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Il lusso sotto pressione in Borsa per il virus cinese, giù Ferragamo e Moncler

Le preoccupazioni per una possibile epidemia potrebbero frenare i consumi e i viaggi, proprio alla vigilia del Capodanno cinese, uno dei periodi di maggiori spese. I titoli del comparto del lusso sono esposti mediamente per il 30%-35% al mercato cinese. Il confronto con il virus della Sars del 2003

di Chiara Di Cristofaro

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Sfilata di Salvatore Ferragamo

Le preoccupazioni per una possibile epidemia potrebbero frenare i consumi e i viaggi, proprio alla vigilia del Capodanno cinese, uno dei periodi di maggiori spese. I titoli del comparto del lusso sono esposti mediamente per il 30%-35% al mercato cinese. Il confronto con il virus della Sars del 2003


2' di lettura

Vendite sui titoli del lusso, che risentono dei timori per la diffusione di un virus mortale in Cina, proprio nei giorni a ridosso del Capodanno cinese. Ad essere colpiti dalle vendite a Milano sono infatti soprattuttoSalvatore Ferragamo e Moncler . Il lusso è penalizzato in tutta Europa, con Kering che a Parigi è il peggiore del Cac40, male anche Lvmh ed Hermes mentre a Londra Burberry è arrivato a perdere quasi il 4%.

Paura per il virus simile alla Sars
Negli ultimi giorni un tipo di coronavirus simile alla Sars si sta diffondendo rapidamente in Cina, con contagi anche in Thailandia, Korea, Giappone, e ha causato già quattro morti. Rispetto alla Sars, diffusasi nel 2003 con circa 800 vittime nel mondo, questa epidemia sembra per ora avere un tasso di mortalità inferiore ma, secondo la stampa, sta emergendo una preoccupante capacità di trasmissione da uomo a uomo.

Gli effetti sui titoli del lusso alla vigilia del Capodanno Cinese
Tra l`altro, sottolineano gli analisti di Equita, questa epidemia cade proprio a ridosso del Capodanno Cinese, un periodo importante di festa e di turismo per i cinesi, che rappresentano il 35% dello spending di lusso, di cui circa due terzi fuori dalla Cina. «Il timore di contrarre la malattia potrebbe ridurre la propensione ai viaggi - sottolinea Equita in un report - e impattare sul mood di spesa nella regione, come già riflesso ieri dai titoli di settore (in calo del 2-3%)». L`esposizione dei player del settore è piuttosto omogenea a circa 33-35% del fatturato, fatta eccezione per Brunello Cucinelli (Equita stima il 12%) e Burberry (vicina al 40%). Il settore tratta a circa 24 volte il rapporto prezzo/utili 2021 (circa 80% premio rispetto allo Stoxx 600).

Il confronto con il 2003 e gli altri titoli esposti
«Nel 2003 l`esposizione ai consumatori cinesi era minore (stimiamo meno del 10%) ma oggi la capacità di controllo delle autorità sanitarie e aeroportuali probabilmente maggiore», dice ancora Equita. Nel 2003 l`epidemia, scoppiata a marzo, già a luglio/agosto era stata contenuta, con un rapporto prezzo/utili 2004 di settore passato da 20 volte a maggio a 22 volte a settembre. Oltre ai titoli del lusso, Equita mette in evidenza che i titoli italiani maggiormente esposti alla Cina sono Stmicroelectronics (circa 1/3 del fatturato),Brembo (12% del fatturato), Pirelli & C (circa 10% del fatturato) .

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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