Obiettivo dieci milioni. Le auto a batteria

Il gruppo Bmw aggiorna i programmi per la e-rivoluzione

3' di lettura

L’obiettivo per il 2030 del gruppo Bmw è quello di avere messo in circolazione dieci milioni di auto a batteria, seguendo un piano molto articolato. Ovviamente, non coinvolge solo il marchio capofila e quello Mini ma anche, in una tempistica non ancora definita, la Rolls Royce. A parte questo caso, modelli e tappe della nuova era della galassia Bmw sono ben definiti almeno sino al 2025, quando il gruppo avrà consegnato almeno due milioni di auto a batteria, tra elettriche pure e ibride plug-in.

La ridefinizione della rivoluzione elettrica, perché bisogna ricordare che la casa tedesca ha iniziato a guardare con attenzione alla mobilità elettrica nel 2013 con la i3, parte con l’allargamento dell’offerta del category brand “i”. Quest’ultimo adesso accoglie anche il suv iX3 estrapolato da quello con motori termici e, soprattutto, le prime proposte native elettriche: il suv iX e la sportiva i4. La storia continua puntando su una famiglia di modelli full-electric composta da tredici proposte nel 2023. Infatti, versioni elettriche entreranno anche nelle famiglie della serie 5, della serie 7 e della X1 nonché della prossima Mini Countryman. Ma non è ancora tutto, perché dal 2025 la gamma del gruppo sarà sviluppata seguendo la filosofia Neue Klasse basata su un riallineamento industriale e tecnologico che influenzerà la filiera produttiva per renderla sempre più efficiente e più green, su nuove generazioni di powetrain e batterie nonché sull’estensione della digitalizzazione. Inoltre, dal 2025 la Mini lancerà solo modelli full-electric per arrivare, nel 2030, a non vendere più nessuna auto con motore convenzionale.

Loading...

La madre di tutte le Bmw elettriche di nuova generazione è la iX, in vendita nelle varianti xDrive40 e 50 con potenze di 300 e 500 cavalli, a prezzi che partono da 77.000 euro. La iX è il manifesto tecnologico della casa bavarese. Infatti, introduce innovazioni stilistiche, produttive e riguardanti l’elettrificazione, sistemi di guida semi-autonoma e connettività, grazie anche alla première del 5G, che si riverseranno sulle prossime Bmw, comprese quelle non estesamente elettrificate.

Le innovazioni tecnologiche presentate dal suv iX si riversano anche sulla sportiva i4, svelata in questo periodo. Il nuovo modello concettualmente si inserisce nel filone delle Bmw GranCoupé. In questo contesto propone versioni con potenze che arrivano sino a 530 cavalli e una variante che promette un’autonomia di 590 chilometri, secondo il ciclo Wltp. Al pari del suv, anche la i4 utilizza powertrain in cui è ridotta la presenza di “terre rare”, batterie ad alta densità altamente riciclabili e ricaricabili anche da centraline superfast. Inoltre, anch’essa imbarca una digitalizzazione estrema trasmessa dal widescreen curvo con risoluzione a 200 ppi ed estesamente configurabile. Il maxi-schermo formato da un display da 12,3” per la strumentazione, da uno da 14,9” per l’infotainment e da uno da 2,5” per la climatizzazione è portato in dote dall’ottava generazione del sistema operativo Bmw, che equipaggerà anche altri futuri modelli bavaresi. Il sistema è legato anche allo standard 5G che permette di aggiornare la vettura e integrare da remoto molte funzioni, oltre che di ottenere informazioni da altre Bmw connesse. La banda larga consente anche di riconoscere l’avvicinamento del guidatore alla vettura, per creare effetti visivi di benvenuto di gran effetto.

La coupé a quattro porte proporrà anche la guida semi-autonoma di livello 3, grazie a un avanzata suite di Adas e al processore a elevata potenza di calcolo che interpreta rapidamente quanto raccolgono sensori, radar e lidar.

Queste tecnologie formano una centrale sensoriale ospitata nella mastodontica mascherina che, come quella della iX, non è un elemento stilistico ma funzionale.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti