Luxury trend /3

Il lusso che verrà:come cambia il vocabolario del bello.Una mappa per orientarsi

Da nearshoring a detailing, da locavore a jomo: come scegliere il meglio tra le novità produttive, dell'automotive, della grande distribuzione. Parte terza.

di Redazione

3' di lettura

31/ Assonanza 
Negli anni Sessanta era il composé: vestiti dello stesso colore coordinato, guanti compresi. Oggi le tonalità si parlano attraverso sfumature sottili, con associazioni che prevedono qualche voluto errore sulla tabella cromatica.

32/ Passaparola 
Ad apprendimento verticale, in presenza e a numero chiuso: alle master class del momento ci si iscrive per passaparola. È così per la settimana in Sicilia con Christian Puglisi del Relæ di Copenhagen, primo ristorante stellato Michelin certificato biologico (info: The Thinking Traveller). O per la full immersion di fotografia con Settimio Benedusi, a Venezia (per partecipare si firma un accordo di non divulgazione). È un segreto, ovviamente.

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33/ Sconosciuto 
«La realtà è fatta di misteri: conosciamo solo un piccolo 5 per cento dell'universo, del fondo degli oceani, della nostra coscienza e di molti altri ambiti», ha detto Ersilia Vauro, astrofisica, curatrice della 23esima Triennale Unknown Unknowns, dal 20 maggio al 20 novembre. Un'ottima occasione per riflettere su ciò che sappiamo di non sapere.

34/ Archivi 
Nella moda sono punto di partenza e di arrivo. Preziosissimi e magistralmente organizzati, perché da quanto già fatto si genera lo sguardo futuro.

35/ Nearshoring 
La logistica ha una nuova parola d'ordine: avvicinare la filiera produttiva alla sede centrale dell'azienda. È una priorità per il 71 per cento dei chief purchasing officer, a quanto scrive il report McKinsey Revamping fashion sourcing.

36/ Detailing 
Lusso per nerd dell'automotive: trattamento nanotecnologico della carrozzeria e protezione avanzata, perché la superficie dell'auto sia liscia come pelle d'uovo e immune dal più piccolo segno d'uso.

37/ Digiuno intermittente 
Per far pace rapidamente con la bilancia e riattivare il metabolismo, si inseriscono finestre di astinenza alimentare. Il metodo 16/8 è giornaliero (si può mangiare per otto ore e digiunare per sedici), il sistema 6/1 è più radicale e prevede un giorno di digiuno a settimana. Meglio provarlo sotto controllo medico e in un contesto di vacanza. Fra i tanti centri che lo propongono, il retreat termale Fonteverde, in Val d'Orcia (www.fonteverdespa.com ).

38/ Workation 
Al primo posto Brisbane, al secondo Lisbona e poi su fino a Reykjavik. Ma il Workation Index, la classifica delle città migliori in cui lavorare da remoto, riserva anche alcune sorprese, come Nicosia e Vienna.

39/ Locavore 
Crasi di “locale” e “onnivoro”, è anche la direzione del supermercato del futuro. A Wiesbaden, in Germania, il colosso Rewe ne ha appena inaugurato uno sormontato da una serra e da una fattoria acquaponica, dove si coltiva cibo da vendere al piano di sotto.

40/ Jet 
Privacy e sicurezza: Four Seasons ha fatto del viaggio in jet privato un nuovo business. Fra gli itinerari di quest'anno, Uncharted Discovery, 21 giorni di tour dall'Antartide a Machu Picchu.

41/ Jomo 
Acronimo di Joy of Missing Out, ovvero, il lusso di dire no. A una mondanità imposta, a inviti di cui si farebbe volentieri a meno, alla perdita di tempo, anche sui social. Ridurre il rumore di fondo per riconnettersi alle proprie vere passioni.

42/ Comunità 
L'intelligenza collettiva è il motore. Ben oltre la e-community, si progetta insieme e si avviano business collaborativi. Come quello di Patricia Urquiola e la scuola del Real Bosco di Capodimonte o come Capanne di Daniele Kihlgren, un'idea di ospitalità diffusa e recupero abitativo, che s'inaugura il 21 marzo in Rwanda.

43/ Solubile 
La vera bellezza è invisibile. Oltre la trasparenza: la prossima rivoluzione del packaging è all'insegna della dissolvenza. SoapBottle (www.projectsoapbottle.com) è il flacone fatto di sapone. On Repeat (@onrepeat.world) è il packaging per prodotti cosmetici che si scioglie con l'acqua. E sparisce.

44/ Koji 
Nuova star della cucina amica del Pianeta, è il fungo giapponese capace di rendere palatabile l'umami, il quinto gusto, vigoroso, sapido, essenziale.

45/ Layering 
In principio fu Jo Malone. Lanciò il layering olfattivo, l'arte di combinare note provenienti da famiglie simili o opposte, purché complementari. L'ultimo Pitti Fragranze ha confermato la tendenza del fai-da-te creativo: non solo la costruzione del proprio profumo mixato personalmente, ma anche skincare (i coreani insegnano) e make-up.

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