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Il legname delle foreste distrutte dal ciclone Vaia sarà trasformato in cassette della frutta

di Giovanna Mancini

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2' di lettura

Cassette per l’ortofrutta realizzate con il legname delle foreste distrutte dal ciclone Vaia lo scorso ottobre, che ha abbattuto tra i 10 e i 12,5 milioni di metri cubi di alberi nel Nord Italia. L’iniziativa è stata lanciata dalle aziende di imballaggi ortofrutticoli associate in FederlegnoArredo: circa 120 aziende, concentrate soprattutto nel Sud Italia, che insieme raggiungono un giro d’affari di 150 milioni di euro l’anno e realizzano 300 milioni di cassette (stime elaborate da Fla e Rilegno).

«Abbiamo proposto ai nostri soci di aumentare l’utilizzo di semilavorati prodotti con legnami provenienti dalle zone colpite, per sostenere le attività delle imprese di quei luoghi, fino a quando l’emergenza non sarà superata», spiega Cosimo Messina, imprenditore del settore e responsabile gruppo imballaggi all’interno di Fla.

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La proposta ha trovato molte adesioni, anche se, per partire, occorrerà attendere la macchina e le risorse governative, necessarie per la raccolta e recupero del legname abattuto e il suo trasporto nelle segherie di tutta Italia (quelle locali non sono sufficienti per far fronte ai quantitativi a terra). La prima lavorazione dei tronchi grezzi, infatti, avviene nelle segherie, dalle quali successivamente le aziende e noi da queste acquistiamo le semilavorati per fare le cassette. Serviranno incentivi alle segherie di altre regioni, perché accettino di lavorare il legname in eccedenza, e anche ai trasporti eccezionali necessari per portare i tronchi dal Nord Italia ai luoghi di prima lavorazione.

«Le nostre aziende acquistano i semilavorati in parte dall’Italia e in parte dall’estero –precisa Messina –. Chi aderirà all’iniziativa si impegna a potenziare, per il periodo necessario, gli acquisti dalle zone colpite. probabilmente ridurremo, temporaneamente, le importazioni dall’estero».

Anche la grande distribuzione si è dimostrata sensibile al tema e alcune importanti catene stanno studiano la possibilità di aumentare i volumi di cassette in legno rispetto all’utilizzo tradizionale, che comprende anche quelle in plastica (in genere prevalenti) e cartone.

Riproduzione riservata ©

  • Giovanna ManciniRedattore ordinario

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese, tedesco

    Argomenti: Industria del design e arredo, made in Italy, cronaca di Milano, consumi, industria del commercio, e-commerce

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