazzino. L’indicatore di «Decumulo delle scorte» fornisce una misura dello smobilizzo delle giacenze di magazzino nel corso dell’anno. È stato costruito per attribuire un premio massimo (punteggio 10) quando il valore dell’indicatore è superiore o uguale al 20 per cento. L’indicatore di «Decumulo delle scorte» è applicato solo quando è superiore al punteggio della «Durata delle scorte».

G

GRUPPI DI INDICATORI ELEMENTARI DI ANOMALIA

Gli indici di anomalia vengono suddivisi in cinque grandi gruppi in relazione all’ambito di analisi degli stessi. Si tratta dei seguenti: gestione caratteristica, gestione dei beni strumentali, redditività, gestione extracaratteristica, attività non inerenti. Fra gli indicatori della gestione caratteristica vi è ad esempio quello relativo al: «costo del venduto e per la produzione di servizi negativo o nullo». L’indicatore evidenzia situazioni di anomalia relative al costo del venduto e per la produzione di servizi. Nel caso in cui tale costo sia negativo o nullo, l’indicatore è applicato e il relativo punteggio assume valore 1.

I

INDICATORI ELEMENTARI DI AFFIDABILITÀ

Compongono insieme agli indicatori di anomalia, l’indice sintetico di affidabilità. Nell’ambito di questo gruppo sono presenti indicatori basati su stime fondate su relazioni e rapporti tra grandezze di natura contabile e/o strutturale. Il loro valore è compreso tra 1 e 10. Gli indicatori elementari di affidabilità sono 4: ricavi/compensi per addetto, valore aggiunto per addetto, reddito per addetto, durata e decumulo delle scorte.

INDICATORI ELEMENTARI DI ANOMALIA

Compongono (insieme agli indicatori di affidabilità) l’indice sintetico Isa. Si tratta di Indicatori che segnalano la presenza di profili contabili e/o gestionali atipici o incongruenze tra le informazioni dichiarate nei modelli Isa e/o in altre banche dati. Tali indicatori partecipano al calcolo dell’indice sintetico Isa solo quando l’anomalia esiste. In tal caso assumono un valore compreso tra 1 e 5 o pari a 1.

INDICE SINTETICO DI AFFIDABILITÀ

Rappresenta il posizionamento di ogni contribuente in termini di affidabilità dei suoi comportamenti fiscali. È una media semplice di indicatori elementari di affidabilità economica e degli indicatori di anomalia. Il valore finale dell’indice sintetico assegnato al contribuente è compreso tra 1 e 10. Attribuisce la premialità (per i voti fra l’8 e il 10). Per i voti pari o al di sotto del 6 vi è il rischio dell’inserimento del contribuente nelle liste selettive.

L

LISTE SELETTIVE

Il comma 14 dell’articolo 9 bis del Dl 50/2017 (istitutivo degli Isa) prevede che l’agenzia delle Entrate e la Guardia di finanza, nel definire specifiche strategie di controllo basate su analisi del rischio di evasione fiscale, tengono conto del livello di affidabilità fiscale dei contribuenti (voto Isa) derivante dall’applicazione degli indici nonché delle informazioni presenti nell’apposita sezione dell’Anagrafe tributaria (articolo 7, comma 6, del Dpr 605/1973).

M

MODELLI ORGANIZZATIVI DI BUSINNES (MOB)

Suddividono i contribuenti appartenenti ad uno stesso Isa in categorie omogenee a seconda di tratti distintivi comuni. Sostituiscono quelli che erano i cluster (gruppi omogenei) negli studi di settore e sono espressione delle differenze fondamentali che derivano dalle diverse combinazioni delle funzioni operative (produzione, logistica, commerciale). I Mob si caratterizzano, rispetto agli studi di settore, per la riduzione del numero dei gruppi omogenei, la maggiore stabilità nel tempo e l’assegnazione più robusta (meno spezzettata rispetto ai cluster degli studi) del contribuente al gruppo di riferimento.

MULTIATTIVITÀ

Sono i contribuenti che esercitano due o più attività d’impresa che non rientrano nello stesso Isa, dove i ricavi dell’attività non prevalente superano il 30% dell’ammontare totale dei ricavi dichiarati. Questi soggetti pur non applicando l’Isa, sono tenuti comunque alla compilazione del relativo modello, comprensivo del prospetto multiattività (posto in prima pagina del modello) per la sola acquisizione dati. Tale gestione riguarda solo le imprese e non i professionisti.

P

PREMIALITÀ

È il nuovo sistema alla base degli Isa. Comporta a seconda del voto attribuito dal software, periodi di accertamento più brevi, esclusione da accertamenti sintetici e presuntivi e dalla disciplina sulle società di comodo, esclusione dal visto di conformità (al massimo 20mila euro per le imposte dirette e 50mila euro per l’ Iva), nonché procedure più rapide per i rimborsi Iva. Il compito di assegnare i premi è dell’agenzia delle Entrate, che si è espressa (per l’annualità 2018) con il provvedimento 126200/2019 del 10 maggio scorso.

PROFESSIONISTI A PRESTAZIONE

Sta ad indicare quei professionisti il cui Isa viene determinato sulla base del numero degli incarichi suddivisi per tipologia di prestazioni. Si tratta principalmente di commercialisti, geometri, avvocati, ingegneri, consulenti del lavoro per cui risulta fondamentale la compilazione del quadro C ai fini del risultato degli Isa. Si distinguono dagli altri professionisti e più in generale dalle imprese il cui Isa invece risulta maggiormente sensibile all’andamento dei costi registrati in contabilità. Tale modalità di gestione si riscontrava già negli studi di settore ed è stata mantenuta anche negli Isa.

R

REDDITO PER ADDETTO

L’indice misura l’affidabilità del reddito che un’impresa realizza in un determinato periodo di tempo con riferimento al contributo di ciascun addetto. L’indicatore è calcolato come rapporto tra il reddito dichiarato per addetto e il reddito per addetto stimato. Il reddito stimato è pari alla somma del reddito dichiarato e dell’eventuale maggior valore aggiunto stimato.

REPORT INFORMATIVI

I report informativi di supporto al contribuente sono composti dal report di affidabilità personale, report di affidabilità di settore, report economico di settore, report annotazioni. Sono consultabili dal cassetto fiscale del contribuente e fanno parte del corredo di informazioni elaborate dagli Isa e disponibili per il contribuente. Il report di affidabilità personale, ad esempio, è un report di sintesi predisposto per ciascun contribuente e consultabile nel cassetto fiscale. Mostra l’indice sintetico di affidabilità derivante dall’analisi dei risultati dell’applicazione degli Isa nelle ultime otto annualità.

RICAVI/COMPENSI PER ADDETTO

L’indicatore misura l’affidabilità dell’ammontare dei ricavi che un’impresa consegue attraverso il processo produttivo con riferimento al contributo di ciascun addetto. L’indicatore è calcolato come rapporto tra: ricavi dichiarati per addetto/ricavi per addetto stimati. L’indicatore, è uno dei 4 indici elementari di affidabilità e conferisce un punteggio da 1 a 10.

S

SOFTWARE

Il software «Il tuo Isa» sostituisce Gerico (gestione Ricavi e compensi) dal periodo d’imposta 2018. Si tratta di un nuovo applicativo per mezzo del quale viene attribuito al singolo contribuente il voto di affidabilità fiscale. Il softwareper gli Isa 2019 consente il calcolo dell’indice sintetico di affidabilità fiscale per tutti gli Isa approvati. Il 6 giugno 2019 è stata rilasciata la prima versione dimostrativa Beta e il 10 giugno scorso quella finale.

U

ULTERIORI DATI ESTERNI

Per effettuare il conteggio degli Isa è necessario fornire al software «Il tuo Isa» tre elementi: i dati contabili (quadro F e G), derivanti dalle risultanze dell’esercizio; i dati extra contabili, relativi al medesimo esercizio, ovvero quelli che discendono dal modello Isa (quadri A, B, C, D, E); un terzo, nuovo, elemento ossia i «dati ulteriori». Questi ultimi vengono scaricati dal software Sisa direttamente dal cassetto fiscale (e non richiedono alcun processo di imputazione manuale al contribuente). I «dati ulteriori» altro non sono che una complessa elaborazione, effettuata su una base storica che può arrivare a comprendere medie calcolate sulla base di 8 esercizi (precedenti al 2018), e che tiene in considerazione anche ulteriori informazioni presenti in anagrafe tributaria sia di tipo fiscale che non.

V

VALORE AGGIUNTO

L’indicatore misura l’affidabilità del valore aggiunto creato dall’impresa/lavoratore autonomo con riferimento al contributo di ciascun addetto. L’indicatore è calcolato come rapporto tra il valore aggiunto dichiarato per addetto e il valore aggiunto per addetto stimato. Attribuisce un punteggio che va da 1 a 10. Il valore aggiunto dichiarato è dato dalla seguente somma algebrica: Ricavi – [(Costo del venduto e per la produzione di servizi) - (Spese per acquisti di servizi - Compensi corrisposti ai soci per l’attività di amministratore (soggetti Ires)) – (Altri costi per servizi) – (Costo per il godimento di beni di terzi) – (Oneri diversi di gestione ed altre componenti negative - Utili associazione in partecipazione lavoro - Maggiorazioni fiscali - Componenti negativi straordinari)].

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