INTERNAZIONALIZZAZIONE

Il Lugana debutta a Zurigo con tre masterclass

Il Consorzio di tutela del vino gardesano Doc accelera la strategia di presidio dei mercati europei a partire da quelli limitrofi

di Enrico Netti

2' di lettura

Con tre Masterclass per operatori e winelovers che si terranno a Zurigo il Consorzio di tutela del Lugana Doc si affaccia sul mercato elvetico. «È una scelta coerente con la nostra strategia di focalizzarsi sul mercato nazionale ed europeo in un anno così complesso per il nostro settore, che ci ha però portato a considerare nuove prospettive di investimento nei paesi di prossimità – spiega Andrea Bottarel, direttore del Consorzio –. La denominazione sta vivendo una bella ripresa, il Lugana è al primo posto tra i vini emergenti in Italia e vorremmo riuscire a sfruttare questo slancio per progettualità più articolate nel 2021 e per consolidare ulteriormente la fedeltà del consumatore europeo. Continueremo a presidiare i mercati “core” come la Germania, cercando di allargare l'influenza anche a tutti i limitrofi, come Svizzera, Paesi Bassi e Belgio. Il nostro intento come Consorzio è far trasparire gli elementi più tipici, quelli che rendono il Lugana quello che è, un vino assolutamente unico, che ha la grande fortuna di essere immediato e altamente gastronomico».

Al progetto collabora Vinum, periodico-bibbia per gli appassionati di lingua tedesca mentre nel ruolo di anfitrione è stato chiamato Carsten Fuss, accademico e giornalista enologico. «Il Lugana è tra i vini bianchi italiani più conosciuti nei mercati di lingua tedesca» sottolinea.

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Durante le Masterclass verranno degustati i vini di ben 29 diverse aziende. La denominazione ha raggiunto, negli ultimi anni, quota 2.500 ettari di superficie vitata, con un imbottigliato che, nel 2019, ha chiuso quasi a 22 milioni di bottiglie e che al momento sta vedendo una ripresa, con una crescita che sfiora il 12%, nonostante la flessione delle vendite subita nei mesi di lockdown. Di queste, circa il 70% viene esportato all'estero, con quote maggioritarie da attribuire alla Germania e agli Stati Uniti, che stanno crescendo considerevolmente di anno in anno.

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