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Il kidswear rallenta il passo - Pitti Bimbo scalda i motori

Nei primi otto mesi dell’anno il sell-out di moda junior (0-14 anni) è calato dell’1,8% a valore. E le esportazioni di moda bébé cedono il 22,9%. Dal 16 al 18 gennaio a Firenze si terrà la 90esima edizione di Pitti Bimbo

di Marika Gervasio


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4' di lettura

Il kidswear rallenta il passo. Nei primi otto mesi dell’anno il sell-out di moda junior (0-14 anni) è, infatti, calato dell’1,8% a valore. Più nel dettaglio, il segmento bambino è sceso del 2,5%, la bambina dell’1,4% e il neonato dell’1,9%. A soffrire, in particolare, la stagione primavera-estate 2019 in flessione del 2,5%, dopo un primo bimestre dell’anno chiusosi con la conferma dei livelli del 2018.

Le rilevazioni di Sita Ricerca effettuate per conto di Smi sono state diffuse durante la presentazione di Pitti Bimbo, a Firenze dal 16 al 18 gennaio 2020, che festeggia la sua 90° edizione, tra sfilate, mostre ed eventi speciali.

Un interessante focus sull’abbigliamento neonati è arrivato dalle elaborazioni effettuate dal Centro Studi di Confindustria Moda per Smi: dopo una crescita molto sostenuta nel 2018, da gennaio ad agosto l’export di moda bébé ha archiviato un crollo del 22,9%, a circa 107,3 milioni di euro, contro il +32,8% dei primi otto mesi dell’anno scorso quando aveva raggiunto il valore di 139,1 milioni.

Sul dato di comparto, incide il riassestamento di diversi partner europei: più che raddoppiati nel gennaio-agosto 2018, quest’anno Regno Unito, Francia e Germania presentano dei cali fisiologici rispettivamente del 56,4%, 52,5% e 65,4%. La stessa Spagna, cresciuta di oltre il +30%, perde il 17,7%.

Crescita record del 60,2% (rispetto al +5,9% del 2018), invece, per la Svizzera che si afferma come hub logistico anche in questo segmento di mercato; così come si registra l’ottima performance dell’Austria che sale del 134,6%. Bene anche Hong Kong (+54,7%), Usa (+37%) e Qatar (+20,8%), mentre calano Emirati Arabi (-16,6%) e Arabia Saudita (-20,6%).

Continua inoltre il trend negativo della Russia, primo sbocco del childrenswear italiano dal 2010 al 2014, che cede il 17,6%.

Frenano (-0,9%), per il bébé, anche le importazioni. La Cina, pur confermandosi primo supplier con un’incidenza sul totale importato di comparto pari al 24,6%, mostra un decremento del 5,6%. Il Bangladesh, secondo fornitore, cede l’8%. In virtù di un incremento pari al 48,7%, la Spagna passa al terzo posto avvicinandosi ai livelli dello stesso Bangladesh e superando la Francia, in arretramento del 24,5%. L’India archivia, invece, un aumento dell’1,8%, risultando il quinto fornitore di comparto con un’incidenza del 7% sul totale importato. Crescono nell’ordine del 7% i flussi provenienti da Paesi Bassi e Belgio, in compensazione delle contrazioni rilevate per Cina e Bangladesh. In aumento anche l’import di moda bébé da Turchia (+18,7%) e Romania (+22,0%).

In questa cornice Pitti Bimbo scalda i motori. Il Salone di Pitti Immagine dedicato ai più piccoli conta 543 collezioni, di cui 356 dall’estero (pari al 65% del totale); 6.400 buyer all’ultima edizione estiva e un totale di 10mila visitatori. Con una novità, il debutto della nuova collezione kids disegnata da Jean-Charles de Castelbajac per United Colors of Benetton.

Il tema
«Show your flag» sarà il nuovo tema dei saloni invernali. Bandiere, un rettangolo di stoffa, un intarsio di linee, colori, disegni. Quella di Pitti Immagine sventola nello scatto realizzato dal grande fotografo reporter Franco Pagetti per la campagna dei saloni invernali, ideata con l’art direction di Angelo Figus. Tessuti sempre in movimento, come quelli degli abiti che portiamo, e che come gli abiti sono simboli mobili di identità, di appartenenza, di pensiero, di sentimento. La bandiera non è mai un tessuto muto, dice sempre qualcosa, suscita sempre un'emozione perché parla secondo messaggi universali. È espressiva, entusiasta, insolente.

Pitti è come le Nazioni Unite della Moda, dove ogni brand ha la propria bandiera, ma anche dove ognuno di noi può farsi bandiera di sé stesso. E Pitti Bimbo interpreterà questo nuovo tema sventolando bandiere che di volta in volta saranno gioco, fantasia, avventura, curiosità. Alla Fortezza da Basso il concetto di bandiera perderà la sua bidimensionalità e si trasformerà in un allestimento scenografico ideato dal set designer Alessandro Moradei, anche qui con l’art direction di Angelo Figus.

Le sezioni della fiera
The Kid’s Lab! 3mila metri quadrati di sezioni innovative come KidzFizz, Ecoethic, The Nest e Kid’s Evolution; Pitti Bimbo, la sezione principale della fiera che accoglie griffe e marchi iconici del mondo del bambino – e il pianeta kids and family lifestyle, con gli accessori e i complementi d'arredo di Fancy Room, e le speciali “vetrine” degli Editorials, che ad ogni edizione propongono sempre nuovi oggetti di design, accessori, giochi e spunti tematici. Il percorso espositivo continua poi con la vocazione sartoriale di Apartment, il dinamismo di Sport Generation e lo spirito urbano di SuperStreet. E ancora, un calendario di sfilate, eventi, presentazioni e talk, tutti da scoprire.

Il contributo straordinario
Questa edizione di Pitti Immagine Bimbo beneficia del contributo speciale del Ministero dello Sviluppo Economico e Agenzia Ice a sostegno delle fiere del made in Italy. Il contributo è dedicato al potenziamento delle attività di ospitalità, media relation e pubblicità.

La mostra
James Mollison, fotografo inglese che vive Venezia, famoso a livello internazionale per i suoi originali progetti fotografici a sfondo sociale e culturale, presenterà a Pitti Bimbo “Playground”: all’interno della sezione Sport Generation al Padiglione Cavaniglia. Gli scatti sono panoramiche di campi da gioco nel mondo, scorci che rivelano ambienti e relazioni ben più grandi, in cui Mollison cattura ed esplora i luoghi e le dinamiche di gioco dei bambini durante l'intervallo scolastico.

Il concept store de futuro
La piattaforma di co-progettazione The Playful Living presenterà in collaborazione con il Cilab (Laboratorio di Ricerca del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano) un Kids Concept Store Multibrand pensato per rispondere alle esigenze delle nuove generazioni e delle famiglie. Uno spazio a misura dei consumatori 4.0, che mette in pratica le principali trasformazioni tecnologiche e di servizi umani con cui i retailer devono confrontarsi per rimanere competitivi, animato costantemente da talk e incontri.

I top buyer
In questa edizione focus sugli shop internazionali più di ricerca, sui department store di riferimento, e naturalmente sugli shop online; con un'attenzione specifica verso paesi come Russia, Stati Uniti, area del Medio Oriente e del Far East (Cina, Corea e Giappone).

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