ALBERGHI DI LUSSO

Il Mandarin Oriental Hyde Park riapre dopo una ristrutturazione da 130 milioni di sterline

di Mara Monti


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3' di lettura

Lo stile orientale calato nella storica cornice londinese del nuovo Mandarin Oriental Hyde Park di Londra. Il leggendario albergo cinque stelle luxury in mattoni rossi situato tra il parco reale e il quartiere di Knightsbridge ha riaperto lo scorso aprile dopo due anni di lavori di ristrutturazione costati 130 milioni di sterline. Una lunga storia alle spalle per questo albergo inaugurato nel 1899 inizialmente come residence per famiglie benestanti, per diventare Hyde Park Hotel nel 1902.

L’esclusivo albergo per decenni è stato frequentato da celebrità del cinema e dello spettacolo, aristocratici, diplomatici, politici e soprattutto dalla f amiglia Reale britannica, alla quale venne dedicata un’entrata privata, la Royal Entrance. Non tutti però trovarono le porte aperte: quando Adolf Hitler, attraverso una famosa scrittrice, inviò una richiesta di prenotazione, il proprietario Herbert Bennettla rimandò al mittente.

Tra i politici famosi, sir Winston Churchill è stato un assiduo frequentatore dell’albergo soprattutto durante il periodo bellico, poiché l’hotel si trovava vicino alla War Room, dove si riuniva il gabinetto di guerra, monumento storico. Il Mandarin di oggi rende omaggio all’ex Primo Ministro inglese rievocando la sua abitudine di offrire due sigari ai camerieri in cambio della consegna anticipata della colazione: quei sigari, rigorosamente di cioccolato, fanno parte del pacchetto Stay like Sir Winston Churchill, e accompagnano una bottiglia di Champagne Pol Roger, il preferito dello statista.

A Londra torna il Mandarin Oriental Hyde Park

A Londra torna il Mandarin Oriental Hyde Park

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Anche la Sas (Secret Air Service), il corpo speciale dell’esercito britannico, dal 1945 e per diversi anni ha utilizzato l’hotel come sede principale: il Mandarin Bar gli dedica oggi uno speciale cocktail, Secret Hunter. Il passato ritorna poi anche nella mostra If Walls Could Talk (che ricostruisce eventi e personaggi che hanno animato il leggendario hotel) e nella storia ci si può tuffare anche tra gli stucchi Art Déco del Rosebery Bar, dove degustare l’Afternoon Tea in stile anni 20, tra lo shopping in Knightsbridge e una camminata ad Hyde Park.

A curare la ristrutturazione è stata la designer Joyce Wang, che ha disegnato le 181 camere, le suite e le aree pubbliche ispirandosi ai colori di Hyde Park: le foglie, la luce del lago Serpentine, gli alberi nelle variazioni cromatiche delle stagioni, sono tutti racchiusi negli interni dell’albergo, impreziositi da opere d’arte e mobili realizzati su misura. Le 40 suite hanno varie dimensioni, dai 47 metri quadrati (per quelle situate tra le torrette dell’hotel) fino a 444 metri quadrati, come la nuova Mandarin Oriental Penthouse con tre camere da letto e terrazze private. I due attici Mandarin Penthouse e Oriental Penthouse possono essere collegati per creare una delle suite più grandi di tutta Londra, con tre camere, tre bagni, una sala da pranzo privata, due cucine e vista spettacolare sulla città e Hyde Park. Al designer newyorkese Adam D Tihany il compito di rivisitare la Spa, il ristorante due stelle Michelin The Dinner by Heston Blumenthal, Bar Boulud e Mandarin Bar.

Il Mandarin Oriental Hyde Park è l’unica struttura britannica della catena Mandarin Oriental Hotel Group, acquisita nel 1996 dal gruppo di Hong Kong, che oggi conta 32 hotel e sei residence in 23 Paesi. In Italia la catena ha di recente aggiunto al Mandarin Oriental, Milan il Mandarin Oriental, Lago di Como, inaugurato lo scorso aprile.

(via Andegari, 9 Milano) e il nuovo Mandarin Oriental, Lago di Como inaugurato lo scorso aprile.

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