Hotel e turismo

Il Gruppo Lindbergh investe 20 milioni e studia nuove aperture a Roma e Milano

di Michele Romano

2' di lettura

gruppo Lindbergh Hotels&Resorts prova a guardare oltre la pandemia e le tensioni internazionali e investe oltre 20 milioni di euro per rilanciare i programmi che mettono al centro due strutture appena acquisite sulla Riviera Adriatica: il Cruiser a Pesaro e il Naiade a Rimini, per i quali i lavori di ristrutturazione-riqualificazione dovrebbero essere completati entro la primavera 2023. Una volta terminato l’intervento, la struttura riminese diventerà il punto di riferimento di un nuovo modello di fare turismo tutto l'anno che il presidente del gruppo Lindbergh, Nardo Filippetti, definisce del lusso accessibile. «Si tratta del primo hotel di una nuova linea che vorremmo sviluppare in altre importanti località italiane e non – spiega –: investiamo in tecnologia e digitalizzazione dei servizi per offrire ai nostri ospiti comfort e qualità abitative di alto livello, ma ad un prezzo contenuto». Il nuovo Cruiser sarà invece un albergo 4 stelle superior, che lavorerà in estate con la formula leisure e in inverno principalmente con il segmento business&mice.

Il gruppo Lindbergh, che prende nome dal primo aviatore a compiere la traversata dell’oceano Atlantico, comprende oggi 7 strutture ricettive, tra le quali 2 alberghi 5 stelle, per circa 2.700 posti letto tra Sicilia, Sardegna, Marche, Emilia Romagna e Umbria, con oltre 500 dipendenti. L’imprenditore pesarese, già fondatore e presidente di Eden Viaggi, nel 2018 aveva scelto di esplorare anche altri sentieri del turismo. «Dopo la cessione del tour operator avrei potuto godermi il risultato, ma il giorno dopo aver ottenuto un successo me ne sono già dimenticato – spiega -: il momento dell'affermazione l'ho sempre vissuto come la fine di un gioco». Filippetti si considera un uomo del fare a cui piace costruire, creare posti di lavoro ed opportunità di business e di crescita. Così è stato, ad esempio, anche per il J Hotel di Torino, l’albergo rilanciato insieme alla Juventus e poi ceduto al controllo completo della società bianconera.

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Lindbergh ha un piano di sviluppo per diversificare l’offerta e crescere ulteriormente e, in quest’ottica, rientra la recente nomina del nuovo direttore generale Cristiano Zucchiatti, che guiderà la riorganizzazione del gruppo. «Stiamo valutando anche la possibilità di aprire in grandi città come Roma e Milano dei boutique hotel, strutture ricettive di lusso con massimo 40/50 camere e servizi di altissimo livello», anticipa il ceo che non esclude la possibilità di «incrementare le sinergie con grandi gruppi e fondi di investimento».

E per un gruppo che cresce, la ricerca della squadra giusta è un passaggio chiave. I recruiting open days di fine febbraio a Pesaro hanno avuto successo («Si sono presentate un centinaio di persone con profili interessanti») e un secondo è in programma in Sicilia. «Uno dei problemi del comparto turistico italiano resta quello della carenza di personale qualificato – conclude Filippetti - e questo perché c’è uno scarso dialogo tra scuola e imprese, che invece dovrebbe essere essenziale per tarare l’attività formativa, in particolare quella delle scuole professionali, sulle esigenze delle imprese ricettive».

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