La strategia

Il gruppo Volkswagen fa rotta sull’elettrico a passo di carica

Una nuova piattaforma per tutti i modelli Vw: dalle citycar fino alle ammiraglie. Entro il 2025 Audi avrà 30 modelli a elevata elettrificazione e Seat lancerà un’utilitaria a ioni di litio

di Simonluca Pini

3' di lettura

La rapida transizione verso una mobilità completamente elettrica spesso viene ancora vista come una chimera, considerando l’attuale rete di infrastruttura di ricarica e le ridotte percentuali di vendita. Oltre a leggere i limiti imposti dall’Unione europea, dove il motore termico verrà lentamente bandito, è sufficiente analizzare gli investimenti del Gruppo Volkswagen in materia di elettrificazione e nuove forme di mobilità. Il gruppo diretto da Herbert Diess ha stanziato 150 miliardi di euro al 2025, di cui 73 già investiti, su innovazione, software, auto elettriche, e persino robotaxi. Come confermato dalle novità Audi Grandsphere e Volkswagen ID.Life, la mobilità elettrica sarà in grado di rispondere a tutte le esigenze del mercato partendo dall’alto di gamma fino a compatte elettriche adatte alla città. Il tutto senza dimenticarsi dello sviluppo della guida autonoma, arrivata al livello 4 (ovvero dove l’uomo non è più necessario per far viaggiare l’auto) sul concept dei quattro anelli.

La futura gamma a zero emissioni del Gruppo Volkswagen potrà contare dal 2026 sulla nuova piattaforma completamente elettrica Ssp (Scalable Systems Platform) in grado di essere utilizzate dalle citycar fino alle ammiraglie con un obiettivo di realizzare oltre 40 milioni di auto del gruppo durante il suo ciclo di vita. Altro punto di forza della nuova piattaforma Ssp è la predisposizione alla guida autonoma. Dal 2025, il progetto Artemis di Audi utilizzerà per la prima volta significativi moduli Ssp.

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Nel 2026, Volkswagen introdurrà questa tecnologia nel segmento dei grandi volumi con il suo primo modello basato sull’SSP, il progetto “Trinity”. Entrando nello specifico dei vari marchi, Audi punta a diventare il primo costruttore premium a puntare sulla transizione verso l’elettrico; Entro il 2025, la Casa dei quattro anelli potrà contare su più di 30 modelli a elevata elettrificazione, dei quali oltre 20 elettrici. Un orizzonte temporale, il 2025, entro il quale verrà ridotta del 30% rispetto al 2015 l’impronta ecologica della flotta Audi, complice la conversione carbon neutral di tutti gli stabilimenti.

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Oltre alle recenti Q4 e-tron e Q4 Sportback e-tron, la gamma elettrica vedrà la presentazione di Audi Q6 e A6 e-tron realizzata sulla piattaforma modulare PPE. Oltre alle Bev, fra le novità risalta l’Audi Q5 Sportback in versione plug-in hybrid.

Passando a Volkswagen, il brand di Ingolstadt allargherà la gamma ID andando a coprire ogni nicchia del mercato, offrendo anche la versione elettrica del leggendario Bulli.

Futuro a ioni di litio anche per Seat, pronta a lanciare una compatta priva di pistoni nel 2025, mentre Cupra dopo la Born e la concept Urban Rebel arriverà con la Tavascan completamente elettrica. Rotta Ev che ritroviamo in casa Skoda, partendo dagli ottimi risultati commerciali della Enyaq pronta ad essere affiancata dal prossimo anno dalla versione coupé. Il marchio boemo però non è solo elettroni e arriverà a breve in concessionaria con la nuova Fabia e nel 2022 con la Karoq restyling.

Entrando nel segmento delle supercar, Porsche prosegue l’ampliamento della gamma con la 911 anche in versione Gts e con il restyling della Macan. Nel 2023 il suv arriverà anche in versione completamente elettrica, grazie all’utilizzo della piattaforma modulare PPE.

Proprio Porsche è stata protagonista della nascita della nuova joint venture Bugatti Rimac, con lo storico marchio francese passato al 55% in quota a Rimac Group e il restante 45% al costruttore di Zuffenhausen.

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