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Il metano arriva ai SUV: scelta green per la SEAT Arona


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3' di lettura

Ogni cinquanta vetture immatricolate in Italia, una utilizza il metano. Secondo i dati Unrae, infatti, nel 2018 sono state oltre 38mila (su un totale di 1,9 milioni) le nuove automobili che impiegano il CNG (come è più correttamente definito con il suo acronimo inglese) come carburante. Un valore che nell'ultimo anno, in controtendenza rispetto al mercato, è tornato a crescere e si attesta sui livelli del 2011. In totale, sulle strade della penisola, circolano circa 1 milione di veicoli alimentati a gas compresso.
Il metano è il più ecologico tra i carburanti fossili: elimina praticamente le polveri sottili emesse e brucia generando il 25% meno di CO2 rispetto alla benzina. E per questo si rivela una scelta perfetta per chi è attento sia all'ecologia che al risparmio: infatti, a parità di chilometri percorsi, le automobili alimentate con questo carburante fanno sentire la propria differenza soprattutto sul portafoglio. Tenuto conto che l'energia generata da un chilogrammo di gas compresso è pari a quella di un litro e mezzo di benzina ma che il primo costa poco più della metà della seconda, il vantaggio finale è notevole e pari a circa il 50%. In pratica un euro di metano “vale”, in chilometri, fino a due euro di benzina ai prezzi alla pompa di maggio 2019. E il fatto che la materia prima risente meno delle fluttuazioni del mercato, presentando quindi prezzi più stabili, permette di pianificare con più tranquillità i costi operativi dell'auto.
La rete distributiva italiana, prima in Europa per capillarità, è in crescita. Al momento conta 1.200 punti vendita, ma altri 200 sono in costruzione. E il futuro si chiama biometano: prodotto utilizzando i rifiuti organici opportunamente trattati, una volta compresso può finire nelle bombole delle vetture. SEAT supporta un progetto all'avanguardia nella città di Barcellona, in Spagna, dove tramite raccolta differenziata, riciclo, trasformazione e purificazione, i rifiuti “umidi” dei catalani alimentano i modelli Leon e Arona coinvolti in questa sperimentazione d'avanguardia.
SEAT Arona ha colpito l'attenzione internazionale per essere il primo e unico SUV al mondo alimentato a metano. Presentata a fine 2018 al Salone di Parigi, la versione TGI (con la G che identifica la speciale alimentazione), possiede tre bombole poste sotto la scocca. Queste garantiscono 400 km di autonomia, mentre un serbatoio supplementare a benzina consente la partenza dell'auto in condizioni climatiche avverse e permette, all'occorrenza, un'extra percorrenza di circa 160 km. Un risultato, questo, ottenuto inoltre senza compromettere l'abitabilità della vettura, che mantiene comunque un bagagliaio di 282 litri.
Sotto al cofano c'è l'affidabile e prestante motore 1 litro, tre cilindri e dodici valvole, integrato con le componenti richieste per il funzionamento a gas. La velocità massima è di 172 km/h e il propulsore fa accelerare la vettura fino a 100 km/h in 12,8 secondi.
La SEAT Arona TGI rappresenta un ulteriore tassello della gamma della casa spagnola a metano, affiancandosi a Leon, Leon ST, Ibiza e Mii. Il marchio giovane del gruppo Volkswagen è impegnato in un'importante strategia di sostenibilità ambientale che passa anche dalla diffusione di vetture che possano fare uso di carburanti alternativi. Già ora una vettura su cinque venduta in Italia è alimentata a gas compresso, quota che grazie all'introduzione della Arona in gamma è destinata a crescere.

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