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Il lusso? Un concierge a gestire case vacanza, supercar (e pure lo yacht)

di Alexis Paparo, How to Spend it


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4' di lettura

Imparare a delegare è una delle chiavi del successo, in azienda come nella vita privata. Così, quando si realizza che il simbolo del proprio tempo libero - casa vacanze, supercar o yacht che sia - è un impegno che va ben oltre l’acquisto, la soluzione è affidarsi a servizi che se ne occupano a 360 gradi, lasciando al proprietario solo il bello dell’investimento.

Sono conciergerie contemporanee, ibridi a metà fra la classica gestione patrimoniale e l’organizzazione eventi, un po’ marketplace esclusivi, un po’ società che rendono il proprio portfolio di proprietà in un investimento fruttuoso, non solo in relax. Se l’acquisto di una seconda casa porta con sé la domanda sui tempi di effettivo utilizzo e sulla sua comodità rispetto a una suite con servizi all inclusive, una risposta arriva dalle 23 residenze del Lefay Resort & Spa Dolomiti, a Pinzolo, che accoglierà i suoi primi ospiti da agosto (https://dolomiti.lefayresorts.com/it). Il vantaggio è avere una proprietà con tutti i comfort di un hotel. A disposizione dei proprietari, infatti, oltre all’accesso a tutti i servizi Lefay, un residential concierge, a cui rivolgersi per qualsiasi richiesta personale e per il supporto nella gestione dell’unità, e la conciergerie del resort, per la prenotazione di transfer, ristoranti, escursioni. A completare il servizio, le Lefay Wellness Residences (https://www.lefayresidences.com/it) possono essere messe a reddito ripagandosi così delle spese, senza nessuno dei tipici svantaggi di affittare la propria abitazione a terzi. Partecipando al Rental Programme, si mette la propria casa a disposizione del resort, nei periodi di non utilizzo.

Terrazzo

Questa verrà affittata secondo il principio “first in, first rented”, cioè secondo l’ordine cronologico di disponibilità dato dai proprietari. Il tutto senza doversi occupare di nulla: prima dell’inizio del periodo di Rental Programme, infatti, ogni effetto personale verrà rimosso dallo staff e custodito in un’apposita stanza, chiusa a chiave, all’interno della casa. Al suo ritorno, il proprietario ritroverà la residenza come l’ha lasciata, oltre ad averne massimizzato la rendita.

Il parco auto

Quanto la passione per i motori è grande, la gestione del parco auto può diventare impegnativa. Per questo TopLife Concierge (http://toplifeconcierge.com) affianca, alla manutenzione ordinaria, la preparazione in vista dell’arrivo del proprietario, la movimentazione in tutto il mondo e anche la vendita o alla ricerca di uno specifico modello. Al momento, nei 700 metri quadri del garage con altissimi standard di sicurezza di Chiasso, sono custoditi circa 80 gioielli a quattro ruote, come Ferrari F40 o F50 e Maserati d’epoca; alcuni pezzi valgono anche 22 milioni di euro. «Più di 20 auto appartengono alla stessa persona e 80 sono fisse in garage – spiega Giovanni M. Mancini, general manager di TopLife Concierge –. Durante l’anno, però, i clienti arrivano anche a 150-170, con svizzeri, americani e russi in testa».

Foto T.Kusar e Pure Drivers Club

Per molti è “l’auto italiana”, quella con cui fanno le vacanze nel nostro Paese e che dev’essere pronta e curata in ogni particolare al loro arrivo. I prezzi partono dai 300 euro al mese per il posto in garage e dai 700 euro al mese per movimentarla e tenerla operativa. Per loro, l’azienda ha ideato Pure Drivers Club, (https://www.puredrivers.club/) una community che organizza circa quattro o cinque eventi o tour in auto all’anno, insieme a partner come Richard Mille e McLaren. Con un risvolto inaspettato. «Il club, infatti, è diventato anche un marketplace dove gli appassionati mettono in mostra le proprie auto, acquistano e vendono» aggiunge Mancini.

La gestione dello yacht

Tra gli armatori la situazione non cambia. «I clienti che si rivolgono a noi non vogliono preoccuparsi di niente», spiega Barbara Tambani, co-founder di Floating Life (https://floatinglife.com) società di gestione, vendita e charter di yacht. Le barche che al momento ha in gestione sono 16, e il 40% dei clienti sono extra europei. Il servizio è a 360 gradi: si va dal management amministrativo, finanziario e dell’equipaggio, a tutti gli interventi tecnici necessari a bordo, fino alla parte assicurativa e logistica.

«Ma offriamo anche supporto per gli acquisti e il rinnovo degli interni e abbiamo un team reperibile 24 ore al giorno per le emergenze», continua Tambani. Al costo della gestione concorrono tanti fattori, fra cui le dimensioni dello yacht. Per un 30 metri si parte da 3.500 euro al mese, per 45 metri si parte da 8mila. Volendo, con un 10% in più della somma mensile, si può aggiungere il pacchetto concierge e di organizzazione eventi «come una due giorni a sorpresa a Venezia, con andata e ritorno dallo yacht attraccato al largo della Grecia».

Vita con il jet privato

Infine, i jet. Il report annuale di Gama fotografa un mercato in crescita: nel 2018 ne sono stati venduti 703 (sono stati 677, nel 2017, e 666, nel 2016) e sembra che anche l’aviazione italiana stia tornando ai livelli pre-crisi, con un valore di sei miliardi di euro. È Milano a fare da traino per il settore, e i volumi del traffico non potranno che aumentare con l’inaugurazione di Malpensa Prime, il terminal business dell’aeroporto varesino. E se NetJets, la compagnia di Warren Buffett leader dell’aviazione privata, potrà così offrire ai suoi clienti una nuova porta d’accesso alla città, anche la sua controllata Executive Jet Management ( www.executivejetmanagement.com ) potrebbe veder crescere il numero dei clienti. Soprattutto perché, oltre alla classica gestione, la società offre ai proprietari la possibilità di affidarle il proprio velivolo, che sarà usato come charter nei periodi concordati di non utilizzo. Un investimento da più punti di vista.

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