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Il Gruppo Mint cresce nella Capitale e valuta nuove acquisizioni

di Simona Rossitto

 l fondatore e ceo racconta i nuovi progetti del gruppo Mint

3' di lettura

Nuovi clienti in arrivo a Roma, la recente apertura di una nuova sede a Parigi e quella in programma a New York. Il fondatore e ceo Andrea Pezzi racconta i nuovi progetti del gruppo Mint , operativo nell'automazione dei processi delle campagne pubblicitarie, che guarda a una sempre maggiore internazionalizzazione, ma anche alla presenza a Milano e Roma. «Puntiamo con sempre più attenzione anche alla piazza romana dove abbiamo già clienti del calibro di Enel e Tim. Sono in arrivo altri clienti di grandi dimensioni». Nei piani della società c'è la crescita per via organica ma si valutano anche acquisizioni mirate e, qualora ci fosse l'interesse, anche l'eventuale ingresso di altri fondi dopo l'arrivo a dicembre scorso del francese Tikehau Capital.

Il gruppo è nato nel 2014 con il nome di Myintelligence, poi ridenominato Mint, ed è la prima piattaforma in grado di automatizzare il processo di acquisto della pubblicità on line. «L'azienda – racconta Pezzi – è stato frutto di un'intuizione, conosciamo il mondo dei media da tanto tempo e ci siamo resi conto che era necessario costruire una piattaforma tecnologica che automatizzasse il processo». Mint punta sul risparmio dei costi e dei tempi per le campagne pubblicitarie. «Abbiamo razionalizzato il lavoro che tutti i centri media nel mondo fanno a mano, e-mail, telefonate, fogli excel, un'enorme mole di attività. Normalmente, per adempiere a tutte la attività che servono a far partire una campagna pubblicitaria, occorrono tra le due e le tre settimane con la necessità di coinvolgere decine di persone. Il lavoro spesso è davvero ripetitivo e logorante dal punto di vista della qualità ed è molto suscettibile di errore umano. Noi l'abbiamo trasformato in un processo automatico. Tra errori eliminati e maggiore efficienza siamo in grado di abbattere il costo dell'advertising in modo molto rilevante, fino al 30 per cento».

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Nel 2020 la società ha realizzato ricavi consolidati per 91,7 milioni e 9,5 milioni di ebitda. Al momento dell'ingresso, con il 25%, di Tikehau, l'azienda «è stata valorizzata intorno ai 200 milioni di euro, ma già quest'anno – dice Pezzi - proiettiamo una crescita del 50 per cento. Dopo l'arrivo del fondo, siamo in una fase di crescita organica, abbiamo capitale per fare acquisizioni, ma posizionandoci in un segmento di grande innovazione, acquisire – spiega - è piuttosto difficile, perché non ci sono società avanzate come la nostra. In sostanza il mercato dell'advertising automation lo stiamo costruendo noi. Quanto alla possibilità di allargare all'ingresso di nuovi eventuali fondi, se ci saranno utili business combination sapremo valutarle con i nostri soci».

Il gruppo Mint, che ha sede principale a Milano, è presente, tra gli altri Paesi, anche in Ucraina. «Nelle sedi di Kiev e Kharkiv – racconta- abbiamo molti sviluppatori e, di fronte all'emergenza del conflitto, abbiamo aiutato le loro famiglie a venire in Italia nella speranza che possano presto ricongiungersi. Siamo commossi nel notare come i nostri colleghi rimasti in patria, nonostante il dramma che li sta travolgendo, desiderino trovare nel lavoro un modo per respirare un poco di normalità». In totale il gruppo ha 176 dipendenti e non è particolarmente human intensitive, ma nell'ottica di puntare sempre più sull'internazionalizzazione sono in programma anche delle assunzioni. «Dopo l'apertura della nostra sede a Parigi puntiamo anche sul Nord America: pensiamo – aggiunge l'imprenditore - di aprire a New York». Tra le novità in arrivo, conclude Pezzi, il lancio di un'offerta dedicata alle piccole e medie imprese: «Faremo un lancio a settembre, per presentare un prodotto pensato appositamente per esercenti che avranno con Mint la stessa tecnologia intelligente che oggi è appannaggio solo delle grandi imprese».

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