Il post-voto in Germania

Il leader Cdu Laschet pronto a lasciare: ha perso le elezioni e la scommessa sulla coalizione Giamaica

L’uscita di scena di Laschet, presidente del Nordreno-Vestfalia, non è una sorpresa. La Cdu, anche per colpa di una campagna elettorale disastrosa, ha incassato il peggiore risultato dal dopoguerra alle elezioni

di Isabella Bufacchi

Armin Laschet (Epa)

2' di lettura

Armin Laschet, leader dei cristiano-democratici della Cdu, si prepara alle dimissioni dalla guida del partito. La notizia, già emersa sui media tedeschi nel corso della giornata, è stata confermata indirettamente in una conferenza stampa a Berlino. Laschet non ha ufficializzato un suo addio immediato ma aperto alla sua successione alla guida della Cdu. Il «rinnovamento» dei vertici del partito, ha detto, dovrà essere «affrontato rapidamente» in un congresso, con una data che sarà annunciata presto. L’ipotesi di una coalizione Giamaica fra Cdu, Verdi e Liberali resta sul piatto. «Il progetto non fallirà per una questione di nomi» ha aggiunto.

L’uscita di scena di Laschet, presidente del Nordreno-Vestfalia, non è una sorpresa. La Cdu, anche per colpa di una campagna elettorale disastrosa, ha incassato il peggiore risultato dal dopoguerra alle elezioni del 26 settembre, con il 24,1% dei voti e un tonfo del 9% circa rispetto alle precedenti elezioni. Il partito che ha dominato il panorama politico in Germania con Angela Merkel negli ultimi 16 anni si è dovuto accontentare di un secondo posto - sia pur di misura - rispetto al 25,7% dei socialdemocratici.

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Ma a mettere fine alla presidenza Cdu di Laschet è stata una doppia sconfitta. Oltre al disastro delle elezioni, Laschet si è esposto a un secondo fiasco: non ha voluto ammettere di aver perso, non ha accettato la sconfitta ma anzi ha rilanciato con vigore un progetto di coalizione Giamaica con i Verdi e i liberali, in concorrenza con la coalizione Semaforo di Spd, Verdi e Fdp. Laschet è andato contro una grossa fetta del suo partito, che avrebbe voluto gettare subito la spugna per evitare l’umiliazione e l’ennesima sconfitta anche sul fronte Giamaica.

I problemi della Cdu sono di lunga data: sono decollati alle elezioni del 2017, con il peggiore esito dal dopoguerra ma ancora sopra il 30% e sono proseguiti nel 2018 quando Angela Merkel si è dimessa dopo le elezioni disastrose in Assia. La turbolenza che ha investito la Cdu è continuata nel 2019-2020 con il fiasco della presidenza di Annegret Kramp-Karrenbauer ed è proseguita con la debole leadership di Laschet.

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