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Il Matera International Film Festival nel segno di Giannini e del Cristo di Pasolini

Alla manifestazione il ricordo di Enrique Irazoqui, indimenticato interprete del Vangelo secondo Matteo, appena scomparso

di Damiano Laterza

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Enrique Irazoqui e Pier Paolo Pasolini. Foto di Domenico Notarangelo su gentile concessione Eredi e Archivio Notarangelo

Alla manifestazione il ricordo di Enrique Irazoqui, indimenticato interprete del Vangelo secondo Matteo, appena scomparso


2' di lettura

L’anteprima del MatiFF – Matera Art International Film Festival - in programma del 16 al 19 settembre prossimi nella città dei Sassi - è nel segno di Enrique Irazoqui. Il celebre e ribelle “terrorista” basco di madre levita scelto da Pasolini per essere il Cristo più famoso del cinema evangelico nella location più famosa del cinema biblico è infatti appena scomparso all'età di 76 anni in Catalogna.
E Matera lo celebra come voce fuori dal coro. Un materano da sempre e per sempre. Recitò con PPP ma anche con Antonio Andrisani, istrionico regista materano e direttore artistico del nuovo di zecca MatiFF, creatura culturale nata e cresciuta nell'humus di Matera 2019, l’appuntamento che ha catapultato Matera nel mood di meta cool e instagrammabile.


Antonio Andrisani, Enrique Irazoqui, Pascal Zullino

Un ricordo simpatico, quello di Andrisani che fece ritornare Enrique a Matera come attore per girare uno dei capolavori assoluti del cinema grottesco di provincia: “Il Vangelo secondo Mattei”, satira ambientalista sul destino della Lucania, tra poveri cristi perennemente in croce e intrighi petroliferi degni di una telenovela texana di successo; scritto, diretto, interpretato dal vulcanico Andrisani, che racconta: «Per convincerlo a tornare a rivestire i panni di Gesù nel film, aggiunsi in sceneggiatura, all'ultimo momento, una battuta alla quale sapevo non avrebbe resistito da uomo di “trincea”. Quella di dare del cornuto al Generale Franco approfittando dell'omonimia del protagonista del film, interpretato da Flavio Bucci».

Giancarlo Giannini

Il MatiFF però non è solo rievocazione. Giancarlo Giannini, futuro direttore della neonata sede di Matera della Scuola Nazionale di Cinema (quello che una volta era il “Centro Sperimentale”, per intenderci) è il protagonista della serata finale. Giannini ritirerà il premio “Luchino Visconti” come riconoscimento per la sua carriera costellata da interpretazioni che hanno fatto la storia del cinema italiano con felici incursioni anche in molti blockbuster. Nella stessa serata, sarà assegnato anche il premio “Cartier Bresson” per la fotografia a Giovanni Gastel, fotografo sopraffino e ricercato.

Il programma dell'anteprima MatIFF è consultabile sul sito. «Con questa anteprima il MatIFF avvia un percorso che mira a costruire la Biennale di Matera, portando in questa città il meglio del cinema, del teatro, della danza, dell'arte, dell'architettura, della moda, del food con un occhio sempre puntato sull'ambiente e sulla sostenibilità finanziaria» ha spiegato Fuina, svelando subito altre info interessanti: «Dopo questa anteprima MatIFF proporrà eventi culturali con cadenza mensile a partire dal prossimo mese di novembre, partendo da una iniziativa importante realizzata in collaborazione con l'associazione Adriano Olivetti: la candidatura di Matera a capitale mondiale dell'architettura per il 2026».

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