Neve e acqua alta

Il maltempo non dà tregua, black-out in Alto Adige. Nuovo allarme a Venezia

A Venezia nuovo allarme rosso, alta marea attesa per Domenica. allagamenti in Friuli Venezia Giulia. Viabilità ancora in crisi in alcune zone della val Pusteria per la caduta di alberi. Linea ferroviaria del Brennero bloccata, frane anche in Liguria.


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4' di lettura

Non dà tregua il maltempo in Nord Italia, in particolare in Alto Adige. A Venezia la situazione rimane critica, e arriva un nuovo allarme rosso per domani, mentre la bufera di neve che è caduta sull’arco alpino ha causato black-out in tutto l’Alto Adige, con 60mila utenze isolate e problemi rilevanti nella zona di Brunico e della val Pusteria. La caduta di alberi carichi di neve causa anche grossi problemi alla viabilità: 70 strade, che collegano i paesi con le vie principali risultano interrotte. Anche la linea ferroviaria del Brennero è bloccata a Bolzano dopo una frana di piccole dimensioni. Il capo della protezione civile altoatesina, Rudolf Pollinger, ritiene che la linea potrà essere riaperta entro 24 ore.

A Venezia codice rosso

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Non è certo risolto il problema di Venezia dove per domenica il Centro maree del Comune prevede un’altra marea. Tuttavia, la situazione è meno grave di quella dei giorni scorsi: la marea ha toccato una nuova punta massima di 115 centimetri sul medio mare a Venezia, poco dopo la mezzanotte, ma l’allarme che inizialmente era stato portato a sostenuto (codice arancio) è stato da polo elevato a rosso: è attesa una nuova ondata di piena da 160 centimetri. Nell’attesa, piazza San Marco è di nuovo invasa di turisti. Centinaia di cinesi e giapponesi con i telefonini, gruppi organizzati dietro alle guide e turisti da tutto il mondo hanno ripreso possesso della piazza in un via vai che alle 9 di mattina è già così elevato da creare lunghe file sulle passerelle che sono state poste in vista del picco dell'acqua alta di 110 cm previsto per le 12. Una situazione che comincia a infastidire più di un veneziano, che avrebbe voluto almeno un altro po' di tempo per sistemare i danni subiti dall’acqua. «Ci voleva una tregua. E ci
vorrebbe un po' di rispetto per quel che è successo - dice Nicolò Sito, dal negozio che in piazzetta San Marco vende bigiotteria di Murano - . Ma sopratutto ci vorrebbe gente migliore. Nessuno più rispetta Venezia, non c'è più educazione, la gente si comporta peggio che a casa loro».

Previsioni meteo nere
A Venezia gli occhi sono puntati sul meteo. E le notizie parlano ancora di qualche giorno di criticità. La presenza di una seconda depressione in azione sul Mediterraneo non attenua infatti i picchi di acqua alta, che è attesa per tutta la giornata di sabato e domenica. Mentre dal cielo sono attese piogge per tutto il pomeriggio di sabato, nella notte fra sabato e domenica e nella giornata di domenica. Una condizione che rende più complessa l’operazione di ripristino della normalità nel comune della laguna, dove oltre mille esercizi fra bar e ristoranti stanno ponendo rimedio ai danni da allagamento.

Allagamenti in Fiuli Venezia Giulia

Allagamenti anche nella pianura friulana, nella pedemontana e nella zona montana si sono registrati ieri sera a causa di un nuovo fronte di maltempo. In provincia di Trieste, a Trebiciano e località Bottazzo, ci sono stati allagamenti e cadute di alberi e un nuovo picco di marea ha causato disagi al Villaggio del Pescatore, a Trieste e Grado, in quest'ultima località per l'effetto combinato di marea e precipitazioni.
A Codroipo (Udine) - riferisce la Protezione civile del Fvg - si è allagato un sottopasso mentre a Cervignano (Udine) la caduta di un albero ha danneggiato alcune vetture. Sono stati chiusi i guadi sui torrenti Malina e Cellina Meduna e la strada 38 del Cornappo per caduta massi. Nel cividalese sono stati eseguiti interventi di rimozione di piccoli franamenti su strade comunali. Riaperta invece la strada 251, chiusa venerdì per l’esondazione del torrente Cellina. Sono aperti i servizi di piena di Tagliamento, Meduna e Livenza. Prosegue il monitoraggio dei principali corsi d'acqua. Il Tagliamento a Venzone ha raggiunto il colmo di piena di 3.74 metri alle 22.30 di ieri, alle 5.30 il livello a Madrisio era pari a 6.32 metri. Si prevede che il colmo di piena transiti a Latisana in mattinata con valori tra 7.5-8 metri. Il Lavia è esondato a Campoformido mentre il Sile è esondato in corrispondenza del ponte fra Azzano X e Pravisdomini.

Isolati a Ventimiglia
Il maltempo fa danni anche in Liguria. «Hanno chiuso con ordinanza la strada e qui ci sono 150 famiglie circa che nonpossono né scendere né salire. C’è gente che lavora, che ha bisogno di fare la spesa e anche anziani malati»: A parlare è Domenico Messana, uno degli abitanti di via Bandette, la strada a ridosso della ferrovia, a Ventimiglia, chiusa al traffico, in seguito a un’ordinanza che vieta il transito, per il rischio di crollo della parete rocciosa. Nella notte tra giovedì e venerdì, infatti, è scesa una frana, che ha trascinato quintali di pietre e fanghiglia, staccati a causa delle abbondanti piogge e, in seguito a un sopralluogo tecnico, tutta la parete è risultata rischio. “Ci sono circa centocinque famiglie che abitano in via Bandette - afferma Messana -. Ci sono persone che oggi non hanno potuto andare a lavorare. Dicono che vogliono mettere un servizio di trasporto con la Protezione Civile, ma se sale la loro auto, non capiamo, perché non possa salire pure la nostra. Questa strada non è l’Aurelia, passa un mezzo ogni tanto». Secondo Gildo Paroletti, un altro abitante,
il problema è che non si conoscono i tempi. «Non vediamo nessuno che lavora - afferma -. Ci basterebbe almeno constatare la buona volontà, perché due vigili che ci dicono di non passare non servono a nulla. Siamo davvero preoccupati. Qui non vediamo nessuno e non sappiamo quanto andranno avanti i lavori. Se attendiamo la burocrazia, la faccenda diventa lunga»

Per approfondire:
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