Ricerca e ambiente

Il laboratorio Chanel riparte dal Madagascar

Lo studio di oltre 500 piante selvatiche, un centro botanico e il risultato dei nuovi estratti da integrare nei trattamenti

di Marika Gervasio


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La prima Fragrance & Beauty Boutique Chanel italiana è stata aperta a Firenze a cui sono seguite e inaugurazioni di Venezia, Milano e Roma

2' di lettura

È partita dal Madagascar per approdare nel sud della Francia, la ricerca di Chanel della migliore varietà di vaniglia alla base della linea di skincare Sublimage. Un’avventura iniziata nel 2002 con l’identificazione della Vanilla Planifolia tra 117 varietà di tutto il mondo. Il Madagascar, culla di questo vegetale, è diventato un vero e proprio laboratorio a cielo aperto che permette di studiare e coltivare la pianta con la massima qualità. Dopo quattro anni Chanel ha messo a punto il suo primo principio attivo naturale: la Planifolia Pfa che nel tempo. Nel 2010 il viaggio alla scoperta della vaniglia arriva nel sud delle Alpi francesi dove la maison, ispirandosi all’approccio naturalistico del Jardin du Roi (il Giardino del re) di Luigi XIII - che custodiva alcune piante medicinali inizialmente coltivate per curare il sovrano e che in seguito diventò un giardino botanico che fu aperto al pubblico e che esiste ancora oggi con il nome di Jardin des Plantes (Giardino delle piante) - decide di riportare alla luce i tesori cosmetici custoditi in questa terra e inizia un nuovo programma di ricerca, in stretta collaborazione con esperti della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra e alcune associazioni per la valorizzazione della biodiversità locale.

In otto anni vengono studiate più di 500 piante selvatiche, passandone al vaglio la storia, le proprietà medicinali e l’endemicità. I campionamenti effettuati in natura danno luogo a oltre 60 estratti botanici di laboratorio e viene creato un nuovo laboratorio a cielo aperto, un centro botanico che studia le piante locali, alpine e mediterranee. Da questa iniziativa nascono cinque estratti che sono stati integrati in alcuni trattamenti cosmetici della linea come il fiore di solidago e l’anthyllis.

«La realizzazione della nostra linea skincare inizia con la creazione di ingredienti attivi firmati - spiega Armelle Souraud, direttore della comunicazione scientifica Chanel -. Il che significa che nelle nostre formule tutti gli ingredienti sono accuratamente selezionati e combinati tra loro per massimizzare l’equilibrio tra sensorialità, efficacia e tolleranza».

Dal Madagascar al sud della Francia, i laboratori Chanel non sono solo i terreni e le coltivazioni a cielo aperto. «La ricerca e lo sviluppo di tutti i prodotti è assicurato da Chanel Reseach che riunisce 250 scienziati in quattro laboratori in tutto il mondo: Francia, Stati Uniti, Giappone e Corea - aggiunge Souraud -. Questi laboratori rappresentano tutti gli aspetti della creazione dei prodotti».

Un’attività nella quale l’impegno in materia di sostenibilità e impatto ambientale sono centrali. «Da diversi anni - conclude Souraud - valutiamo sistematicamente l’origine naturale e l’impronta ambientale delle formule per il make-up e la cura della pelle». In particolare nelle beauty boutique della maison è disponibile un servizio esclusivo, Fill Up, che permette di ricaricare fino a quattro volte il flacone delle fragranze N°5 L’Eau, N°5 eau de parfum, Coco Mademoiselle eau de parfum, Chance Eau Tendre eau de toilette, Bleu de Chanel eau de parfum.

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