anno giudiziario

Il governo studia la rottamazione delle liti con il Fisco

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Il primo presidente della Corte Suprema di Cassazione, Giovanni Canzio, durante il suo intervento all' inaugurazione dell'anno giudiziario (ANSA)


3' di lettura

«Per l’abbattimento dell’arretrato stiamo pensando alla definizione delle liti pendenti sulla base dei principi della rottamazione delle cartelle esattoriali». Lo ha annunciato il viceministro all’Economia, Luigi Casero, all’inaugurazione dell’Anno giudiziario tributario spiegando che questa misura potrebbe interessare «il contenzioso pendente in tutti i gradi di giudizio non solo in Cassazione». Per l’arretrato della Cassazione si sta anche valutando l’istituzione di una sezione tributaria bis.

A fine 2016 risultano oltre 450mila liti pendenti col fisco nelle sezioni provinciali e regionali delle corti tributarie. A dirlo il presidente della giustizia tributaria, Mario Cavallaro, all'inaugurazione dell'anno giudiziario in corso oggi a Roma, alla Corte di Cassazione. Cavallaro sottolinea però anche il «forte recupero dell'arretrato, il 12%, percentuale quasi doppia» rispetto al 2015. Mentre il presidente della Corte, Giovanni Canzio, lancia l'allarme sul «macigno di 50mila liti con il fisco» che incombe sulla Cassazione. E nel suo messaggio ai giudici il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, richiama l'attenzione sulla necessità di garantire «equità ed efficienza» della giustiza tributaria.

Lotta all'evasione, recupero record nel 2016

Italiani in lite con fisco per 32 miliardi
Cavallaro ha spiegato che i processi pendenti sono in totale 468.839, di cui 318.192 nel grado Provinciale e 150.647 in quello Regionale. I nuovi processi iscritti sono circa 232mila mentre quelli arrivati a decisione sono quasi 300mila. E ne 2016, sottolinea, gli italiani hanno "litigato" col fisco per 32 miliardi, cifra in leggero calo rispetto ai 34 miliardi del 2015. In discesa, spiega il presidente dei giudici tributari, anche il numero complessivo delle nuove cause, (-1% nelle sezioni regionali e -13% nelle provinciali, che si raffrontano però con un aumento del contenzioso del 6% del 2015). Si conferma invece in aumento il valore medio dei giudizi, a 112.363 euro per quelli delle corti provinciali e a 194.104 euro per quelle regionali.

Cavallaro: nel 2016 nove sospensioni giudici tributari
Lo scorso anno «sono stati adottati 9 provvedimenti cautelari di sospensione delle funzioni» per i giudici tributari ha aggiunto il presidente Cavallaro, sottolineando che i casi di malcostume sono «fortunatamente isolati» e che in ogni caso «il Consiglio intende proseguire nell'opera di severo e tempestivo intervento» a tutela «dell'onorabilità e della dignità della magistratura tributaria, che è la prima a subire detrimento da questi episodi».
Il magistrato ha ricordato anche che il Consiglio ha deciso, anche come atto di indirizzo generale, di costituirsi parte civile «nei procedimenti penali nei quali fossero imputati i giudici tributari. Si tratta, ovviamente, di un gesto etico - ha precisato - non del frutto di una pulsione risarcitoria».
Al momento pendono davanti al Consigli della giustizia tributaria «81 affari disciplinari e 78 affari di incompatibilità» e «sono stati decisi 6 procedimenti
disciplinari e 90 procedimenti di incompatibilità».

Verso rottamazioni delle liti col fisco

Mattarella: assicurare equità ed efficienza giustizia tributaria
Nel messaggio inviato per l'inaugurazione dell'anno giudiziario, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha detto che bisogna «assicurare equità ed efficienza nell'esercizio della giustizia tributaria» e ha sottolineato «il lavoro svolto» dai giudici tributari «per un efficace equilibrio tra i diritti del contribuente e i doveri di concorrere alle spese di carattere collettivo».
Il capo dello Stato ha ricordato «gli importanti interventi riformatori» sul processo tributario e per l'estensione del processo telematico. Novità cui «le commissioni tributarie hanno saputo dare attuazione consapevoli del delicato e complesso compito loro affidato» con «profili economici di notevole portata».
«Proprio per questo è fruttuoso - conclude il messaggio - continuare a promuovere percorsi formativi qualificati, idonei ad assicurare la competenza e la professionalità dei giudici, presidio dell'autonomia della giurisdizione tributaria».

Canzio: su Cassazione macigno di 50mila liti con fisco
Nel corso dell'inaugurazione, il presidente della Corte Canzio ha fatto notare Sulla Cassazione incombe «il macigno di 50 mila» liti con il fisco arretrate, «a volte anche di scarsissimo valore», che rappresentano ormai «un'emergenza».Canzio ha chiesto che «il governo prenda una posizione», per evitare "la deriva di una Cassazione civile che diventi solo tributaria». Per Canzio servono «misure emergenziali come un forte intervento deflattivo».

Canzio: 4 ricorsi su 10 in Cassazione su fisco
E guardando gli ultimi cinque anni «quattro ricorsi su dieci che arrivano in Cassazione sono di materia tributaria contro le decisioni delle commissioni regionali» ha spiegato Canzio, facendo notare che ormai le liti con il fisco rappresentano «il 47% del nostro lavoro» e che ogni anno arrivano «su 28 mila nuovi ricorsi oltre 11 mila esclusivamente dalle commissioni tributarie regionali». Canzio ha spiegato che «facendo una proiezione, nel 2020 il contenzioso tributario rappresenterebbe il 56% del nostro lavoro e nel 2025 il 64% e schiaccerebbe il ruolo della Corte di garanzia dei diritti fondamentali». Si tratta, ha ribadito «di un'emergenza che tende ad aggravarsi e per questo chiediamo provvedimenti emergenziali». Ad oggi infatti c'è anche «una irragionevole durata del processo» visto che si stanno affrontando i ricorsi «del 2010-2011 e 2012».

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