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Il Gruppo Clai (carni e salumi) acquisisce la Faggiola (latte e formaggi)

Lo storico marchio lattiero-caseario entra a far parte della famiglia di Clai, gruppo imolese che opera nel settore delle carni e dei salumi con un fatturato di 270 milioni e oltre 500 dipendenti

di G.U.


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Clai, l’operazione di speziatura dei salami

4' di lettura

Il Gruppo Clai, Cooperativa Lavoratori Agricoli Imolesi, che già opera sia nel mercato dei salumi sia in quello delle carni fresche bovine e suine, annuncia l'incorporazione della Cooperativa Agricoop di Palazzuolo sul Senio (Fi). Con questa operazione, il Gruppo di Imola allarga la famiglia, dopo l'acquisizione di Zuarina, storico salumificio di Langhirano, e diversifica la produzione aprendo al settore latte e formaggi attraverso il marchio “La Faggiola” in un'ottica di salvaguardia delle eccellenze agroalimentari, di tutela dell'artigianalità produttiva tipica della tradizione e, non da ultimo, di valorizzazione del benessere della comunità territoriale.

Il gruppo in numeri

Nel 2018 i volumi del Gruppo Clai sono aumentati complessivamente del 3%. I ricavi consolidati hanno raggiunto 270 milioni di euro facendo registrare un incremento del 3,5% rispetto ai 261 milioni di euro del 2017.
Il fatturato di Clai del 2018 è stato di 266,6 milioni di euro. Negli ultimi dieci anni lo sviluppo del comparto export salumi è stato continuo e costante, fino a raggiungere nell'ultimo anno l'incidenza del 21% sul fatturato. Le esportazioni hanno sbocco in oltre 30 nazioni, i volumi si suddividono principalmente tra Gran Bretagna, Francia, Spagna e Germania.
Il fatturato di Zuarina nel 2018 è stato di 11 milioni di euro circa, con l'export che incide per il 40%. I principali mercati esteri sono Giappone, USA e Europa. Da segnalare la particolare attenzione che la proposta “BIO” di Zuarina sta riscontrando sul mercato francese, svizzero e tedesco.
Il fatturato di La Faggiola nel 2018 è stato di 2 milioni di euro .
Nel biennio 2019-2020 sono previsti investimenti per oltre 15 milioni di euro in strutture e impianti, sia nel settore delle carni che dei trasformati.«Questa incorporazione è espressione della responsabilità sociale e di impresa propria di Clai, senza dimenticare la nostra mission che è da sempre quella di sostenere lo sviluppo delle eccellenze agroalimentari del territorio – spiega Pietro D'Angeli, Direttore Generale Clai – attraverso una dimensione societaria più strutturata in termini di potenzialità commerciali, produttive e di prospettiva strategica vogliamo dare nuovo impulso e sviluppo al caseificio “La Faggiola”, un'eccellenza Tosco-Romagnolo, e consentire a questa realtà di affrontare meglio il mercato».

Agricoop nasce nel 1961 da allevatori dell'Alto Mugello e dell'Appennino tosco-romagnolo che decisero di associarsi in azienda agricola cooperativa. Grazie alla grande coesione sociale e al forte legame con le tradizioni locali, ha dato vita ad una produzione di prodotti caseari tipici toscani, freschi e genuini, raccolta sotto il marchio “Faggiola”. È così che nascono formaggi rigorosamente artigianali, lavorati ancora oggi a mano, uno a uno, da Maestri Casari che custodiscono la sapienza della tradizione contadina di 50 anni fa, ma con tutta la sicurezza di una qualità certificata e di una continua innovazione.

La strategia dell’accordo

Il Gruppo CLAI ha scelto di supportare la Cooperativa Agricoop con piani di crescita sostenibili nel tempo questo perché da sempre crede nell'importanza di considerare il lavoro non come un'attività individuale ma piuttosto in un'ottica d'insieme. «Ci piace pensare – continua il Direttore Generale - di essere quella “mano” in più che si aggiunge alle tante che, con passione, da anni lavorano a Palazzuolo sul Senio, e che potrà dare nuovo slancio e linfa vitale all'attività della cooperativa con benefici per i soci e i lavoratori, e con ripercussioni sul territorio e i consumatori».

Con Agricoop CLAI condivide i valori sociali, la passione per le persone che rappresentano il grande patrimonio della filiera, la tracciabilità come garanzia e controllo di tutti i processi che influenzano in modo significativo la qualità del prodotto finito e sui quali si fonda il rapporto di fiducia tra il produttore/prodotto e il consumatore.
«Il nostro settore è esposto ad una continua evoluzione di atteggiamenti verso la produzione e il consumo di cibo che si fondano su una cooperazione sempre più stretta tra gli attori del sistema, tra produttori e consumatori, che va al di là della semplice dimensione dello scambio economico e, in misura crescente, fa riferimento ad obiettivi condivisi di sostenibilità sociale e ambientale. Siamo convinti – prosegue Pietro D'Angeli – che oggi uno sviluppo inclusivo e sostenibile nell'agroalimentare non possa prescindere dall'armonizzazione della redditività dell'impresa, degli impatti ambientali e dei valori sociali».

La “Faggiola” è una realtà di nicchia, che raccoglie ogni settimana 20 mila litri di latte proveniente esclusivamente dagli allevamenti associati per garantire solo prodotti di altissima qualità e dal sapore unico.
«Questo accordo – dichiara Andrea Casini, Direttore della Cooperativa Agricoop – ci rende orgogliosi e grati dell'attenzione e della fiducia che una realtà d'eccellenza come CLAI ha riposto nella nostra piccola cooperativa e ci sembra il modo più efficace per riproporre con forza al mercato le produzioni casearie dell'Alto Mugello. Vogliamo far conoscere sempre più ai consumatori le eccellenze del nostro territorio, la passione e l'impegno degli allevatori e il ruolo determinante che ha avuto la cooperazione nel sostenere e tutelare lo sviluppo zootecnico del territorio»

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