ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl mercato dell’arte

Il gruppo Cinello sbarca all’estero con il suo «Digital art work», il certificato delle copie uniche digitali nell’arte

Nato nel 2015 dall’idea di due ingegneri italiani, la società ha sviluppato una piattaforma che permette di riprodurre l’originalità, la rarità e la qualità dell’opera vera

di Sara Monaci

(BGStock72 - stock.adobe.com)

2' di lettura

Il gruppo Cinello, la start up del mondo dell’arte, si prepara a sbarcare all’estero, con progetti a Monaco, una grande mostra a New york e a Tokyo. Sono in corso trattative avanzate su cui i fondatori mantengono il riserbo.

Cinello è un’azienda impegnata nella promozione e valorizzazione del patrimonio artistico, italiano in primis, su scala nazionale e internazionale. Fondata nel settembre del 2015, ha inventato e brevettato, a livello internazionale, i Digital Art Work , ovvero copie uniche digitali certificate di capolavori artistici antichi, moderni e contemporanei, prodotte in edizioni limitate, numerate e autenticate, in scala 1: 1, non riproducibili, protette con un sistema di crittografia digitale brevettato.

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L’idea nasce dall’intuizione di John Blem e Franco Losi, due ingegneri informatici (che hanno lavorato per molti anni in California nella Silicon Valley), provenienti dal momdp dell’Information Technology, che condividono la passione per la cultura e il patrimonio culturale,storico e artistico, del nostro Paese (John Blem è un imprenditore italo danese, recentemente onorato dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella).

L’obiettivo è valorizzare l’arte vendendone una sorta di copia digitale che ognuno può tenere dove vuole. Ma parlare di copia è riduttivo, spiegano i fondatori: di fatto si tratta di un prodotto unico che riproduce esattamente l’opera, regalando le stesse sensazioni dell’esperienza diretta. Le copie sono numerate e quindi finite, non riproducibili all’infinito. Anche questo le rende uniche, come l’alta qualità della riproduzione.

Affacciarsi dunque al mercato del Digitale art work significa avere le stesse garanzie e tipologia di acquisto che si ha in una galleria d’arte. I DAW® consentono di rispettare tutti i requisiti propri delle opere d’arte: l’unicità dell’opera stessa, grazie ai più attuali e sicuri sistemi di crittografia, l’originalità, la rarità, la qualità della realizzazione, l’autenticità e la provenienza certificata.Cinello ha stesso rapporti con i più importanti musei italiani, tra cui gli Uffizi, e collabora con i principali artisti contemporanei.

Il brevetto di Cinello, depositato e concesso in diversi Paesi del mondo, consente ai DAW® di diventare «copie uniche digitali certificate»: possono essere acquistate da collezionisti o concesse in prestito a terzi, privati, musei e fondazioni, per realizzare mostre di capolavori altrimenti non movimentabili, rappresentando un’opportunità straordinaria per la disseminazione sostenibile della conoscenza dell’arte e della cultura del nostro Paese.

La piattaforma è stata sviluppata da un team interno di ingegneri italiani.

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