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Il gruppo Calzedonia «sfida» gli ingegneri gestionali sulla sostenibilità

I laureandi in ingegneria gestionale di Roma Tor Vergata, università di Firenze e università di Padova potranno sottoporre progetti per il riutilizzo degli scarti tessili

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I laureandi in ingegneria gestionale di Roma Tor Vergata, università di Firenze e università di Padova potranno sottoporre progetti per il riutilizzo degli scarti tessili


2' di lettura

Un progetto pensato per tre atenei italiani, università di Roma Tor Vergata, università di Firenze e università di Padova: per quest’ultima, in particolare è coinvolto il dipartimento di tecnica e gestione dei sistemi industriali di Vicenza e i corsi coinvolti sono due: ingegneria gestionale (studenti del secondo anno) e ingegneria dell’snnovazione di prodotto (studenti del secondo anno). Agli studenti delle lauree magistrali di ingegneria gestionale di tutte e tre le università il gruppo Calzedonia lancia una sfida: ideare progetti per l’ottimizzazione degli sfridi (termine tecnico per indicare i materiali di scarto di un processo produttivo) di tessuto in un’ottica di riutilizzo, riciclo e smaltimento, nella direzione della sostenibilità e con un approccio closed loop supply chain, ovvero di economia circolare. Gli ingegneri gestionali sono tra i profili più richiesti dalle aziende, della moda e non solo.

Link utili:

- La pagina web dedicata alla laurea magistrale in ingegneria gestionale dell’università ROMA TOR VERGATA
- La pagina web dedicata alla laurea magistrale in ingegneria gestionale dell’università di PADOVA
- La pagina web dedicata alla laurea magistrale in ingegneria gestionale dell’università di FIRENZE

Concorso ma anche opportunità di lavoro
I progetti verranno valutati da una giuria interna al gruppo guidato da Sandro Veronesi, composta dal top management in ambito produttivo.
Gli studenti che elaboreranno la miglior proposta a livello nazionale avranno l’opportunità di visitare uno degli stabilimenti tecnologicamente più all’avanguardia del gruppo (che ha in portafoglio i marchi Calzedonia, Intimissimi, Tezenis, Atelier Emé, Falconeri e Signor Vino), accompagnati da figure di spicco dell’azienda. I finalisti potranno inoltre visitare l’headquarter a Verona (nella foto in alto) e presentare il loro progetto alla giuria e confrontarsi in un colloquio con i recruiter del dipartimento risorse umane per potenziali opportunità lavorative nel mondo Calzedonia, tra le quali il Production International Career Program, che prevede un percorso formativo di job rotation tra Italia e stabilimenti produttivi esteri.

Integrazione verticale
Il gruppo Calzedonia è innanzitutto una realtà integrata verticalmente che cura tutte le fasi della filiera, dalla produzione alla vendita, producendo fino all’85% dell’offerta complessiva dei suoi marchi. Possiede stabilimenti all’avanguardia in ambito tessile tra Italia, Croazia, Serbia, Bulgaria, Romania, Sri Lanka, Bosnia ed Etiopia. La sostenibilità della produzione, il focus sui giovani e le nuove generazioni ed una proficua interconnessione azienda-mondo universitario, sono da sempre ambiti fondamentali della strategia del gruppo e questo progetto ne rappresenta una sintesi ideale ed innovativa, per tutti gli attori coinvolti: azienda, università e studenti.

I numeri del gruppo
Calzedonia ha un ruolo importante nel sistema moda italiano:
secondo una recente analisi di Pambianco sull’andamento dei principali gruppi e aziende della moda italiana nel 2018 (i bilanci 2019 ovviamente non sono ancora disponibili), le prime 25 aziende per fatturato del comparto hanno totalizzato un giro d’affari complessivo di 43,6 miliardi, in crescita del 4,8% sul 2017. L'ebitda si è attestato a 8,2 miliardi, ovvero al 22,4% dei ricavi complessivi. A fare bene non soltanto il lusso, ma anche le aziende del fashion democratico come Calzedonia, in quinta posizione, con 2,3 miliardi di fatturato.

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