Heritage

Il lusso Longines corre in Italia

A Roma il lancio delle nuove versioni del DolceVita

di Paco Guarnaccia


2' di lettura

Autunno romano per Longines che a fine ottobre ha organizzato un evento a Villa Aurelia per il lancio delle nuove versioni della collezione di modelli femminili DolceVita. A margine della serata Walter von Känel, presidente di Longines, ha spiegato quanto questo periodo sia importante per il brand nel portafoglio di Swatch Group. «Gli orologi con la cassa rettangolare come i DolceVita fanno parte del nostro heritage. Queste nuove versioni in acciaio per il polso femminile sono in due misurazioni (15 e 17 mm) con bracciale o con cinturino in pelle intercambiabile da scegliere tra tanti colori. Inoltre, abbiamo aggiunto una referenza maschile». Una proposta che permette a Longines di arricchire l’offerta in vari mercati e che si affianca alle recenti introduzioni di un nuovo Master Collection Fasi Lunari per lui e dei Conquest Classic per lei. «In particolare per l’Italia che è sempre stato un paese chiave per l’alta concentrazione di turisti cinesi, oltre ad altre aree come il Far East, gli Stati Uniti, Hong Kong e la Cina. Recentemente a Venezia siamo entrati al Fondaco dei Tedeschi, uno shopping mall di lusso dove i nostri affari vanno benissimo».

Sempre in tema di mercato, von Känel spiega le strategie per la distribuzione, tema molto caldo nel mondo delle lancette. «Se siamo diventati grandi è soprattutto grazie ai rivenditori. Dobbiamo essere leali con chi ci ha aiutato a essere quello che siamo ora. Quindi non credo solo ai negozi monomarca (e ne abbiamo già tanti) attraverso i quali vendere i nostri orologi perché io voglio fare business. Ora siamo presenti in tanti multimarca, sia nei flagship store sia negli outlet. Un passo alla volta ci occuperemo di implementare anche l’e-commerce. Attualmente siamo presenti in Australia, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna e abbiamo iniziato anche negli Stati Uniti con le vendite direttamente dal nostro sito. Per distribuire i nostri prodotti on-line le nostre condizioni sono due: che non si facciano sconti e che il prodotto venga venduto solo localmente», puntualizza von Känel, che continua: «In ogni caso stiamo prendendo seri provvedimenti per colpire chi fa sconti sul web, a volte anche togliendo la concessione: perché rispettiamo i nostri rivenditori».

A proposito di cambiamenti e nuove strategie, ha fatto rumore la decisione presa da Swatch (di cui Longines fa parte fin dalla sua fondazione) di lasciare la fiera di Baselworld dove il gruppo occupava un ruolo centrale. Decisione giusta per von Känel. «Ero assolutamente d’accordo. Abbiamo scelto di decentralizzare il salone per le vendite. Iniziando con una manifestazione per il mercato asiatico che si è svolta a Hong Kong e poi spostandoci in altre parti del mondo con altri momenti di incontro di presentazione. Avevo chiarito al team vendite che volevo venisse dedicato molto più tempo a ciascun retailer e che fossero presenti anche le persone degli uffici commerciali: non solo i capi, ma le persone davvero in relazione con i conti». Soluzioni che hanno soddisfatto von Känel: «Nonostante richiedano più tempo per organizzarle, abbiamo venduto molto di più rispetto al passato».

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