TESTIMONIANZA DELL’INGEGNERIA ITALIANA

Il gruppo Maire Tecnimont predispone un archivio di progetti e fotografie da 26 milioni

di Nicoletta Picchio


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Fabrizio Di Amato, presidente e azionista di riferimento del gruppo Maire Tecnimont

2' di lettura

Un archivio di 7mila scatole, 6mila dossier, 65mila microfilm, oltre ad appunti, report di progetti e fotografie. Decenni di testimonianze dell’ingegneria italiana che rappresentano la storia e lo sviluppo del paese e che hanno fatto grande l’Italia nel mondo. Il gruppo Maire Tecnimont ha raccolto e analizzato tutto questo materiale, attraverso un lavoro di recupero del ricchissimo archivio societario, per valorizzare la propria identità storica, nella consapevolezza che rappresenta un patrimonio collettivo.

Il progetto presentato al Maxxi
“Patrimonio d’ingegno” è infatti il progetto curato da Maire Tecnimont, azienda leader nell’impiantistica a livello internazionale, con forti radici italiane, che è stato presentato a Roma al museo Maxxi, insieme ai due volumi che raccolgono I progetti Fiat Engineering 1931-1979 e 1980-2008, saggi che raccolgono i progetti più significativi firmati da grandi nomi dell’ingegneria tra cui Quaroni, Danusso, Covre, Albini, Nervi, Morandi, Zevi, Aulenti, Isola, Piano, Krier. «È cominciato tutto nel 2004, con l’acquisizione da parte nostra di Fiat Engineering. Ho scoperto che a Torino nella sede dell’azienda c’era un deposito di 2.600 metri pieno di documentazione. L’abbiamo studiata, catalogata, e ora è a disposizione di chi la voglia consultare. Un valore per la collettività e per noi, nella consapevolezza che il rispetto del passato è un esempio e una certezza per il futuro», ha detto alla presentazione Fabrizio Di Amato, presidente e azionista di riferimento del gruppo Maire Tecnimont.

Archivio primo passo verso un museo dell’ingegneria italiana
L’archivio ha un valore stimato di 26 milioni di euro ed è vincolato dalla Soprintendenza dei Beni culturali. È il primo passo verso un ulteriore programma che si concretizzerà con un vero e proprio museo dell’ingegneria italiana, in forma di experience center, che sarà realizzato presso il quartier generale del gruppo a Milano, che comprenderà tutti gli archivi delle diverse società del gruppo, ancora in fase di catalogazione, a partire da quello di Tecnimont, KT-Kinetis Technologies, della olandese Stamicarbon, della tedesca Tpi e dell’indiana Tecnimont Pvt Ltd.

Alla presentazione ha partecipato anche Luca di Montezemolo, presidente Fiat dal 2004 al 2010. «Innovazione tecnologica, creatività e ingegno sono l’essenza della qualità italiana nel mondo. Questo archivio lo dimostra così come l’azienda Maire Tecnimomt, che unisce questi tre valori, con una forte internazionalizzazione», sono state le parole di Montezemolo. Maire Tecnimont è presente in oltre 40 paesi ed ha quasi 9mila dipendenti.

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