ristoranti e delivery

Il Mannarino, fatturato mensile raddoppiato e nuove assunzioni grazie al lockdown

Grazie alle consegne di carne, la macelleria con cucina milanese affronta in controcorrente l’emergenza Covid

di Maria Teresa Manuelli

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Il Mannarino cresce nonostante il lockdown

Grazie alle consegne di carne, la macelleria con cucina milanese affronta in controcorrente l’emergenza Covid


2' di lettura

Fatturato mensile più che raddoppiato e l’intenzione di aprire un terzo punto vendita a settembre. L’esplosione dell’emergenza sanitaria, con la conseguente chiusura forzata dei ristoranti, non ha scoraggiato Luca Ballabio, Filippo Sironi e Gianmarco Venuto.
I tre giovani fondatori de Il Mannarino, macelleria con cucina di Milano, nel giro di 48 ore hanno sviluppato una piattaforma di e-commerce, attivando altrettanto velocemente un servizio di delivery per portare la carne a domicilio non solo su Milano, ma anche nell’hinterland e in tutta la provincia di Monza e Brianza, sfruttando solo ed esclusivamente risorse interne.

La chiusura dei due punti di vendita – quello di piazza De Angeli, aperto a giugno 2019, e quello di via Carlo Tenca, inaugurato a dicembre – ha posto i tre giovani fondatori dell’insegna di fronte a un bivio: «Potevamo o soccombere all’interruzione improvvisa e prolungata dell’attività, mettendo in difficoltà oltre 50 dipendenti, oppure provare a reagire in maniera proattiva e responsabile riconvertendo in tempi record il nostro modello di business per adattarlo alle nuove modalità di approvvigionamento alimentare imposte dal lockdown», spiegano.

E così, se i macellai sono rimasti tali, i camerieri si sono trasformati in addetti al confezionamento dei pacchi e in “riders”
incaricati delle consegne, grazie anche all’ausilio di Smart concesse in comodato d’uso gratuito da Venus (concessionaria Mercedes-Benz).

E i numeri hanno dato loro ragione: dopo il lockdown il fatturato mensile ad aprile è raddoppiato (circa 700mila euro) e la media giornaliera delle consegne è arrivata a 600, con la previsione ambiziosa di raggiungere il traguardo di 1.000-1.200, non solo nel capoluogo lombardo, ma anche fuori. Da pochissimo, inoltre, sono state aperte le spedizioni in tutta Italia, eccetto isole, con consegna della carne a domicilio in 72 ore. L’obiettivo graduale a medio termine è quello di raggiungere le 6mila consegne al giorno.

«Abbiamo in programma di implementare la sezione e-commerce in ottica di sviluppo omnicanale, in quanto l’emergenza ha chiaramente mostrato come il futuro anche del food retail sia sempre più orientato a un'esperienza integrata con il digitale».

Non solo. Le nuove esigenze connesse al servizio di delivery su larga scala hanno reso necessaria l’assunzione di 40 nuove persone, portando a 85 le unità dell’organico aziendale. «Il tutto con un’attenzione rigorosa alla sicurezza – rassicurano –, sia dei lavoratori che dei consumatori, per mezzo di una serie di accorgimenti quali l'utilizzo costante di guanti e mascherine e il confezionamento sottovuoto dei prodotti, corredati sempre da istruzioni e consigli per la loro cottura e conservazione, a garanzia dell'igiene e della conservazione».

Una vera e propria macelleria di quartiere, con la cucina e la griglia a vista e il bancone da cui ordinare direttamente: Il Mannarino è divenuto in poco tempo un’insegna meneghina di riferimento per amanti della carne e della Puglia. Il progetto iniziale prevede l’espansione del format nell’intero territorio italiano, e anche oltre.

È prevista per settembre, infatti, una nuova apertura, «sebbene il lockdown conseguente all’emergenza Coronavirus abbia imposto di rivedere il modello di business puntando anche sullo sviluppo del segmento delivery. Puntiamo a chiudere il 2020 con 6 milioni di euro di fatturato».

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