Trasferirsi all’estero: per i conti con il Fisco è decisiva la residenza

10/11Fisco e contabilita

Il meccanismo di calcolo previdenziale

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(FOTOGRAMMA)

Per spiegare con chiarezza il meccanismo di calcolo previdenziale appare più agevole ricorrere a un esempio pratico. Un lavoratore ha contribuzione per 22 anni in Italia e per 8 anni in un Paese Ue. Al raggiungimento del 67° anno, sarà calcolata una prestazione pensionistica sulla sola contribuzione italiana, avendo raggiunto un diritto autonomo in detto Stato (infatti, in Italia, sono necessari 67 anni di età con 20 anni di contribuzione). Sarà calcolata altresì una pensione su 30 anni di contribuzione. Tale importo verrà rapportato a 22/30esimi. Tra i due importi di pensione così calcolati, sarà messo in pagamento quello maggiore. La stessa operazione sarà effettuata dallo Stato estero. Esistono periodi minimi di contribuzione (di solito 52 settimane) che, nell'ipotesi in cui non dovessero essere raggiunte, lo Stato estero non liquiderà nulla e tali settimane saranno liquidate dallo Stato contraente, come se fossero proprie. La contribuzione estera può essere utilizzata anche per il conseguimento di altre tipologie di pensione. La normativa comunitaria si applica ai lavoratori dipendenti, agli autonomi nonché agli iscritti alla Gestione separata dell'Inps (circolare Inps 102/2018).

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