in edicola il 4 ottobre

Il laboratorio Nordest tra sostenibilità e innovazione

Nel rapporto gli approfondimenti sull'economia di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige

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Nel rapporto gli approfondimenti sull'economia di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige


3' di lettura

Il rapporto Nordest in edicola con Il Sole 24 Ore venerdì 4 ottobre accende i fari sul distretto conciario di Arzignano, una eccellenza italiana nell'eccellenza: assorbe il 57,7% della produzione italiana, quasi il doppio rispetto alla Toscana, seconda in classifica.

Le aziende venete – spiega il presidente di Unic-Concerie italiane Gianni Russo – sono specializzate in pelli per arredamento e automotive e appartengono a segmenti diversi dell'industria, dalla concia vera e propria alla produzione di materiali e macchinari. Dato comune al distretto e all'intero settore è l'attenzione a sostenibilità e a circolarità, oltre che alla formazione.

Grazie all'eccellenza del “monte” della filiera, le industrie conciarie, il Veneto è anche terra di leader a valle delle filiera, cioè marchi del lusso. Accanto ai big, brand emergenti come quello fondato da Franco Zanellato, diventato famoso nel mondo con la borsa Postina, tra le più acquistate (e imitate) degli ultimi dieci anni. Il distretto è composto da grandi aziende, ad esempio Mastrotto e Pasubio (entrambe partecipate da fondi di private equity), ma anche da Pmi, come Sicit e Nice.

Sempre in ambito Made in Italy, il Nordest si rivela anche laboratorio di integrazione e opportunità. Come dimostra la storia personale di Damir Eskerica, che da profugo bosniaco è oggi l'amministraore delegato della Moroso, azienda friulana di riferimento nell'ambito del design e a forte vocazione export.

Interessante anche la strategia Somec. Poco più di un anno sull'Aim e ora il gruppo fa rotta sul mercato principale di Borsa, molto probabilmente nel segmento Star. Somec mira in alto e sale al piano principale di Piazza Affari dopo l'apprendistato nel listino minore. Una scelta coerente, spiega il presidente e fondatore Oscar Marchetto, con la volontà del gruppo di consolidare il suo business a livello internazionale, uniformando la cultura aziendale a tutti i livelli dopo la serie di acquisizioni che, assicurano i top manager, non si interromperà.

In questi anni il gruppo si è strutturato in due distinte divisioni, dedicate da una parte alla progettazione e realizzazione di involucri vetrati per l'allestimento di grandi navi (seascape), dall'altra alla progettazione e realizzazione di facciate e allestimenti esterni per grandi edifici e grattacieli (landscape).

L'obiettivo è consolidare queste due direttrici, investendo nell'internazionalizzazione (consolidando la presenza in Usa, Cina e guardando al mercato inglese) e nell'integrazione di nuove competenze attraverso operazioni di merger and acquisition mirate.

Scelte necessarie per confermare il sentiero di crescita degli ultimi anni. Il portafoglio ordini dell'azienda, con sede a San Vendemiano (Treviso) ha raggiunto i 552 milioni, oltre 85 milioni in più nella prima parte dell'anno, un valore superiore alla crescita prevista dal management nel piano industriale. Nei giorni scorsi il gruppo ha chiuso la semestrale con una crescita organica a doppia cifra rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente: il valore della produzione ha raggiunto i 123,2 milioni (+58,2%), mentre l'ebitda è in crescita del 38,2%, a quota 10,8 milioni.

A Bolzano c'è un centro unico al mondo. Da pochi giorni i ricercatori dell'Istituto per lo studio delle mummie di Bolzano dispongono di quattro nuovi laboratori, realizzati all'interno del NoiTeck Park. Con il nuovo assetto l'istituto, fondato nel 2007 e oggi unico nel suo genere, punta a consolidare il primato nel campo dello studio delle mummie raggiunto grazie a Ötzi, l'uomo venuto dal ghiaccio e vissuto 5.300 anni fa.

Studiare un reperto così unico, ben conservato e ricco di misteri e doversi preoccupare della sua conservazione sul lungo periodo ha permesso ai ricercatori guidati da Albert Zink di esplorare inedite frontiere di ricerca. Da cui è nata anche una nuova economia di servizi per lo studio e conservazione delle mummie che l'Istituto «esporta» nel mondo.

In tema salute merita un rilievo la ricetta Unifarco per le farmacie. Infine, sul rapporto Nordest del Sole 24 Ore, un viaggio sul rigassificatore di Porto levante che dà il metano all'Italia.

In una precedente versione dell’articolo citavamo erroneamente San Vendemiano come comune in provincia di Padova, quando invece si trova in provincia di Treviso. Correggendo l’inesattezza ci scusiamo con i lettori.

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