fotografia

Il latte versato dei pastori sardi

La mostra è alla Biblioteca metropolitana “Emilio Lussu”, al Monte Claro di Cagliari

di Davide Madeddu


default onloading pic

2' di lettura

La protesta che diventa narrazione. E quel gesto, forte e drammatico, del latte versato in strada si trasforma in lente per ingrandire, studiare e conoscere un mondo, i suoi costumi e la sua evoluzione. Quello delle campagne che dalla transumanza arriva ai blocchi stradali. Con i pastori che fanno propria una forma di lotta tipica del mondo operaio. La naturale evoluzione di una fetta di umanità che non solo fa i conti con la tecnologia ma la utilizza per sostenere la propria causa.

Un viaggio fotografico in cui Francesco Pintore, giornalista a L'Unione Sarda, passione per la fotografia e studioso del pastoralismo, racconta nella mostra “Nel nome del latte”.

«Da alcuni anno lavoro a un progetto sul pastoralismo in Sardegna - spiega Francesco Pintore - non avevo in programma alcuna mostra, ma ho approfittato di questa occasione per contribuire in qualche modo a una protesta».

La protesta dei pastori sardi in mostra a Cagliari

La protesta dei pastori sardi in mostra a Cagliari

Photogallery8 foto

Visualizza

In 24 scatti cuce storie ed esistenze. Proteste e quotidianità. E una lotta diventata virale e resa ancora più drammatica dalle centinaia di litri di latte versato in strada. Quello che è stato definito come il «sangue dei pastori».

«L'aspetto drammatico è proprio quel latte versato sull'asfalto – spiega ancora– il frutto di un lavoro duro che finisce per terra perché, chi si spacca la schiena lavorando non riesce ad andare avanti e per essere ascoltato è disposto a farsi male».

Eppoi i social che in tutta la mobilitazione hanno avuto un ruolo determinante. Le chat, i gruppi sui social, i siti internet che hanno dato voce e animato la protesta. Immagini dure che si alternano con la quotidianità di chi vive nelle campagne e svolge un lavoro impegnativo nonostante la tecnologia. «Perché non ci sono solo le proteste ma un mondo che lavora e produce».

La mostra, dopo aver fatto tappa a Milano, Strasburgo, Biella, Vercelli, Lodine è adesso a Cagliari a Monte Claro (inaugurata con il concerto del Tenore Murales di Orgosolo) dove ha curato l'allestimento l'architetto Grazia Busio, nell'ambito di un'iniziativa della biblioteca metropolitana “Emilio Lussu” sul pastoralismo curata da Salvatore Brundu.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...