L'ALLESTIMENTO

Il gran galà del tennis nuovo volàno per Torino

Intorno al PalaIsozaki, sede delle gare dal 21 al 28 novembre, nascerà il Village con spazi per servizi e padiglioni design

di Filomena Greco

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In autunno. Torino si è aggiudicata le Nitto Apt Finals che si disputeranno in città nel prossimo novembre

4' di lettura

Sono racchiusi in un triangolo virtuale i luoghi destinati a ospitare le Nitto Apt Finals di Torino di novembre prossimo. Un triangolo con ai vertici il PalaIsozaki e piazza d’Armi, sede delle gare principali, lo Sporting, area destinata agli allenamenti e alla gestione degli atleti, e il Centro della città. L’architetto Benedetto Camerana, che con Awe International Group si è aggiudicato il bando di gara indetto da Federtennis per la progettazione dell’evento, racconta come il flusso di idee sta prendendo corpo, pur nell’emergenza Covid-19 che imporrà probabilmente molte limitazioni all’edizione 2021 delle gare. «Tutto avverrà intorno al PalaIsozaki e stiamo lavorando per definire due scenari possibili, quello Covid-free, con lo svolgimento delle gare e degli eventi senza limitazioni e in versione “full”, e uno scenario che invece prevede una serie di limitazioni da implementare a seconda delle situazioni» racconta Camerana.

La proposta di Torino

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L’idea di fondo è di creare un vero e proprio Villaggio dedicato al tennis intorno al PalaAlpitour, con servizi a disposizione del pubblico e dei team, ma con l’ambizione di ideare un «segno» che sia in grado di identificare le edizioni ospitate a Torino. Per questo intorno alla sede delle gare nasceranno dei padiglioni «funzionali ma capaci allo stesso tempo di esaltare la creatività» spiega Camerana. Tutta la città si metterà in gioco, questo è il secondo ingrediente della proposta torinese, grazie alla creazione di un punto di aggregazione nel centro della Città, con il Comune e le istituzioni locali impegnati a definire un calendario di eventi per il pubblico delle Apt Finals.

Si comincia ufficialmente a novembre prossimo, dunque il rischio che effettivamente l’accessibilità del grande pubblico non sia libera è davvero concreta. In pista ci sono già 50mila biglietti venduti ma l’organizzazione di eventi collaterali per fruire della città va avanti con il freno tirato, come conferma l’assessore Alberto Sacco, «anche se la volontà di promuovere Torino nei giorni dell’evento c’è».

L’evento

Il PalaIsozaki, realizzato per le Olimpiadi invernali 2006, diventa una vera e propria arena dove si svolgeranno le gare tra gli otto migliori tennisti al mondo. «L’arena sarà un po’ adattata e riorganizzata sotto il profilo della gestione degli spogliatoi, ad esempio, per la sistemazione del pubblico e per la gestione del campo stesso» racconta Camerana. Le misure del campo da tennis resteranno quelle standard ma l’idea, è quella di «scegliere le misure massime possibili visto che il tennis va nella direzione di un sempre maggiore utilizzo dello spazio». Si lavora dunque ad un layout che possa valorizzare il più possibile gli spazi e rendere l’esperienza del pubblico più coinvolgente.

Ma l’arena in sé non basta, per quanto grande e capace di contenere tra i 12mila e i 13mila spettatori, e non è sufficiente a ospitare tutte le attività necessarie a fare di questo, dice Camerana, «un grande evento». Sponsor, corporate, appassionati di tennis, il pubblico delle Apt Finals richiede un’ampia gamma di servizi, dalla ristorazione agli eventi collaterali. Per costruire tutto questo serve allargare il perimetro intorno al PalaIsozaki e riorganizzare gli spazi. L’idea è duplice: sfruttare le aree disponibili e realizzare sul viale antistante la struttura padiglioni temporanei destinati a ospitare servizi e funzioni aperte al pubblico, per l’accoglienza e la fruizione dell’evento. «Realizzeremo un vero Village dedicato al tennis – racconta Camerana – che potrà essere implementato di anno in anno. Qui c’è tutta la visione del mio team di architetti perché la sfida è realizzare spazi funzionali ma visionari, capaci di esprimere carattere e design e colpire il pubblico con un segno riconoscibile». Il tennis, Torino, la contemporaneità, la sostenibilità saranno i temi da interpretare, con l’ambizione di lasciare un segno nella città, come è stato per l’Arco olimpico realizzato durante le Olimpiadi invernali del 2006.

Lo Sporting Club di Torino sarà il secondo luogo di riferimento durante i cinque anni di Apt Finals. Si tratta di un Circolo storico per la città, destinato ad ospitare atleti e team durante le giornate di gara. Il terzo focus sarà rappresentato da una vera estensione del Village nel centro della città di Torino, «così da portare il tennis, come occasione di festa e di cultura sportiva, nel cuore della città per almeno un paio di mesi» aggiunge Camerana.

Il dossier Apt Finals vale oltre mezzo miliardo di ricadute economiche sulla città per le cinque edizioni – 2021/2025 – con una stima di risorse in campo superiore ai 90 milioni considerando l’impegno garantito da Governo, enti locali e sistema camerale. «Si tratta di una occasione molto preziosa per la Città, per questo Torino può mettersi in gioco nella sua interezza». Come per le Olimpiadi del 2006? «Ancora di più – risponde Camerana – perché non si tratta di un evento one shot ma che si ripeterà per cinque edizioni, dandoci la possibilità di fare meglio di anno in anno, un crescendo magnifico».

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