uno su tre aiuta il bilancio familiare

Il lavoro dei nonni vale 2mila euro al mese

di Nicoletta Cottone

Cinque milioni di anziani da assistere nel 2030: come evitare che il paese diventi un ospizio disorganizzato

3' di lettura

Sono in servizio 24 ore su 24, sempre a disposizione anche senza preavviso. Accompagnano i nipoti a scuola, li aiutano nei compiti, li portano a fare danza, nuoto o calcio, fanno gli intrattenitori in feste e pomeriggi piovosi e non disdegnano di vestire i panni degli chef per la famiglia, facendo anche la spesa. E all’occorrenza portano a spasso anche il cane di famiglia.

I nonni in Italia sono un esercito di 12 milioni di persone, un vero pilastro del welfare familiare, un’ammortizzatore sociale per le tante famiglie italiane colpite dalla crisi. Rappresentano, infatti, un contributo fondamentale al reddito delle famiglie italiane.

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Un nonno su tre aiuta il bilancio familiare
Secondo una rilevazione online di Coldiretti un nonno su tre aiuta il bilancio familiare. Secondo l’indagine per il 37% degli italiani i nonni sono un fattore determinante per contribuire al reddito. E questo nonostante il 63,1% prenda meno di 750 euro al mese secondo dati Inps. Il 35% guarda ai nonni come un valido aiuto per seguire i bambini fuori dall’orario scolastico, il 17% ne apprezza i consigli e l’esperienza, il 4% si avvantaggia del loro sostegno lavorativo a livello domestico. Il 7% considera, invece, i pensionati un peso o un ostacolo. La presenza dei nonni è anche fondamentale per tramandare le tradizioni alimentari di famiglia.

SPESA DI WELFARE DELLE FAMIGLIE ITALIANE 2017

Miliardi di euro (Fonte: Mbs Consulting)

SPESA DI WELFARE DELLE FAMIGLIE ITALIANE 2017

Mbs consulting: il 19,7% chiama la baby sitter «quando non sono disponibili i nonni»
Il Rapporto sul Bilancio di welfare delle famiglie italiane curato da Mbs consulting - una delle principali società italiane indipendenti di consulenza aziendale - ha ricostruito l’industria del welfare alimentata dalla spesa familiare, che vale 109,3 miliardi, il 6,5% del Pil. Le famiglia con minori in Italia sono 5,3 milioni e di queste solo il 16,5% sostengono spese per la baby sitter, quantificate in 2.324 euro l’anno. E se la spesa totale delle famiglie per l’assistenza è di 14,3 miliardi, 2,1 miliardi se ne vanno solo per le baby sitter. Fra le motivazioni di chi utilizza baby sitter il 19,7% dichiara di chiamarle «quando non sono disponibili i nonni» . E fra le motivazioni di chi non utilizza baby sitter il 32% dichiara: «ci aiutano i familiari». L’aiuto familiare ricevuto viene considerato importante dal punto di vista affettivo ed educativo dal 38,3%. Il 37,2% lo considera un apporto fondamentale. IL 17,3% dice di non potersi permettere una baby sitter.

IMPORTANZA DELL’AIUTO FAMILIARE RICEVUTO

Base: famiglie che ricevono aiuto da parenti/amici. 71% delle famiglie con minori di 14 anni, in percentuale (Fonte: Mbs Consulting)

IMPORTANZA DELL’AIUTO FAMILIARE RICEVUTO

Ai nonni spetterebbero 2mila euro al mese
In occasione della festa dei nonni, ProntoPro, portale dei servizi con oltre300mila professionisti iscritti, ha calcolato lo stipendio medio che spetterebbe ai nonni se dovessero essere pagati per ciò che fanno per i nipoti. Calcolando però solo le paghe orarie riconosciute a chi esercita questi mestieri al di fuori della famiglia. «Abbiamo provato a calcolare uno stipendio medio ideale - ha detto Silvia Wang, co-fondatrice e presidente di ProntoPro - per rendere tutti più consapevoli del supporto reale che queste preziose persone rappresentano nella propria famiglia».

E così è stato quantificato il ruolo di animatore (50 euro l’ora), quello dello chef (50 euro l’ora), quello della colf (7 euro l’ora), ma anche quello del dog sitter (20 euro l’ora), dell’autista (15 euro l’ora), del tutor di supporto (15 euro l’ora). Valore finale poco meno di 2mila euro al mese, che superano i 2mila euro se si aggiungono il ruolo di counselor richiesto tutte le volte che i nipoti si trovano in momenti di difficoltà o hanno bisogno di consigli (55 euro all'ora), quello di event planner ricoperto tutte le volte che propongono e organizzano pranzi e cene di famiglia, compleanni e così via. Poi c’è anche il ruolo di “tappabuchi”: quando i nonni entrano in scena chiamati come pronto intervento in caso di emergenze e urgenze improvvise. Uno studio Ires commissionato da Spi-Cgil una decina di anni fa che calcolava i servizi offerti a titolo gratuito dagli over 54 (cura dei nipoti, dei figli e dei disabili) quantificandoli in 18 milioni di euro.

Ecco come è nata la festa dei nonni
La festa dei nonni in Italia è stata istituita dalla legge 159/2005. Istituita il 2 ottobre di ogni anno, come momento - recita il primo articolo della legge - «per celebrare l'importanza del ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società in generale». Una festa che in America è nata nel 1970, festeggiata la prima domenica di settembre, grazie all'idea di Marian Mc Quade, una casalinga del West Virginia mamma di 15 figli e nonna di 40 nipoti.

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