gallerie e covid

Il lockdown farà crescere l’appetito per l’arte

Ne è convinto Iwan Wirth, presidente di Hauser & Wirth, che spinge sul digitale con ArtLab e rinvia l’inaugurazione della nuova sede di New York

di Maria Adelaide Marchesoni

default onloading pic
Marc Payot, Manuela Wirth and Iwan Wirth. (Courtesy Photo: Sim Canetty-Clarke)

Ne è convinto Iwan Wirth, presidente di Hauser & Wirth, che spinge sul digitale con ArtLab e rinvia l’inaugurazione della nuova sede di New York


5' di lettura

Dalle campagne inglesi di Somerset Iwan Wirth, gallerista che nel 1992 a Zurigo ha fondato insieme a Manuela Wirth e Ursula Hauser, la galleria che oggi conta sedi a Hong Kong, Londra, New York, Los Angeles, Somerset, Gstaad e St. Moritz, ci parla della sfida di questi tempi: continuare a essere galleristi anche quando le gallerie sono chiuse. L’azienda familiare, che nel 2000 ha accolto come partner e presidente Marc Payot, ha sempre avuto una prospettiva globale, espandendosi negli ultimi 27 anni e rappresentando oltre 75 artisti anche attraverso i lasciti. Ma oggi che tutto è fermo, come si proiettano nel futuro? Quali sono gli effetti del COVID-19 sul business dell'arte?
La situazione in cui ci troviamo è senza precedenti e ha avuto una serie di impatti sul business dell'arte. Altre industrie sono sempre state all'avanguardia in termini di impegno digitale ed è giunto il momento che il mondo dell'arte si metta in pari. La necessità è la madre dell'invenzione e la creatività dei nostri artisti è motivo di ottimismo e positività di fronte a questa crisi. L’impatto sarà duraturo perché troveremo modi migliori e alternativi per connetterci. Il mondo dell'arte sta cambiando, ma questo avviene in un momento in cui il mondo digitale ha fatto un salto di qualità, dando a tutti noi strumenti che non abbiamo mai avuto prima. Questa crisi è diversa da tutte le altre in quanto non possiamo riunirci fisicamente. Così il web, i social media, la realtà virtuale e le teleconferenze sono diventati insieme l'elemento centrale dell'adattamento. Credo che queste cose ci aiuteranno a reinventare e a riprogrammare, mentre tutti noi lavoriamo per superare questo momento difficile.

Come ha affrontato la crisi la sua galleria?
Con gli spazi espositivi attualmente chiusi, abbiamo accelerato le nostre strategie digitali esistenti e abbiamo lavorato alacremente per crearne di nuove. Ci siamo resi conto che la voce degli artisti può creare un ponte tra le nostre comunità e portare ispirazione alle persone, anche se in isolamento. Negli ultimi anni ci eravamo già concentrati sulle nostre piattaforme digitali con le nostre serie di film con i nostri artisti e gli estate che finora hanno presentato oltre 100 film. Aver già lavorato in questo modo ci ha certamente aiutato, abbiamo poi intensificato le attività digitali in cantiere per concentrarci sulle mostre online. Questo include la nostra ultima iniziativa, ArtLab , una nuova divisione di ricerca e tecnologia con un programma pionieristico di modellazione di mostre di Realtà Virtuale, HWVR. La prima mostra online che utilizza HVR sarà inaugurata il 30 aprile nella 'galleria del futuro' di Hauser & Wirth Menorca, intitolata 'Beside Itself', con opere di Mark Bradford, Jenny Holzer, Roni Horn, Lorna Simpson e altri. Abbiamo anche lanciato una serie di contenuti digitali, “Dispatches”, che mettono in contatto le persone con i nostri artisti - e tutti noi con gli altri. Il programma attinge alle numerose risorse di cui la galleria dispone, tra cui gli articoli della nostra rivista «Ursula» (per la quale tutti i nostri numeri sono ora gratuiti online su Issu) e le gemme della scrittura di Hauser & Wirth Publishers . Stiamo combinando tutto questo con nuovi contenuti curati dal nostro team e suggeriti dai nostri artisti. Stiamo anche mettendo online molti dei nostri eventi educativi in programma.

Da H&W una online viewing room

Da H&W una online viewing room

Photogallery7 foto

Visualizza

Quali misure avete introdotto per mitigare le conseguenze negative del blocco dell'attività della galleria?
Si tratta senza dubbio di un periodo di prova per qualsiasi attività e gestione e l'impatto umano si farà sentire ancora per qualche tempo. Detto questo, la galleria ha fondamenta molto forti - strutturalmente e anche una forte etica familiare. Sono orgoglioso della risposta del nostro team nell'affrontare le nuove sfide, mettendo insieme i loro talenti e facendo ogni giorno un passo in più. La tecnologia non sostituisce le relazioni umane, siamo rimasti in stretto contatto con il nostro team, i collezionisti, i curatori e il pubblico in generale. Data la situazione, abbiamo rivalutato la programmazione di Hauser & Wirth di questa primavera e abbiamo rinviato l'apertura del nostro nuovo edificio progettato da Annabelle Selldorf al 542 West 22nd Street di New York City all'autunno 2020, un importante punto di riferimento nella storia della galleria. Siamo estremamente impegnati a lavorare a un solido progetto per la stagione post-Corona, ogniqualvolta ciò sia possibile.


«Beside Itself» ArtLab Menorca, HWVR Exhibition - 30 Aprile 2020

Avete ricevuto aiuti di stato o incentivi per il sostegno dei dipendenti?
L'impatto finanziario è ovviamente notevole, come per ogni azienda. Bisogna essere prudenti con i costi fissi e avviare processi di revisione per garantire la stabilità dell'azienda - cosa che stiamo facendo, ma è anche il momento di accettare il fatto che facciamo parte di una comunità globale più ampia. Questa crisi non fa discriminazioni, è una crisi globale e richiede una risposta globale. Per questo ci siamo uniti allo sforzo di combattere la pandemia donando il 10% del profitto lordo sulle vendite delle nostre mostre online al COVID-19 Relief Fund per l'Oms come parte della nostra iniziativa #artforbetter. Questo ci ha aiutato a vedere il mondo dell'arte in un contesto più ampio.

A quante fiere avete dovuto partecipare? Avete dovuto sostenere dei costi?
Abbiamo già ridotto la nostra partecipazione alle fiere d'arte nel 2020 in una revisione della sostenibilità già avviata l'anno scorso. Stiamo considerando le implicazioni legate alla partecipazione alla fiera, ai viaggi e alle spedizioni. Una delle possibili applicazioni della tecnologia che stiamo implementando con ArtLab è riuscire a ridurre il numero di opere che spediamo (del 50% nell'ultima Art Basel Miami ) potendo visualizzare gli stand in modo più accurato. Detto questo, credo che le fiere d'arte continueranno a svolgere un ruolo importante nella strategia delle gallerie, ma la domanda sarà: come ridefinire l'esperienza fieristica dell'arte per il futuro? A mio avviso il valore dell'interazione umana e della visione delle opere di persona rimarrà importante, ma il modello dovrebbe evolversi.

Come si potrà godere dell'arte dopo il COVID-19? Galleria, online, fiera?
L’'interazione umana e la visione fisica delle opere rimarrà importante, ma l’attuale situazione ci costringe al cambiamento. Crescerà l'importanza del digitale nel mondo dell'arte più che mai una volta abbandonato l'isolamento. Prevedo che ci sarà un appetito ancora maggiore per l'arte dopo questo lockdown.

I suoi collezionisti hanno acquistato o mostrato interesse per l'arte online?
Ho sempre creduto che l'arte e la vita siano inseparabili. Semmai, la gente si è rivolta agli artisti e ai creativi per trovare ispirazione in questi tempi difficili. Il mercato si riprenderà a tempo debito e, nel processo, avremo migliorato i mezzi per connetterci e rendere l'arte più accessibile. Lo stiamo già vedendo con il successo delle nostre mostre online, con George Condo e Rashid Johnson che hanno fatto il tutto esaurito a pochi minuti dalla messa in rete. Ci aspettiamo lo stesso con la nostra futura presentazione di Lorna Simpson e con la stampa in edizione limitata di Jenny Holzer, disponibile online per celebrare la Giornata della Terra dal 22 aprile.

Come vivono i vostri artisti questo momento?
La nostra famiglia di artisti ha risposto alla situazione in modi incredibilmente stimolanti. Molti di loro stanno producendo opere che rispondono direttamente al momento attuale, che abbiamo già mostrato attraverso le nostre mostre online. Tra queste, opere uniche realizzate in quarantena da George Condo in “Drawings for Distanced Figures” e “Untitled Red Anxious Drawings” di Rashid Johnson. Per i nostri contenuti digitali su 'Dispatches' abbiamo pubblicato una serie di video homespun (fatto in casa) dei nostri artisti chiamati ' From a Distance '. Questi video danno una visione toccante di ciò che i nostri artisti - come Luchita Hurtado, Guillermo Kuitca, George Condo, Rita Ackermann e Pipilotti Rist, Avery Singer, Mika Rottenberg – stanno facendo in questo momento.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti