Commercio

Il Gruppo palermitano Scalia rilancia la sfida del digitale

di Nino Amadore

3' di lettura

Quasi 150 anni di storia e una strategia per crescere ulteriormente sul digitale. Sono le due componenti essenziali di Scalia Group, storica azienda palermitana oggi guidata anche dalla quinta generazione della famiglia che punta a mantenere salda la leadership nei settori della pelletteria, valigeria, calzature e accessori. «Il mio bisnonno aveva una fabbrica di scarpe, è partito tutto da lì» spiega Giovanni Scalia, uno dei titolari del gruppo e tra le altre cose anche amministratore delegato della Gesap, la società che gestisce l’aeroporto di Palermo. Insieme a Giovanni (che ne è il presidente) in azienda ci sono il cugino Piero (socio e consigliere di amministrazione) 60 anni da 40 anni nel mondo della pelletteria,e Dario 30 anni, laureato in economia, che rappresenta la quinta generazione.

Scalia Group è azienda distributrice in esclusiva per l'Italia dei brand Doppler, Friedrich Lederwaren, Titan, Travelite e Otto Kessler, oltre ad aver recentemente fondato Scalia Digital Consulting e ha creato una unità di business che propone servizi di consulenza e trasformazione digitale: in totale sono una trentina oggi gli addetti di cui una decina dedicati proprio al digitale,

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Quattro negozi fisici a Palermo e Agrigento e una strategia di integrazione digitale che la pandemia ha solo accelerato oltre a una presenza consolidata sull’e-commerce con uno shop che garantisce spedizioni in oltre 100 Paesi nel mondo. la svolta in direzione del digitale è stata per così dire accelerata dalla pandemia e il primo lockdown è stato decisivo anche se la rotta sul digitale era già stata tracciata e proprio da Giovanni: «Nel 2012 abbiamo dato una svolta al nostro business, partendo dall’e-commerce. Fino al 2010 avevo vissuto a Roma: venivo da un'esperienza di consulenza e non di prodotto, per cui ho pensato di applicare questo modello e-commerce per investire direttamente sul nostro core business. I primi tempi dopo il lancio guadagnavamo 100 euro al giorno». Il lockdowon dunque ha costretto l’azienda a fare un esame ulteriore: «Abbiamo dovuto e voluto riflettere, abbiamo scelto di reinventarci ulteriormente, mettendo a disposizione ciò che avevamo imparato sul digital a disposizione delle altre aziende”. Con questa visione, Scalia Group ha dato vita a una vera e propria agenzia web di consulenza, seo e social. “Contiamo già molti clienti palermitani importanti con cui lavoriamo e una decina di esperti Seo, professionisti del digital, dei social e copywriter».

Il segmento dell’e-commerce nel 2020 ha fruttato un milione di fatturato con un incremento sostanziale nel mese di dicembre dell’80 per cento: in pratica un terzo dei tre milioni di fatturato complessivo deriva dalle vendite online. «Oggi questo ‘nuovo' business è ormai fondamentale, e si unisce perfettamente a quello tradizionale - dice Scalia - . Il digital ci ha aiutato tantissimo a innovare il ‘vecchio' modello del negozio fisico. Abbiamo una nostra community, i clienti guardano il sito prima di venire, ricevono le nostre newsletter, sono più vicini all'azienda e noi siamo più vicini a loro. Contiamo oltre 100.000 lead attivi, più i vari contatti provenienti dai social». Di pari passo l’integrazione tra i negozi fisici e il digitale . Il cantiere è aperto è punta a digitalizzare tutto il modello classico, la vecchia distribuzione e i sistemi per agenti e clienti. «Vogliamo ampliare la piattaforma - spiega Giovanni Scalia - , vendere i prodotti dei nostri partner locali, dare il via a nuove partnership di lusso accessibile, migliorare le funzionalità d'uso e l'esperienza utente, nonché l'offerta dei prodotti».

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